Cantina Fiorentino, un progetto di bio-architettura in legno

Un’architettura pulita in legno, materiale caldo e autentico come il vino, impianto fotovoltaico e solare termico assicurano autonomia energetica ed efficienza in classe A+

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Cantina Fiorentino è l’unica azienda vinicola in Campania realizzata esclusivamente con tecniche di bioarchitettura, in legno e certificata in classe energetica ‘A+’. Tra i materiali scelti dall’Architetto Angelo Verderosa prevalgono legno e ferro spazzolato ma anche il terreno calcareo e pietroso lasciato in alcuni tagli stratigrafici a vista.

I progettisti hanno scelto di utilizzare tecniche di assemblaggio ‘a secco’, con legno a vista sia all’interno che all’esterno; sia lungo le pareti che per le pavimentazioni, materiali naturali a KM 0 e tecnologie attente al contenimento dei consumi energetici.

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Coerentemente con questa filosofia le strutture e i materiali in elevazione sono rimovibili e riciclabili; il raffrescamento estivo è supportato da ventilazione naturale innescata da vasistas in alto; le acque piovane vengono filtrate e riutilizzate.

Dal terrazzo emerge una vela di copertura ‘verde-rame’ che intercetta l’immagine del grande pinus pinea e la riverbera dentro gli spazi di accoglienza e degustazione.

Gli spazi si susseguono in una sequenza dinamica verticale/orizzontale e servono una serie di funzioni votate all’accoglienza dei visitatori oltre che alla produzione.

Il piano interrato, dedicato alla produzione con fermentini e serbatoi inox per complessivi 650 hl.; gode di illuminazione e aerazione naturale grazie all’altezza complessiva di oltre 5 ml. In un volume coibentato e protetto naturalmente dalla terra circostante c’è la barricaia con antiche botti di castagno e nuove barrique di rovere.

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Per quanto concerne consumi energetici e impiantistica, sulla falda maggiormente visibile dai visitatori, orientata sud-est è stato installato un impianto fotovoltaico che contribuisce all’autonomia energetica delle pompe di calore. L’impianto solare-termico, realizzato con pannelli di nuova generazione e integrato con boiler, assicura la produzione di acqua calda sanitaria anche a servizio dell’impiantistica specifica della cantina. L’impianto idrico (irrigazione superfici verdi esterne, lavaggio superfici interne) è autosufficiente grazie alla cisterna di notevole capienza alimentata da una sorgiva naturale e dal recupero delle acque piovane attraverso drenaggi e filtrazioni a ghiaia. I locali interrati, dedicati alla lavorazione e produzione, sono areati e illuminati per via naturale da infissi posti in alto lungo il perimetro del fabbricato.

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La Cantina Fiorentino di Paternopoli ha ottenuto la menzione speciale per la sostenibilità architettonica nell’ambito del Premio di Architettura Inarch 2015, promosso dall’InArch Campania e dall’ACEN – Associazione dei Costruttori Edili di Napoli, con il patrocinio degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Napoli, della Città Metropolitana di Napoli, delle quattro Province campane e della Regione Campania, con la motivazione che “rappresenta l’esito di un approccio integrato che ha coinvolto, insieme, progettisti, committenti e imprese. Un intervento innovativo poiché i materiali, i processi costruttivi, i consumi energetici, diventano parte integrante delle scelte formali e spaziali della qualità complessiva dell’opera, rappresentano sempre di più un percorso obbligato per l’architettura dei prossimi anni”.



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