IL PORTALE PER L'ARCHITETTURA SOSTENIBILE, IL RISPARMIO ENERGETICO, LE FONTI RINNOVABILI IN EDILIZIA
Percorso di navigazione Infobuild energia > Notizie > Dagli incentivi per la riqualificazione energetica occupazione e investimenti

Dagli incentivi per la riqualificazione energetica occupazione e investimenti

Uno studio realizzato da Camera dei Deputati-Cresme valuta l'impatto delle detrazioni fiscali per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: dal 1998 ad oggi interventi nel 57% delle abitazioni italiane, che hanno attivato investimenti pari a 292,7 miliardi di euro

 

Studio Cresme-Camera: Dagli incentivi per la riqualificazione energetica occupazione e investimenti

 

La Camera dei Deputati ha realizzato in collaborazione con il Cresme lo Studio "Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell’impatto delle misure di incentivazione". Gli incentivi sono stati introdotti dal 1998 (recupero edilizio) e dal 2007 (riqualificazione) e sono state oggetto di diverse proroghe e modifiche sulle aliquote, sui limiti massimi di spesa, sulle categorie di interventi agevolabili, con l'introduzione negli ultimi anni del bonus antisimico e dal 2018 del bonus verde.

Ecobonus e detrazioni, salvo modifiche dell'ultimo minuto, dovrebbero essere prorogati per tutto il 2019 con la nuova Legge di Bilancio

 

I dati dello Studio sono aggiornati a fine 2017, mentre per quanto riguarda il 2018 viene fatta una stima a partire dalle rilevazioni che interessano il periodo gennaio-agosto. 

Detrazioni fiscali, qualche dato

Dallo Studio emerge che dal 1998 al 2018 hanno usufruito dei bonus per interventi di recupero edilizio e riqualificazione energetica il 57% delle abitazioni italiane stimate dall’ISTAT (31,2 milioni), per un totale di 17,8 milioni di interventi.

 

Grazie agli incentivi dal 1998 ad oggi sono stati attivati investimenti pari a 292,7 miliardi di euro; nel 2017 in particolare ci sono stati invetimenti per 28.106 milioni di euro, di cui 3.724 milioni di euro per la riqualificazione energetica e a 24.382 milioni di euro per il recupero edilizio. Le stime per il 2018 mostrano un leggero incremento per un totale di 28.587 milioni di euro di investimenti, imputabili per 3.549 milioni di euro alla riqualificazione energetica e per 25.038 milioni al recupero edilizio.

 

A livello territoriale si nota che gli incentivi sono maggiormente utilizzati nelle regioni del centro Nord, ma il loro ricorso sta aumentando più velocemente nel Mezzogiorno.

 

Le detrazioni oltre a spingere gli investimenti e gli interventi di riqualificazione degli immobili, hanno assicurato in questi anni un incremento dell'occupazione: dal 2011 al 2017 hanno trovato impiego più di 2 milioni di occupati diretti nel settore del recupero edilizio e della riqualificazione energetica e 1 milione di occupati indiretti nelle industrie e nei servizi collegati. La stima per il 2018 parla di 426.745 occupati, dei quali 284.497 diretti e 142.248 nell’indotto. 

 

Per quanto riguarda la stima sull'impatto sulle Casse dello Stato, un'analisi approfondita, che considera sia i minori introiti per lo Stato dovuti agli interventi di efficientamento energetico (minori imposte sui consumi di energia), sia il gettito per lo Stato legato ai consumi e agli investimenti mossi dai nuovi occupati, individua un saldo positivo per lo Stato di 8,8 miliardi di euro.

Allargando la platea anche a famiglie e imprese, si determina, nel periodo 1998-2017, un saldo positivo per il sistema Paese superiore ai 23,5 miliardi di euro.

 

Andrebbero inoltre quantificati - ma al momento appare troppo complesso -  gli effetti su altri importanti aspetti quali per esempio la riduzione delle emissioni di CO2 prodotta dalla riduzione dei consumi energetici; la valorizzazione del patrimonio immobiliare, in termini di decoro, prestazioni funzionali e prevenzione dei rischi. 

 

Scarica lo Studio "Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell’impatto delle misure di incentivazione"

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia

Le ultime notizie sull’argomento
12/12/2018

La bioplastica che cattura la CO2

Due architetti italiani progettano soluzioni ispirate al bio-digital design. A Dublino, in occasione di un summit sul clima, hanno installato una facciata rivoluzionaria che cattura e immagazzina l’anidride carbonica grazie alla luce diurna e alle ...

12/12/2018

Sistema di monitoraggio delle emissioni antropogeniche di CO2

Copernicus è un programma dell'Unione Europea che ha l'obiettivo di sviluppare un sistema di monitoraggio delle emissioni di CO2 per aiutare i paesi a verificarne il controllo e la riduzione.     Come ormai ripetiamo quasi ...

11/12/2018

In pochi paesi politiche ambientali adeguate agli obiettivi dellAccordo di Parigi

Presentato a Katowice in occasione della COP24 il Rapporto Germanwatch sulle performance climatiche di 56 paesi. In pochi hanno attuato politiche coerenti con gli obiettivi fissati a Parigi, l'Italia 23esima perde posti     E' stato ...

10/12/2018

Nel 2018 emissioni di CO2 in crescita dello 0,5%

Allarme IEA: Le emissioni di carbonio delle economie avanzate aumenteranno nel 2018 di circa lo 0,5% per la prima volta in cinque anni, invertendo la tendenza al ribasso     Secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia, sulla base degli ...

06/12/2018

Al MIT si lavora ad una batteria che mangia la CO2

I ricercatori del Massachussets Institute of Tecnology stanno sviluppando una batteria al litio creata dal biossido di carbonio prodotto dalle centrali elettriche. Un modo innovativo con cui ridurre i gas serra nell’atmosfera.   a cura di Tommaso ...

06/12/2018

COP24: una corretta azione per il clima potrebbe salvare un milione di vite

In occasione della COP24 in corso a Katowice in Polonia fino al 14 dicembre, l'OMS ha presentato un Rapporto che sottolinea che un'azione coraggiosa sul clima potrebbe salvare un milione di vite, creando ricchezza per i paesi. Ogni anno ...

05/12/2018

A ottobre crescono idrico ed eolico

Segno + a ottobre per la domanda di energia in Italia. +25,1% la produzione idrica e +17,4% per quella eolica. In calo la produzione fotovoltaica       Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale, ha pubblicato il ...

30/11/2018

La strategia europea verso le emissioni zero al 2050

Adottata dalla Commissione europea una visione strategica di lungo termine per un'economia prospera, moderna e a impatto climatico zero entro il 2050 – Un pianeta pulito per tutti. Per Legambiente lo sforzo non è sufficiente     La ...