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Nuove norme UNI per la carbon footprint e la sostenibilità degli edifici

Due interessanti novità dall’UNI: è stata recentemente recepita anche in lingua italiana la EN 15643-5 dedicata alla valutazione della sostenibilità degli edifici e la norma internazionale ISO 14067 che contiene le linee guida per diminuire l’impronta di carbonio di un prodotto

 

Nuove norme UNI per la carbon footprint e la sostenibilità degli edifici

Come sappiamo i temi dell’efficienza energetica e sostenibilità negli edifici sono sempre più importanti e devono essere rispettati precisi requisiti.

A questo proposito la Commissione Prodotti processi e sistemi per l’organismo edilizio ha recepito in lingua italiana la EN 15643-5: “Sostenibilità delle costruzioni – Valutazione della sostenibilità degli edifici – Parte 5: Quadro di riferimento sui principi specifici e requisiti per gli edifici civili”.

La norma definisce i principi fondamentali e i requisiti per la valutazione dei 3 aspetti principali che riguardano la sostenibilità degli edifici civili: la prestazione ambientale, sociale ed economica, considerando le caratteristiche tecniche e funzionali.

La EN 15643-5 si deve attuare per tutti i tipi di edificio civile, sia nuovi che esistenti, in relazione ai 3 parametri, al di là del loro intero ciclo di vita e fase di fine vita.

Per la valutazione della prestazione di sostenibilità degli edifici civili vengono utilizzati dei precisi indicatori quantificabili, che riguardano la  valutazione dell’influenza di un edificio sugli impatti ambientali, sociali ed economici e sugli aspetti dell’infrastruttura locale, gli impatti e aspetti ambientali legati al trasporto degli utenti dell’edificio e all’utilizzo dell’infrastruttura.

Nuova ISO 14067per la carbon footprint

E’ davvero necessario cercare una soluzione ai problemi legati al surriscaldamento globale, che ogni anno causano decessi e, secondo uno studio di Nature Climate Change: Global risk of deadly heat, se non si interverrà rapidamente nel 2100 il 74% della popolazione mondiale sarà esposta a ondate di caldo mortali.

Un possibile aiuto viene dalla norma internazionale recentemente pubblicata ISO 14067 “Greenhouse gases – Carbon footprint of products – Requirements and guidelines for quantification” che specifica principi, requisiti e linee guida per calcolare l’impronta di carbonio di un prodotto, così da valutare i possibili interventi per ridurla. 
La norma sostituisce la specifica tecnica ISO/TS 14067 del 2013, rispetto alla quale prevede una maggiore attenzione alla quantificazione della CFP, meglio specificando alcuni aspetti quali il calcolo del consumo di energia elettrica e introducendo precise raccomandazioni sulla quantificazione delle emissioni per i prodotti agricoli e forestali.

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