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Alla fine dell’anno scorso, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha emanato nuove linee guida (circolare n. 21021 del 23 dicembre 2024) per garantire la sicurezza antincendio nella progettazione, realizzazione ed esercizio dei sistemi di accumulo di energia elettrica, Battery Energy Storage Systems (BESS). Questi dispositivi, fondamentali per la transizione energetica, richiedono un assoluto rispetto delle normative per prevenire incendi, esplosioni e rilascio accidentale di gas pericolosi. Vediamo le disposizioni principali, le responsabilità dei progettisti e le misure da adottare per garantire la sicurezza degli impianti. Le nuove linee guida: obiettivi e applicazione Le linee guida puntano a ridurre significativamente i rischi legati all’installazione e gestione dei sistemi BESS. Anche se sono concentrate sugli impianti di produzione di massa, sono utili anche come riferimento per installazioni residenziali o commerciali. “per soluzioni destinate alla produzione di massa, si intendono sistemi containerizzati collegati a parchi eolici, solari o in configurazione stand alone. Tali tipi di dispositivi vengono utilizzati per fornire energia alle aree non servite dalla rete di distribuzione di energia elettrica o possono essere impiegati per l’accumulo di energia elettrica al fine di mitigare gli squilibri presenti nella rete elettrica”. Gli obiettivi principali delle nuove linee guida sono: Minimizzare il rischio di incendio ed esplosione. Garantire la sicurezza delle persone e di operare in sicurezza alle squadre di soccorso . Proteggere l’ambiente e le infrastrutture circostanti. Limitare le emissioni di gas tossici come fluoruro di idrogeno (HF), monossido e diossido di carbonio (CO, CO₂), cianuro di idrogeno (HCN) e ossidi di azoto (NOx). Le disposizioni si applicano ai nuovi impianti soggetti al Regolamento per la prevenzione incendi (DPR 151/2011) e alle modifiche rilevanti che comportano un aggravio del rischio incendio. Sono esentate le installazioni già in corso o basate su progetti approvati prima dell’emanazione delle linee guida, in possesso dei relativi requisiti di sicurezza. Sicurezza antincendio e responsabilità dei progettisti I progettisti svolgono un ruolo importantissimo nella prevenzione antincendio dei sistemi BESS. Tra i compiti principali vi sono: Rispetto dei requisiti costruttivi Gli impianti devono rispettare le normative CE, IEC, UNI, IEEE, CENELEC e devono essere realizzati in conformità alla regola dell’arte. I dispositivi devono essere supportati da manuali di installazione, uso e manutenzione. Per esempio devono essere previsti almeno due accessi al sito, in posizioni ragionevolmente contrapposte. Le aree su cui sono posizionati i BESS devono essere recintate. Per garantire la sicurezza degli impianti, le linee guida prescrivono distanze minime specifiche: 20 metri tra container 6 metri tra isole BESS 4 metri all’interno di un’isola Qualora queste distanze non siano rispettabili, è obbligatoria l’installazione di barriere equivalenti. Prevenzione del “thermal runaway” Devono essere implementate misure per evitare reazioni chimiche esotermiche incontrollate, che possono causare incendi o esplosioni. È necessario installare barriere fisiche, sistemi di controllo della temperatura e rilevatori di gas e fumi. Valutazione del rischio I progettisti devono elaborare una valutazione approfondita che includa: Pericoli di incendio ed esplosione. Conseguenze ambientali e danni a edifici circostanti. Scenari di emergenza, inclusi eventi naturali (NATECH) Impianti di controllo I container batterie o i locali batterie devono prevedere impianti fissi antincendio con precise caratteristiche: • utilizzo dell’agente estinguente più idoneo in funzione del tipo di batteria e delle caratteristiche del container batteria o del locale; • attivazione automatica su segnale di rivelazione incendio Misure operative e prodotti antincendio Le linee guida specificano anche l’importanza di predisporre documentazione tecnica e operativa per la gestione degli impianti, tra cui manuali operativi con istruzioni dettagliate; piani di emergenza con planimetrie e procedure di sicurezza e registri di manutenzione per verifiche periodiche. Per quanto riguarda i prodotti antincendio, essi devono essere identificati e qualificati secondo le normative applicabili, garantire un livello di protezione equivalente ai requisiti delle linee guida. I BESS devono essere protetti con una rete di idranti progettata, installata, collaudata e gestita in conformità alle direttive di cui al decreto del Ministero dell’interno DM 20 dicembre 2012. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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