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Nell’edilizia in legno c’è molta attenzione all’eco sostenibilità. Lo testimoniano le varie proposte presenti a Klimahouse, attente all’efficienza energetica a cura di Andrea Ballocchi Il mercato delle costruzioni in legno è in crescita. Ma ci sono case e case, come pure attenzione all’ecosostenibilità più o meno accentuata. Come scegliere allora soluzioni green e attente all’ambiente? A Klimahouse 2019 si sono viste diverse soluzioni dedicate: pareti in legno, ma anche soluzioni per tetti e solai. Ecco alcune delle più interessanti. Pareti in legno green e nel segno dell’efficienza Ligna Construct, storica realtà altoatesina, propone Bio-Xlam. Si tratta di una parete in legno massiccio, brevettata, priva di collanti e additivi chimici. Il legno di abete rosso, proviene da foreste locali certificate PEFC – entro 100 km dall’impianto di produzione – e assicura elevati valori di isolamento termo-acustico. Realizzata in impianto di produzione a controllo numerico completamente automatico, la parete integra al suo interno un sistema di canali per l’impianto elettrico. La parete è proposta in quattro diversi spessori e strati, e la filosofia ecologica viene rispettata anche nella produzione, caratterizzata da un basso consumo di energia. Inoltre è possibile combinare la parete in legno massello con materiali eco-compatibili. Tanta attenzione all’ambiente si abbina a un tipo di lavorazione tecnologica e capace di garantire precisione: è un robot a occuparsi della produzione della parete Bio-Xlam come invece è una macchina a controllo numerico che è adibita alla lavorazione di elementi strutturali come tetti e solai. In questo modo il grado di precisione delle finiture è garantito. E’ privo di collanti anche il sistema costruttivo NUR-HOLZ composto esclusivamente da legno massiccio e nel quale l’elemento di connessione è rappresentato da viti in legno. Si tratta, per la precisione, di barre filettate in faggio che tengono unite le strutture: in questo modo la tedesca Rombach – il cui importatore generale per l’Italia è Casa Salute – realizza pannelli i cui montanti sono posati in continuo e senza intercapedini. Spiega la stessa azienda: “La parete di una casa NUR-HOLZ è di fatto un “muro” costituito da pilastrini verticali portanti nel centro della parete, uniti con tavole sovrapposte a orientamento alternato in orizzontale, verticale e diagonale, fino a raggiungere lo spessore voluto”. È basato, invece su cavicchi in legno il sistema costitutivo delle pareti proposto dalla trentina Biohabitat. Anche in questo caso si lavora legno massiccio, suddiviso in più strati incrociati e in vari spessori uniti tra loro da tasselli o pioli di legno, assicurando un sistema che permette di realizzare ambienti salubri, ben isolati termicamente e acusticamente, traspiranti, e dall’elevata risposta in termini di efficienza energetica. Priva di colle è anche la parete realizzata dalla bergamasca Marlegno. Propone pareti strutturali prefabbricate costituite o da quattro strati di tavole in legno italiano certificato PEFC con disposizione incrociata e unite tra loro unicamente con tasselli in legno di faggio oppure in acciaio amagnetico. Propone anche un’altra versione di parete caratterizzata da un nucleo centrale di tavole, affiancate e unite tra loro viti in acciaio amagnetico, racchiuso in due strati esterni di perlinato o fibrogesso. L’austriaca KLH propone il proprio sistema lamellare a strati incrociati per i suoi elementi in legno massello di abete rosso. Essi sono impilati e incollati ad alta pressione con colle prive di formaldeide e di emissioni di Cov (composti organici volatili), nel pieno rispetto della norma UNI EN 15425. Gli elementi possono essere usati nelle parti dell’edificio soggette a sollecitazioni strutturali: trovano così impiego in pannelli murali, pannelli per solai e per tetti. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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