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The Green Evolution è il titolo di una bella storia che si svilupperà nel tempo all’insegna della salvaguardia del pianeta. Vaillant Italia, da sempre attenta alla salvaguardia dell’ambiente, torna a parlare sul rapporto tra italiani e sostenibilità, per portare alla luce le diverse sensibilità e rafforzare il proprio impegno nella salvaguardia del Pianeta e lo fa attraverso tutta una serie di azioni che danno vita a The Green Evolution. The Green Evolution è il titolo di un progetto che ha un obiettivo ben preciso: contribuire concretamente alla salvaguardia del Pianeta, un impegno serio e duraturo, mirato a raggiungere il minor impatto ambientale nel più breve tempo possibile, che coinvolge fornitori, clienti, partner e noi stessi in prima persona: un invito a essere protagonisti del cambiamento rivolto a tutti. In azienda The Green Evolution si concretizza sia attraverso piccoli gesti quotidiani, come un’attenta raccolta differenziata, la lotta agli sprechi energetici, il riciclo e la rottamazione sostenibile delle dotazioni tecnologiche obsolete, sia attraverso attività che richiedono un maggiore impegno e investimenti specifici. Per Vaillant, essere coerenti con la propria visione, significa contribuire a diffondere modelli di vita e di consumo ecocompatibili. Per farlo è necessario in primo luogo conoscere gli atteggiamenti e monitorare la sensibilità degli italiani in tema ambientale. Così la prima declinazione in ambito sociale di The Green Evolution è la ricerca, che nel corso del 2016 ha portato alla creazione dell’indice MyGreen IQ e che quest’anno ha visto Vaillant tra i principali partner del Terzo Osservatorio Nazionale sullo stile di Vita Sostenibile promosso da LifeGate. Ricerca che non è solamente sociologica ma è anche conoscenza delle potenzialità del settore nel quale il brand opera, le moderne tecnologie per il riscaldamento, che rappresentano uno degli strumenti più potenti per giungere al successo dell’ “evoluzione verde”. Da una ricerca effettuata dal Terzo Osservatorio sugli stili di vita sostenibile, è emerso come in un periodo come quello attuale, caratterizzato da un quadro internazionale particolarmente instabile, gli italiani ritengano di primaria rilevanza temi di natura ambientale come l’allarme smog nelle grandi città e il fenomeno dei cambiamenti climatici. Argomenti questi che preoccupano più dei rischi legati al terrorismo fondamentalista e delle conseguenze degli intensi flussi migratori. Per contrastare questi fenomeni, gli italiani ritengono sia giusto che un Paese investi nelle fonti energetiche rinnovabili (90%), se quelle più tradizionali (come petrolio, carbonio)oggi soddisfano la maggior parte del fabbisogno energetico dei cittadini, ma anche nel potenziamento dei mezzi pubblici (89%) affinché i cittadini usino meno le auto, anche a costo di creare limiti di circolazione agli automobilisti. Con la prima soluzione che raccoglie praticamente un plebiscito nel nordest (98%) e nella fascia di età 55-64 anni (99%), e vede un leggero calo di gradimento solo nelle regioni centrali, dove raccoglie comunque un 76% di preferenze. In ambito urbano, cosa invece è giusto e va fatto per una città più sostenibile e quindi anche più vivibile? Tra le soluzioni che i nostri connazionali ritengono più adeguate spicca la raccolta differenziata dei rifiuti speciali nelle isole ecologiche (81%), la sostituzione dei sistemi di illuminazione pubblici esistenti con sistemi a led di ultima generazione (78%) e la riqualificazione energetica di edifici e passaggio all’utilizzo di energia rinnovabile (62%). Su questi temi si evidenzia una particolare sensibilità del nordest, che è primo sulla raccolta differenzia dei rifiuti speciali (86%), sul tema illuminazione (83%) e sull’ efficientamento energetico degli edifici (67%), con quest’ultimo argomento che vede il centro (63%) e il sud (62%) più attenti del nordovest (58%). Si conferma invece il particolare attaccamento degli italiani all’utilizzo della propria vettura per spostarsi, che si riflette sul consenso degli italiani rispetto all’istituzione di aree a traffico limitato a pagamento. Scendendo nel dettaglio ed entrando nelle case degli italiani, si scopre che i pilastri sui quali si basano le buone abitudini sostenibili sono due: la raccolta differenziata (71%) e l’utilizzo di elettrodomestici a basso consumo energetico (53%). Quest’ultimo ambito vede nuovamente il nordest capofila (58%), seguito da nordovest e centro (57%), mentre il sud risulta più staccato (43%). Gli elettrodomestici “green” rappresentano poi, insieme alle lampade a led, gli oggetti di casa per i quali gli italiani si dichiarano disposti a spendere di più pur di essere ecosostenibili, rispettivamente con il 76% e l’80% delle preferenze. Rimane invece limitata a circa un italiano su tre (31%) la percentuali degli italiani disposti a spendere di più per acquistare energia prodotta da fonti rinnovabili, con un crollo della disponibilità nelle fasce di età sopra i 45 anni e solamente il centro a porsi sopra la media nazionale (41%). Ciononostante gli italiani riconoscono le aziende del settore energetico tra quelle più virtuose in tema ambientale (44%), seconde solo alle imprese che producono elettrodomestici (45%). Sempre nell’ambito del proprio impegno per il Pianeta, lo scorso 22 aprile, in corrispondenza della Giornata Mondiale della Terra, Vaillant ha lanciato un’iniziativa social che mira a coinvolgere le persone, stimolandole ad avere comportamenti virtuosi dal punto di vista dell’eco-sostenibilità. In questo caso The Green Evolution ha preso la forma di una chatbot, che attraverso la voce dell’assistente virtuale Gaia, il pianeta Terra, ha chiamato tutti a diventare supereroi della sostenibilità. Visitando il sito www.thegreenevolution.it è possibile entrare in contatto con Gaia e cominciare a ricevere i suoi suggerimenti quotidiani. Una serie di simpatici widget faranno poi da stimolo a impegnarsi perché gli spunti ricevuti si trasformino in vere e proprie abitudini. Attraverso The Green Evolution Vaillant è inoltre impegnata a sviluppare occasioni di collaborazione con le istituzioni e trasferire ai propri partner l’importanza di un approccio ecosostenibile, evidenziando anche i vantaggi i termini economici e utilizzandoli come stimolo a essere virtuosi. A cura di Debora Torbolino Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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