Un sistema fotovoltaico unico per il nuovo campus Franklin University Switzerland

Il progetto del nuovo campus della Franklin University Switzerland di Lugano, opera dello studio Flaviano Capriotti Architetti, sarà un luogo di aggregazione studentesca, ma anche per l’intera società, e avrà un grande impatto per il territorio. L’obiettivo è di sperimentare una nuova dimensione educativa e comunitaria attraverso un complesso fortemente identitario sia dal punto di vista architettonico sia energetico.

A cura di:

Nuovo campus Franklin University Switzerland

Indice degli argomenti:

Il nuovo campus della Franklin University Switzerland di Lugano è un progetto di Flaviano Capriotti Architetti ed è stato pensato per raggiungere una nuova dimensione educativa e comunitaria, nel nome della condivisione di funzioni e saperi.

Grazie all’approccio olistico rivolto al sapere, il progetto si riflette in un’architettura permeabile e aperta al contesto urbano, capace di offrire alla comunità funzioni pubbliche, oltre che un nuovo landmark evocativo e distintivo. In stretta relazione con il paesaggio circostante, le Alpi Ticinesi e il lago di Lugano, il campus sarà un luogo di aggregazione non solo studentesca, ma per l’intera comunità cittadina, che verrà ultimato nella primavera 2022.

Con quasi 300 studenti di oltre 50 Paesi, 17 corsi Bachelor e 5 corsi magistrali, la Franklin University Switzerland (FUS), fondata a Sorengo (Lugano) nel 1969, è un istituto universitario che offre un percorso educativo ispirato al modello americano. Nell’ottica di una costante crescita e un aumento di studenti, l’Università ha scelto di ampliare uno dei suoi residence, il “Campus 3”, inserendo nel nuovo progetto molteplici funzioni: 30 unità abitative, spazi educativi, uffici, area fitness e parcheggi sotterranei.

Uno degli ingressi del nuovo campus Franklin University Switzerland

“Abbiamo pensato a un’architettura che potesse avere un forte legame con il contesto naturale di Lugano e l’intera comunità: aperta alla condivisione, allo scambio, all’interazione e al coinvolgimento. Questo duplice intento è stato tradotto nel gioco di volumi trasparenti e opachi, nell’utilizzo di aperture e chiusure, nel dialogo degli spazi comuni con quelli privati. Di primaria importanza, anche il benessere di studenti e visitatori, oltre che quello ambientale. Abbiamo sviluppato in collaborazione con il Dipartimento ambiente costruzioni e design dell’Università SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) un sistema fotovoltaico unico dotato di componenti che seguono l’orientamento del sole. Un meccanismo in grado di rendere ancora più sostenibile l’edificio, offrendo energia pulita e un maggior ombreggiamento degli spazi: per un elevato comfort termico e visivo.”  – Architetto Flaviano Capriotti

Il progetto

Il nuovo Franklin University Switzerland ospita al suo interno molte funzioni differenti, creando spazi indipendenti, ma allo stesso tempo fortemente interconnessi per favorire apprendimento e socializzazione. A livello di strada si ritrovano le funzioni aperte al pubblico quali la biblioteca, la piazza e l’auditorium con area fitness soprastante, mentre ai livelli superiori sono presenti le residenze per gli studenti.

nuovo campus Franklin University Switzerland

Il volume destinato agli spazi pubblici si caratterizza per il corpo luminoso e la forma organica e sinuosa. Accoglie al suo interno aule studio, uno spazio di aggregazione studentesca, alcuni uffici didattici e una sala multifunzionale. Costruito in U-glass, satinato e semi trasparente, dichiara con la sua stessa forma, inclusiva e avvolgente, la volontà di diventare un riferimento per la comunità, luogo di incontro urbano oltre che educativo. Sorreggendo il volume residenziale, si estende senza soluzione di continuità verso il centro del lotto per poi riguadagnare il prospetto principale ed ergersi come una grande lanterna nel volume della sala multifunzione. Il suo sviluppo crea uno spazio semi-pubblico all’aperto, una piccola “piazza”, luogo di incontro e scambio in stretta relazione con le funzioni che lo circondano, luogo nevralgico di incontro, pensato anche per ospitare eventi e mostre.

L'atrio del corpo residenziale del nuovo campus Franklin University Switzerland

Il corpo residenziale che accoglie le unità abitative per studenti è invece un volume massivo di cemento pigmentato e stampato, alto quattro piani. Ha un carattere decisamente più privato e introverso, che si mette in relazione con il contesto urbano in maniera classica, creando un fronte strada compatto. La facciata risulta forata da finestre uguali, scalate saltuariamente in dimensione, ma disposte in maniera rigida, a griglia.

Il corpo residenziale del nuovo campus Franklin University Switzerland

La trama, lineare e continua, è allusiva della stratificazione delle pagine di un libro: emblema di cultura e comunicazione, il libro incide in maniera simbolica il paesaggio alpino circostante riproponendolo sulla facciata dell’edificio universitario.

La sala studio del nuovo campus Franklin University Switzerland
La sala studio

Il volume residenziale si collega ai volumi precedentemente edificati sul lotto andando a ricomporre la corte a C originaria, la cui distribuzione è affidata a ballatoi aperti che si affacciano sul giardino privato interno. Una scalinata all’aperto taglia longitudinalmente il lotto collegando la via Ponte Tresa al percorso storico di via San Grato, costeggiando la corte verde, mentre due piani interrati di parcheggio completano l’intero progetto.

Primo sistema fotovoltaico che insegue il sole

L’architettura destinata agli spazi pubblici è fortemente innovativa. Il volume oltre alla particolare forma che assomiglia a una grande lanterna, è rivestito da un innovativo sistema orientabile di lamelle fotovoltaiche bianche, nato dopo un lungo lavoro di brainstorming, ricerca e sviluppo, durato circa 1 anno, e sviluppato in collaborazione con il Dipartimento ambiente costruzioni e design dell’Università SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana).

Il living del nuovo campus Franklin University Switzerland
Il living

Il sistema installato è il primo impianto fotovoltaico in Europa dotato di componenti che seguono l’orientamento del sole. Un meccanismo le cui lamelle costituiranno nel loro insieme una vera e propria installazione BiPV, col vantaggio però, rispetto alle facciate fotovoltaiche statiche, di poter essere movimentate per assolvere alla doppia funzione di:

  • garantire l’ombreggiamento e l’oscuramento all’interno dell’auditorium quando necessario (funzionamento prioritario con angolo di orientamento rispetto alla direzione del sole non ottimale);
  • massimizzare la produzione di energia rinnovabile – che sarà poi utilizzata direttamente per alimentare lo stabile –, mantenendo la posizione delle lamelle sempre all’orientamento ottimale rispetto alla direzione del sole (funzionamento “a riposo”).

La struttura di supporto della singola lamella sarà realizzata con un profilo in alluminio sagomato su cui verrà poi applicato il modulo fotovoltaico. Quest’ultimo è realizzato su misura (sia nella dimensione che nel colore) per poter rispondere alle esigenze architettoniche ed estetiche previste per il progetto dell’auditorium FUS.

La vera innovazione è nelle singole lamelle utilizzate. A differenza di altre soluzioni, il sistema pensato per il progetto FUS porta le seguenti innovazioni:

  • la facciata che verrà realizzata è dinamica e può quindi essere orientata per aumentare il grado di resa del sistema fotovoltaico (ca. +20% rispetto ai sistemi BiPV statici);
  • la singola lamella è stata pensata come una soluzione plug&play assemblata direttamente in fabbrica. Lo scopo è quello di minimizzare i costi di installazione e, successivamente, i costi di manutenzione riducendo contestualmente il rischio tecnico della soluzione finita;
  • il sistema è replicabile: pur rispondendo a specifiche caratteristiche estetiche (colore e dimensione) i principi tecnici di base, come anche la scelta dei materiali, sono consolidati e possono essere quindi riproposti per altre applicazioni (per esempio per poli congressuali, edifici commerciali o adibiti ad uffici ecc.).

Trattandosi di una facciata attiva, questa permette di generare energia elettrica che serve direttamente alle esigenze dello stabile, con una resa maggiore (+20% circa) grazie al principio di inseguimento solare.

In termini ambientali, le emissioni evitate sono circa 11 tonnellate di CO2 ogni anno.
Da considerare che il sistema delle lamelle si inserisce in un progetto fotovoltaico più ampio che comprende anche due tetti degli alloggi esistenti (impianto realizzato nel 2018, con una produzione di ca. 50’000 kWh/anno) e il tetto del nuovo blocco annesso all’auditorium (ulteriori 50’000 kWh/anno).
Complessivamente quindi per l’intero complesso FUS il beneficio ambientale è quantificabile in 60 tonnellate di CO2 evitate ogni anno.

Gli spazi verdi

Completano il progetto i giardini del campus, progettati da Hortensia Garden Design: uno spazio comune dove poter godere della natura e dei suoi effetti benefici, dando la possibilità a studenti e professori di vivere un’esperienza immersiva.

Traendo ispirazione dai paesaggi locali, il progetto del verde si caratterizza per i pendii naturali terrazzati e le piante mediterranee. Lungo il percorso sono state pensate delle “Garden Rooms”: piccole aree, interamente circondate da piante, progettate per godere a pieno degli effetti benefici della natura, coinvolgendo tutti i sensi con profumi, colori e suoni. Grazie alla particolare attenzione alla stagionalità della vegetazione, in ogni periodo dell’anno sarà possibile godere un’esperienza immersiva e benefica.

La suddivisione degli spazi del nuovo campus Franklin University Switzerland

Schizzo del nuovo campus Franklin University Switzerland



Tema Tecnico

Consiglia questo progetto ai tuoi amici

Commenta questo progetto

Il Progetto è inerente alle seguenti categorie

RISPARMIO ENERGETICO