La nuova sede di Coop Reno

La cooperativa emiliana della grande distribuzione cambia sede: più vicina al mercato di riferimento e ai nodi autostradali. Il progetto porta la firma di Politecnica e Fabrica. Quattro gli edifici del nuovo centro direzionale. Un progetto attento alla sostenibilità e al paesaggio della pianura padana

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Render del centro direzionale Coop Reno

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Inizieranno a breve i lavori di realizzazione del nuovo centro direzionale di Coop Reno, la realtà cooperativa emiliana di consumatori che da oltre trent’anni opera nel campo della grande distribuzione.

La cooperativa traslocherà dall’attuale sede di San Giorgio di Piano a Castel Guelfo di Bologna, anche per rispondere a un’esigenza imprenditoriale che ha visto negli anni spostare il baricentro delle attività verso l’asse della via Emilia e per collocare il proprio quartiere generale più vicino ai nodi di comunicazione autostradale.

Tra gli obiettivi di Coop Reno che guarda con attenzione alle aree dell’appennino modenese e di quello romagnolo, vi sono l’aumento del fatturato (l’obiettivo dichiarato dai vertici della cooperativa è di raggiungere i 250 milioni di fatturato nei prossimi tre anni), del numero dei supermercati e dei distributori.

Un quartier generale, quattro edifici

Ad aggiudicarsi il compito di progettare il nuovo complesso è la società di progettazione Politecnica, che per l’occasione ha collaborato con Fabrica, una società cooperativa di progettazione.

Il progetto della nuova sede, che sorgerà su un’area di 19mila metri quadrati, si ispira ai principi della sostenibilità ambientale e del rispetto del paesaggio locale.

Render del centro direzionale Coop Reno

L’identità del nuovo complesso edilizio è evidente fin dall’idea originaria: si tratta infatti di un impianto planimetrico che affonda le sue radici nelle strade del quartiere, con un percorso principale libero e aperto, da cui si dipartono i vari edifici funzionali. Si tratta di quattro fabbricati, tra loro connessi da una pensilina, collocati all’interno di un grande parco dedicato alle attività ricreative e sportive e dotato di aree gioco per bambini: un sistema in cui architettura e spazi verdi sono integrati.

Planimetria del centro direzionale Coop Reno
Planimetria del complesso

Il primo edificio, che ospiterà gli uffici del quartier generale della cooperativa, si articola su una superficie di circa 3.500 metri quadrati e si sviluppa su tre livelli, in grado di ospitare spazi di lavoro, sale riunioni, aree relax e di servizio. Un passaggio, coperto da una duna artificiale, perfettamente integrato nel parco esterno, collega il primo edificio al secondo. È prevista la realizzazione di un auditorium di circa 300 posti.

Gli uffici del centro direzionale Coop Reno
Gli uffici

Il terzo edificio, su due livelli, al piano terra ospita gli spazi destinati alle famiglie e alle attività ludiche per bambini; al piano superiore sono previsti spazi di co-working per giovani imprenditori e start-up. Il quarto edificio accoglierà i magazzini della cooperativa.

Schemi impiantistici del centro direzionale Coop Reno
Schemi impiantistici

La sostenibilità è al centro del nuovo progetto: gli impianti sono stati progettati per il massimo risparmio di energia elettrica e termica, oltre che per la minimizzazione dei consumi d’acqua. Per la riduzione dei consumi energetici è prevista l’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata con l’utilizzo di un recuperatore di calore, che permette il rinnovo costante dell’aria interna.

Schemi impiantistici del centro direzionale Coop Reno
Schemi impiantistici

È anche prevista la realizzazione di un impianto idrico-sanitario con capacità di recupero e riciclo delle acque piovane. L’impianto solare termico potrà essere completato da un impianto fotovoltaico per la produzione di energia rinnovabile, per rendere l’intero compendio autonomo dal punto di vista energetico.

Parlano i progettisti

«L’idea progettuale è nata a partire dal primo sopralluogo – raccontano Stefano Maffei e Danilo Sergiampietri, rispettivamente architetti di Politecnica e Fabrica -. Non potevamo certo pensare a un edificio dal carattere urbano, ma invece intervenire con la leggerezza e l’attenzione tipica di chi attraversa la campagna. L’asse principale del progetto è un percorso, curvilineo, organico, esclusivamente pedonale. Gli edifici, come rami, crescono e si sviluppano lungo il percorso. Abbiamo immaginato un processo di gemmazione, uno sviluppo naturale, non obbligatorio, ma dettato dalle necessità e dalle condizioni. I singoli edifici in pianta hanno forme organiche che ricordano le foglie così come i frutti, mentre i rivestimenti esterni, con le lamelle frangisole di dimensioni, colore e geometrie variabili, si ispirano agli anelli di accrescimento dei tronchi degli alberi».


Politecnica è una società di progettazione di architettura, ingegneria e urbanistica. Fa capo a 43 soci, ingegneri ed architetti, che hanno firmato lavori in oltre 50 Paesi al mondo e registra un fatturato annuo di circa 15 milioni di euro. Quattro sono le sedi in Italia: Modena, Milano, Firenze, Catania, mentre la società è presente in nove paesi esteri: Belize, Croazia, Danimarca, Guyana, Kenya, Malta, Romania, Sierra Leone, Turchia. Politecnica sviluppa progetti nei settori dell’edilizia scolastica, sanitaria, industriale e nel campo delle infrastrutture.

Fabrica società cooperativa è formata da dieci soci che operano in diversi campi della progettazione architettonica e ingegneristica. La struttura operativa si compone di venti unità. La scelta di creare una società cooperativa nasce dall’esigenza di svolgere l’attività professionale in modo integrato, per servizi qualificati e specializzati. Fabricalab è uno spazio di ricerca e di sperimentazione sulle tecniche del Bim.

Coop Reno è una cooperativa di consumatori che da oltre trent’anni opera nella grande distribuzione. È presente in Emilia Romagna e Veneto con 45 punti vendita. Ha un fatturato annuo di oltre 167 milioni di euro, conta oltre 82mila soci, 773 dipendenti e circa 10.700 soci prestatori.

 

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