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Veneto: nuove risorse per l'efficienza energetica degli edifici

La Regione Veneto ha approvato un secondo Bando che mette a disposizione risorse per l'efficientamento energetico e la riduzione dei consumi delle strutture pubbliche o ad uso pubblico. Il Comune di Milano intanto ha aggiornato il Bando per la concessione di contributi per gli edifici residenziali introducendo risorse per tetti e pareti verdi

Bandi in Veneto e a Milano per l'efficienza energetica e tetti verdi edifici

Indice degli argomenti:

Tra le ultime novità introdotte da Regioni e Comuni in termini di efficienza e risparmio energetico, vi segnaliamo 2 Bandi approvati da Veneto e Comune di Milano.

Veneto: bando per l'efficienza ennergetica degli edifici pubblici

La Regione ha approvato un secondo Bando, con una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro, per l'erogazione di contributi ai Comuni per interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici o ad uso pubblico, residenziali e non, con integrazione delle fonti rinnovabili. 

 

La domanda di contributo deve riguardare un edificio singolo, oppure un complesso edilizio e si richiede che la spesa complessiva ammissibile a contributo non sia inferiore ad € 200.000, né superiore a 1.500.000. Gli edifici di 500mq almeno devono essere dotati, nel momento di presentazione della domanda di Attestato di Prestazione Energetica e assicurare, alla fine dell'intervento, un miglioramento delle prestazioni energetiche di almeno il 20% e dell’indice di efficienza energetica dell’edificio di almeno 2 classi energetiche.

 

Le domande devono essere inviate, esclusivamente per via telematica entro il 31 gennaio 2021. 

Comune di Milano: riqualificazione energetica edifici e tetti verdi

Con l'obiettivo di garantire la riduzione del 45% le concentrazioni di Pm 10 e NOx, diminuzione di CO2 entro il 2030 e azzeramento entro il 2050, facendo diventare il Capoluogo meneghino "Carbon neutral", la Giunta ha aggiornato e semplificato i criteri del bando "Be 2018", con durata fino a esaurimento delle risorse e un totale di 24 milioni di euro, destinato agli interventi di efficientamento energetico delle abitazioni private.  

 

In particolare è stato raddoppiato il contributo economico per chi passa da un impianto di riscaldamento alimentato da carbone fossile a sistemi di teleriscaldamento, pompe di calore o pannelli solari. Inoltre è stato introdotto un contibuto destinato all'aumento di superficie depavimentata e realizzazione di tetti e pareti verdi (con un contributo aggiuntivo di 70mila euro)  nell’ambito del progetto europeo H2020 Clever cities, che coinvolge altre città europee con l'obiettivo di far diventare l'UE leader mondiale nell'innovazione verde.

A questo incentivo sono ammessi, oltre agli edifici privati, ospedali, cliniche, attività ricreative e sportive, anche immobili destinati a uffici, purché venga assicurato l’accesso al personale impiegato, e attività commerciali, sempre che sia garantito l’accesso al pubblico delle aree interessate dall'intervento.

Si richiede che i beneficiari realizzino un monitoraggio dei benefici ambientali dell’intervento e scelgano piante in grado di catturare inquinanti atmosferici e che garantiscano biodiversità e valore ecologico. I tetti dovranno essere fruibili da parte degli utenti dell’edificio ed avere sistemi di accumulo dell’acqua piovana.

 

L'assessore all’Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran ricorda che tali interventi, che beneficiano anche del Bonus Verde, oltre a migliorare la qualità dell'aria e ridurre le emissioni, riducono le isole di calore nelle città. "Oggi a Milano ne abbiamo già un milione di metri quadri e gli studi dicono che, senza grandi lavori, se ne potrebbero aggiungere 12 milioni. Anche nel piano Milano 2030 stiamo affinando alcuni strumenti che accelereranno questo risultato”.

 

I possibili interventi, anche combinati tra loro, possono interessare i seguenti ambiti:  

      • L'involucro dell'edificio: installazione di pannelli solari, fotovoltaici o building automation di impianti termici ed elettrici.
      • Sostituzione dell'impianto termico alimentati a gasolio con gas naturale o a combustibile fossile con pompe di calore o impianti geotermici o pannelli solari.
      • La realizzazione di tetti e o pareti verdi per aree condominiali o edifici adibiti ad uffici
      • La depavimentazione di aree esterne private, come i cortili, libere da costruzioni, anche collegate a interventi di manutenzione, risanamento, ristrutturazione o restauro  

 

Il Friuli Venezia Giulia promuove il bando accumulo per il fotovoltaico

 

Dopo Veneto e Lombardia anche il Friuli Venezia Giulia ha approvato un emendamento del M5S per la concessione di contributi per l'installazione di sistemi di accumulo per il residenziale. Gli ultimi bandi delle Regioni per diminuire i consumi, aumentare l’efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente, investire in rinnovabili e rispettare gli obiettivi europei 

 

Il Friuli Venezia Giulia approva il bando accumulo per il fotovoltaico

Friuli Venezia Giulia - Bando accumulo  

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia nei giorni scorsi ha approvato un emendamento del Movimento 5 Stelle che prevede la concessione di contributi per l’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici destinati al residenziale. L'emendamento mette a disposizione 200mila euro: il consigliere regionale M5S, Cristian Sergo, primo firmatario dell’emendamento sottolinea a questo proposito che “La nostra indicazione era di stanziare un milione di euro ma la Giunta ha ritenuto di abbassare la soglia e questo permette quantomeno di partire con una misura che reputiamo positiva”.

 

Si tratta della terza regione, dopo Veneto e Lombardia (qui sotto tutte le info), a promuovere nel 2019 misure di sostegno per i sistemi storage abbinati a impianti fotovoltaici domestici. 

Emilia Romagna - Contributi per rinnovabili nelle imprese agricole

La Regione ha stanziato un bando da 6,8 milioni di euro destinato alle imprese agricole che intendano investire nella realizzazione di impianti, di potenza dtra 1 e 3 MWt, per la produzione, la distribuzione e la vendita di energia e/o calore.

 

Rientrano tra gli interventi ammessi la realizzazione di caldaie alimentate a biomassa legnosa, impianti per produzione di biogas dai quali ricavare energia termica e elettrica o biometano; impianti che sfruttano altre fonti di energia rinnovabile come quella eolica, solare, idro-elettrica (sono però esclusi gli impianti fotovoltaici realizzati a terra), impianti per ricavare pellets e combustibili da materiale vegetale che proviene da scarti e sottoprodotti agricoli e forestali, piccole reti per la distribuzione dell'energia e impianti “intelligenti” per lo stoccaggio dell’energia. 

 

Il contributo concesso entro un massimo di 200mila euro sarà in conto capitale modulabile tra il 20 e il 50%  della spesa ammessa.

 

Domande per via telematica ento il 29 novembre.

Puglia - Reddito energetico e comunità energetiche

La Puglia è la prima Regione in Italia a dotarsi di una Legge che istituisce il reddito energetico regionale che prevede contributi per le famiglie in difficoltà, per l'acquisto e l'installazione di impianti fotovoltaici o microeolici: i soggetti beneficiari riceveranno i contributi previsti, dovranno poi cedere alla Regione gli eventuali crediti maturati nei confronti del gestore dei servizi elettrici. Sono inoltre previsti premi per chi esegue interventi per la rimozione dell’amianto dai tetti. La Legge mette a disposizione uno stanziamento di cinque milioni e seicentomila euro.

 

Approvata dalla Regione anche la proposta di legge relativa alla "Promozione dell'istituzione delle Comunità energetiche" che ha l'obiettivo di incentivare la produzione e lo scambio di energia prodotta da fonti rinnovabili, ridurre il ricorso alle fossili, ottimizzare l'efficienza energetica. La norma si legge nel comuicato della Regione "permetterà a comunità di persone, enti pubblici e imprese private di scambiare tra loro l'energia prodotta da fonti alternative".

Lombardia - impianti rinnovabili per le imprese agricole

La Regione ha stanziato 8 milioni di euro per il sostegno per le aziende agricole alla realizzazione e allo sviluppo di attività di produzione di energia. Sono ammessi interventi per la realizzazione di nuovi impianti di recupero e/o produzione di energia termica; nuovi impianti per la produzione e l'utilizzo di biogas; nuovi impianti termici o di cogenerazione ad alto rendimento; sistemi di recupero di biogas; nuovi impianti fotovoltaici appartenenti alla tipologia ad integrazione architettonica; nuovi impianti per la produzione di energia idroelettrica che utilizzano acque già derivate e scorrenti in canali esistenti o in acquedotti di montagna; nuovi impianti per la produzione di biometano.

 

L'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, ha spiegato che il bando "vuole stimolare la competitività del settore agricolo e garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali. Vogliamo contribuire a tutelare l'ambiente attraverso lo sviluppo di attività complementari a quella agricola rivolte alla produzione e all'utilizzo delle energie rinnovabili".

 

Le domande vanno inviate entro il 5 settembre 2019.  


24/6/2019

Anche la Lombardia promuove il bando accumulo per il fotovoltaico

Veneto e ora anche Lombardia incentivano l'acquisto di sistemi di accumulo. Ma non solo gli ultimi bandi delle Regioni in tema di rinnovabili ed efficienza energetica

 

 

Diverse Regioni hanno approvato bandi dedicati al costruire green, con l’obiettivo di sostenere l’efficienza energetica, promuovere le energie rinnovabili e assicurare un contenimento delle emissioni di CO2, così come richiesto dalla normativa europea.
Qui di seguito vi proponiamo una sintesi di alcuni degli ultimi provvedimenti adottati. 

Veneto – Bando per installazione di sistemi di accumulo

La Giunta Regionale ha lanciato un bando da 2 milioni di euro, all’interno del Piano Energetico Regionale sulle Fonti Rinnovabili, Risparmio ed Efficienza, per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici ad uso domestico.
L’intervento permetterà di aumentare l’autoconsumo. Roberto Marcato, assessore regionale all’energia ha sottolineato che “supporterà la stabilità della rete nell’ottica di un complessivo aumento della generazione distribuita. Siamo certi che produrrà anche un effetto volano sul tessuto produttivo sia in Veneto che fuori regione”.

 

Il bando prevede l’assegnazione di un contributo a fondo perduto per i privati, di importo massimo di 3.000 euro e variabile fino al 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione nel corso del 2019 di un sistema di accumulo collegato a un impianto fotovoltaico residenziale.

 

La domanda può essere presentata solo da privati attraverso una procedura per via telematica (SIU). Da oggi, 24 giugno e fino alle ore 15 del 25 luglio, è possibile accreditarsi on line e successivamente presentare della domanda, aperta sempre online dalle ore 9 dell’8 luglio alle ore 15 del 31 luglio.

Lombardia - Bando accumulo per autoconsumo

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato il 21 giugno, su proposta dell'assessore agli Enti locali, Montagna, Piccoli Comuni e Risorse energetiche Massimo Sertori, un bando da 4,4 milioni di euro per l'installazione di sistemi di accumulo da impianti fotovoltaici ad uso residenziale, per favorire l'aumento del consumo in loco. Il bando prevede l'erogazione di contributi su 2 anni, 2019 e 2020. L'assessore Massimo Sertori ha ricordato che "si tratta della terza edizione del bando rivolto a privati cittadini residenti in Lombardia, che hanno già installato un impianto fotovoltaico, o che sono intenzionati ad acquistarlo integrato con sistemi di accumulo di energia elettrica".

Lombardia – Interventi rimozione amianto

Domande dall'8 luglio al 9 settembre per partecipare al bando promosso da Regione Lombardia per l'assegnazione di contributi a fondo perduto ai cittadini per la rimozione di coperture e di altri manufatti in cemento-amianto da edifici privati e per il corretto smaltimento. La risorse finanziarie regionali stanziate ammontano complessivamente a € 1.000.000 per l'anno 2019. Il contributo può coprire fino al 50% dell’importo della spesa ammissibile enon può superare i 15.000,00 € per il singolo intervento.Le domande dovranno essere presentate on-line a partire dall'8 luglio collegandosi al sistema informativo

Calabria - Efficienza energetica degli edifici pubblici

Il Dipartimento Sviluppo Economico-Attività Produttive della Regione ha stanziato 21,4 milioni di euro per i Comuni che si trovano nella Strategia Regionale per le Aree Interne (SRAI) e che intendano attuare interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio, attraverso la riduzione dei consumi e l'installazione di sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. ll contributo concesso è pari al massimo al 100% delle spese ammissibili e ogni comune può presentare al massimo una domanda per un valore compreso tra 100mila e 500mila euro.

Emilia Romagna – Riqualificazione energetica edifici aziende sanitarie 

La Regione ha stanziato 6,2 milioni di euro nel triennio 2019/2021 per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici delle aziende sanitarie regionali e l’installazione di infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica dei veicoli aziendali. Le domande possono essere presentate fino al 10 settembre sulla piattaforma online Sfinge2020.
I progetti che prevedono interventi di risparmio energetico, uso razionale dell’energia, uso delle fonti rinnovabili, diminuzione delle emissioni di gas serra, saranno cofinanziati fino al 40% con un contributo massimo di 500.000 euro. Il contributo arriverà al 70% per interventi che prevedono l’installazione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici aziendali.

Campania - Efficienza energetica delle imprese

La Regione ha stanziato a favore delle imprese 20 milioni di euro per la concessione di contributi a fondo perduto per la realizzazione di piani di investimento aziendali per l’efficientamento energetico e l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile, definiti in seguito ad una diagnosi energetica. Rientrano le attività volte all'aumento dell'efficienza energetica nei processi produttivi e negli edifici, installazione di impianti di cogenerazione ad alto rendimento, installazione di impianti a fonti rinnovabili. Il contributo massimo previsto è pari al 50% delle spese ammissibili e non  potrà  essere superiore ai  200.000 euro.

A partire dal 2 luglio 2019 le imprese potranno accedere e registrarsi alla piattaforma informatica dedicata per presentare la richiesta.

Molise - Efficienza energetica e rinnovabili nelle strutture pubbliche 

"Installazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile da destinare all'autoconsumo associati a interventi di efficientamento energetico dando priorità all'utilizzo di tecnologie ad alta efficienza” è il bando promosso dalla regione Molise che concede incentivi a tasso zero in forma di prestito a tasso zero soggetto a restituzione, fino a coprire il 100% dei costi ritenuti ammissibili. Il bando,pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise n° 16 del 13 maggio 2019, è destinato a interventi di riqualificazione di edifici e infrastrutture pubbliche e le agevolazioni saranno concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello.

Puglia - Smart Grids

Pubblicato il Bando destinato alle amministrazioni pubbliche per la selezione di interventi finalizzati alla realizzazione di sistemi intelligenti di distribuzione dell'energia proveniente da fonti rinnovabili (SMART GRIDS). La procedura, del tipo a sportello con chiusura dei termini al 31/10/2019, finanzierà interventi per la realizzazione di sistemi intelligenti di distribuzione dell'energia (smart grids) associati a sistemi di accumulo dell'energia da destinare ad applicazioni ad uso pubblico, che siano localizzati sul territorio pugliese in infrastrutture e/o edifici dei quali il Soggetto proponente abbia la piena disponibilità e che risultino già dotati di un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili regolarmente in esercizio.
"L'entità dell'impegno economico è di € 2.993.000,00 a valere sull'Asse IV - Azione 4.3 del P.O.R. Puglia FESR/FSE 2014-2020".

 

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