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Abolito il certificato energetico dell'edificio in caso di compravendita

Nel caso di compravendita di un intero immobile o della singola unità immobiliare, non è più obbligatorio allegare l'attestato di certificazione energetica all'atto di compravendita e nel caso di locazione non è più necessario metterlo a disposizione del conduttore.

Queste le principali modifiche introdotte dal D.L. 112/2008 recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria licenziato dalla Camera la settimana scorsa e con il quale è stato inserito un emendamento che in un modo o nell'altro susciterà scalpore tra gli operatori del settore.

Il comma 2-bis inserito all'art. 35 sopprime, infatti, i commi 3 e 4 dell'articolo 6 e i commi 8 e 9 dell'articolo 15 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e successive modificazioni, i quali prevedevano appunto:

  • il comma 3 dell'art. 6: nel caso di compravendita di un intero immobile o della singola unità immobiliare, l'obbligo di allegare l'attestato di certificazione energetica all'atto di compravendita, in originale o copia autenticata;
  • il comma 4 dell'art. 6: nel caso di locazione, l'obbligo di mettere a disposizione del conduttore l'attestato di certificazione energetica o consegnarlo in copia dichiarata dal proprietario conforme all'originale in suo possesso;
  • il comma 8 dell'art. 15: la nullità del contratto (fatta valere solo dal conduttore) in caso di violazione dell'obbligo previsto dall'articolo 6, comma 3;
  • il comma 9 dell'art. 15: la nullità del contratto (fatta valere solo dal conduttore) in caso di violazione dell'obbligo previsto dall'articolo 6, comma 4.
Se da una parte la nuova modifica della Camera ha già suscitato le prime approvazioni da parte degli operatori del mercato immobiliare che vedevano l'obbligo di allegare la certificazione energetica al rogito (pena nullità del contratto) come un rallentamento ad un mercato già in crisi, dall'altra ha portato lo sconcerto di chi ritiene l'obbligo di allegare la certificazione energetica all'atto di compravendita un modo per rinnegare una serie di adempimenti volti al miglioramento dell'efficienza degli usi finali dell'energia anche per l'edilizia.

L'emendamento introdotto dalla Camera andrebbe, inoltre, in contrasto con una delle principali finalità della Direttiva europea 2002/91/CE, cioè quella che riguarda l'obbligo di informare i cittadini, tramite l'attestato di certificazione energetica, sui consumi energetici dell'edificio.

Se da una parte, dunque, l'emendamento potrebbe essere visto come un modo per risollevare un mercato in crisi, dall'altro si dovrebbe avere una visione più ampia dell'argomento tenendo sempre in considerazione il concetto di sviluppo sostenibile e comprendendo il reale motivo per cui era stato messo l'obbligo di allegare la certificazione energetica all'atto di compravendita, ovvero migliorare la condizione energetica del nostro paese, concetto che dovrebbe essere ben più importante del miglioramento della condizione del mercato immobiliare.

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