Opus, il linguaggio fluido di Zaha Hadid

Un’architettura avveniristica con due torri congiunte alla base e alla sommità, separate nel mezzo da un vuoto di forma irregolare. È la nuova sede del ME Dubai, nel quartiere Burj Khalifa. Le facciate hanno una doppia pelle di vetro performante e sono animate da schermi solari puntinati e specchiati sulla superficie esterna. Opus ospita anche uffici, residence, ristoranti, caffè e bar.

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L’Opus di Dubai nel quartiere Burj Khalifa

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Presentato per la prima volta nel 2007 dalla stessa Zaha Hadid, Opus è oggi la sede del lussuoso Me Dubai, il primo hotel del gruppo Meliá in Medio Oriente. Siamo nel quartiere Burj Khalifa, dove sorge il grattacielo più alto al mondo.

L’edificio, realizzato da Zaha Hadid Architects sia nel design dell’architettura sia degli interni, è una struttura originale e avveniristica: ha la forma essenziale di un cubo scavato nel centro, a creare un vuoto di forma irregolare.

Il cubo scavato nel centro dell’Opus di Dubai nel quartiere Burj Khalifa
Il cubo scavato nel centro dell’edificio, a creare un vuoto di forma irregolare

«Le precise geometrie ortogonali del cubo di vetro dell’Opus contrastano drammaticamente con la fluidità del vuoto di otto piani al suo centro. L’edificio rappresenta l’esplorazione tra solido e vuoto, opaco e trasparente, interno ed esterno» ha affermato Christos Passas, direttore del progetto di Zaha Hadid Architects.

Di fatto l’edificio, di oltre 84mila metri quadrati di superficie, è costituito da due torri alte 100 metri collegate da un atrio a quattro piani al livello del suolo e da un ponte asimmetrico a cielo aperto largo 38 metri e sospeso a 71 metri dal suolo.

L’involucro esterno

Le facciate dell’edificio sono composte da una doppia pelle di vetro che incorpora uno strato coibente e una pellicola che fa da filtro ai raggi UV. Gli strati comprendono un vetro basso emissivo da 8 millimetri, rivestito verso l’interno, e due vetri laminati da 6 millimetri uniti da 1,52 millimetri di resina di Pvb. Una camera d’aria da 16 millimetri separa interno ed esterno.

L’Opus di Dubai nel quartiere Burj Khalifa
Le due torri alte 100 metri sono collegate da un atrio a quattro piani al livello del suolo e da un ponte asimmetrico sospeso a 71 metri dal suolo

I pannelli sono stati realizzati su misura in numerose dimensioni e curvature. Piani, a semplice e a doppia curvatura, definiscono in ogni sua parte un involucro che è piatto sui lati esterni, ma fluido in corrispondenza dello spazio centrale. Il vuoto è definito da una superficie di 6mila metri quadrati rivestita dall’unione di 4.300 pannelli di vetro piano, a singola o doppia curva.

Le facciate dell’edificio Opus di Dubai nel quartiere Burj Khalifa
Le facciate dell’edificio sono composte da una doppia pelle di vetro che incorpora uno strato coibente e una pellicola che fa da filtro ai raggi ultravioletti

Sulle facciate esterne di Opus l’ortogonalità della griglia definita dai pannelli è animata da ulteriori schermi solari puntinati e specchiati posati sulla superficie esterna dei vetri.

La facciata curva è stata progettata utilizzando la modellazione 3D digitale, che identificava anche le zone specifiche che richiedevano la presenza di vetro temperato.

Led e sensori dappertutto

Durante il giorno la facciata del cubo riflette il cielo, il sole e la città circostante; mentre di notte il vuoto è illuminato da un’installazione di luce dinamica di Led, controllabili individualmente all’interno di ciascun pannello di vetro.

Gli interni dell'Opus di Dubai nel quartiere Burj Khalifa portano la firma di Zaha Hadid
Gli interni dell’Opus di Dubai

I sensori regolano automaticamente la ventilazione e l’illuminazione dell’intero edificio in base all’occupazione.

Gli interni firmati

L’hotel comprende 74 camere e 19 suite, mentre nell’intero edificio sono ospitati anche uffici, residence e ristoranti, caffè e bar.

Anche gli interni portano la firma di Zaha Hadid (è il primo hotel firmato dall’architetto iraniana; nda), facilmente riscontrabile nella scelta di forme fluide e colori tenui ispirati alla natura.

Gli interni dell'Opus di Dubai nel quartiere Burj Khalifa portano la firma di Zaha Hadid
Anche gli interni portano la firma di Zaha Hadid

I mobili di Zaha Hadid Design sono installati in tutto l’hotel, compresi i divani Petalinas e le capsule Ottomans nella hall, fabbricati con materiali che garantiscono un lungo ciclo di vita con componenti riciclabili. I letti Opus sono in ogni camera da letto, mentre il divano combinato Work & Play con scrivania sono installati nelle suite. Le camere dell’hotel incorporano anche la collezione bagno Vitae, progettata da Hadid nel 2015 per Noken Porcelanosa.

Stralcio della sezione trasversale dell'Opus di Dubai nel quartiere Burj Khalifa
Stralcio della sezione trasversale

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