Depaving: cos’è e come funziona la deimpermeabilizzazione urbana contro il cambiamento climatico 06/07/2026
A cura di: Arch. Gaia Mussi Indice degli argomenti: La dimensione sociale: quali variabili culturali influenzano i comportamenti sostenibili Qual è la sensibilità degli italiani in materia ambientale e di risparmio energetico? Le strategie per promuovere la sostenibilità In un momento in cui sostenibilità, ecologia e risparmio energetico sono temi di primaria importanza, spesso trattati in diverse materie e circostanze, è fondamentale ricordare che la loro realizzazione dipende solo ed esclusivamente dall’impegno e dalle azioni delle persone. La “sensibilità ecologica” delle persone è cresciuta, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Un recente rapporto ENEA, intitolato “I comportamenti energetici in ambito domestico. Dimensioni culturali, sociali ed individuali” ha proprio lo scopo di approfondire il tema dei comportamenti energetici domestici, considerando le variabili psico-sociali che li determinano e arrivando così a presentare possibili strategie per la promozione di comportamenti sostenibili. Lo studio è frutto della collaborazione tra Università Statale di Milano e Italia in Classe A, la campagna nazionale sull’efficienza energetica promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata da ENEA. La dimensione sociale: quali variabili culturali influenzano i comportamenti sostenibili La prima parte del rapporto è dedicata alla dimensione culturale dei comportamenti sostenibili, analizzando alcune teorie presenti in letteratura e mettendo in relazione fenomeni sociali e culturali con la diffusione di atteggiamenti sostenibili. Molti studi hanno indagato le componenti culturali che favoriscono o meno i comportamenti sostenibili delle persone, comparando differenti nazioni in cui gli stili di vita sono molto diversi. In sostanza, emerge che nei paesi in cui hanno maggior rilievo valori positivi, come la benevolenza, l’altruismo e la propensione alla relazione sociale, si individuano anche comportamenti più responsabili nei confronti dell’ambiente. In questi paesi, infatti, c’è maggior fiducia nell’azione collettiva, più consapevolezza dei rischi del cambiamento climatico e maggior conoscenza delle pratiche sostenibili. Al contrario, nei paesi in cui trovano maggior diffusione individualismo, ricerca del successo e del potere, risulta esserci una minor consapevolezza della responsabilità personale e una scarsa diffusione dei comportamenti pro-ambiente. Un altro indice preso in considerazione è la variabile temporale, che incide sull’orientamento al futuro dei gruppi sociali. Per fare degli esempi, un indice elevato di orientamento al futuro, è spesso accompagnato da attenzione nel riciclo dei rifiuti, nella riduzione degli scarti o nella scelta di soluzioni di mobilità più sostenibile. In sostanza, in alcuni paesi si tende ad assumere comportamenti dettati da una visione di medio-lungo periodo, anche in termini di benessere delle generazioni future, mentre in altri predomina l’istinto di gratificare nell’immediato un bisogno. Qual è la sensibilità degli italiani in materia ambientale e di risparmio energetico? Lo studio passa poi ad un’analisi della situazione italiana, dalla quale emergono diverse contraddizioni, con valori opposti che si rispecchiano anche in un uso dell’energia e nell’assunzione di comportamenti sostenibili non omogenei. Per fare qualche esempio, la maggior parte del campione è risultata cosciente dei cambiamenti climatici e delle loro conseguenze, ma c’è una percezione della responsabilità individuale medio-bassa. Oppure, c’è molta fiducia nella capacità collettiva di limitare i consumi energetici e quindi mitigare gli impatti ambientali, ma manca una tendenza alla proattività e si rileva la tendenza ad “esternalizzare” le responsabilità delle cause delle varie problematiche ambientali. Tant’è che molti italiani vedono nel settore industriale il maggior responsabile delle emissioni e del consumo di fonti fossili e, al contempo, richiedono un sistema sanzionatorio più rigido. Gli italiani riconoscono gli effetti dei cambiamenti climatici sulla loro quotidianità, preoccupandosi soprattutto per l’inquinamento atmosferico e lo smaltimento dei rifiuti. Vi sono poi moltissime differenze a scala territoriale che rendono necessari interventi e strategie differenti a seconda della località. Una volta “personalizzato” il messaggio, però, è importante puntare sui vantaggi dovuti alla sostenibilità che più interessano gli italiani, ovvero il risparmio economico e la riduzione dei rischi per la salute. Le strategie per promuovere la sostenibilità Sulla base di quanto detto, per promuovere la sostenibilità, emerge la necessità di ricorrere a soluzioni, politiche e strategie “su misura”, tenendo quindi conto di tutte le variabili socio culturali e geografiche che incidono sulla sensibilità della popolazione italiana. Come detto, inoltre, fare leva sul risparmio economico e sulla riduzione dei rischi per la salute, può risultare vincente, soprattutto se le misure e i comportamenti proposti sono accompagnati da “quantificazioni” in merito ai vantaggi che ne derivano. Tra le strategie che meritano attenzione, ci sono azioni che favoriscono i comportamenti domestici virtuosi relativi all’acquisto e all’uso di elettrodomestici, soprattutto lavatrici e frigoriferi, e all’utilizzo del riscaldamento. Queste voci, infatti, rappresentano la maggior spesa energetica per i cittadini italiani, soprattutto in alcune località. I consumi per il riscaldamento o per l’utilizzo di alcuni elettrodomestici, infatti, risultano spesso superiori alle stime di quanta energia sarebbe effettivamente sufficiente per compiere in modo responsabile le medesime attività. Anche focalizzarsi sulle famiglie mono-componente, sempre più diffuse e con un consumo energetico procapite maggiore delle altre tipologie di famiglie, permetterebbe di ottenere risultati interessanti in futuro. Infine, è fondamentale aumentare le conoscenze in materia ambientale e di risparmio energetico, attraverso formazione e comunicazione rivolte soprattutto ai più giovani. Le scuole, in questo senso, sono un importante luogo di promozione della sostenibilità. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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