Skyscraper Competition: i grattacieli rinnovabili del futuro

LO2P Recycling Skyscraper

Sono stato decretati i vincitori dell'edizione 2011 di "Skyscraper Competition": il concorso promosso dal 2006 dal magazine Evolo di N.Y. con l'obiettivo di promuovere nuove tecnologie, materiali e progetti di grattacieli considerando da una parte l'aumento della popolazione nelle città e dall'altra la mancanza di un'adeguata pianificazione urbana.
Il concorso è annuale. Dei 715 progetti provenienti da 95 paesi diversi, la giuria ha selezionato i 3 vincitori e ha assegnato 32 menzioni d'onore.
La giuria dell'edizione 2011 era formata personalità del mondo dell'architettura e del design, tra cui: Juan Azulay, socio di Matter Management, professore alla Southern California Institute of Architecture; Carlo Maria Ciampoli, direttore di Live Architecture Network; Mario Cipresso, principale di Studio Shift, professore alla University of Southern California; Ted Givens, 10 Design; Eric Goldemberg, Monade Studio, professore alla Florida International University; Jose Gonzalez, socio di Softlab, professore presso il Pratt Institute; John Hill, editor di archidose; Mitchell Joachim, socio di Terreform Uno, professore alla New York University; Andrew Liang, Studio 0.10., professore alla University of Southern California; Javier Quintana, Basico Taller de Arquitectura, Preside della Facoltà di Architettura IE; Rezza Rahdian, Architetto; Michel Rojkind Rojkind Arquitectos; e Michael Szivos, socio di Softlab, professore al Pratt Institute.
 
Al primo posto si è classificato l'Atelier francese CMJN (Julien Combes, Gaël Brulé), con "LO2P Recycling Skyscraper", a New Delhi  in India, una delle città più inquinate al mondo. Il progetto è concepito  come una grande ruota panoramica ecosostenibile, con funzione di turbina eolica che filtra l'aria inquinata della metropoli.
L'idea alla base di questo grattacielo è quella di riciclare le vecchie auto e riutilizzarle come materiale da costruzione per la nuova struttura. L'edificio è concepito come un polmone gigante che attraverso una serie di serre di grandi dimensioni, che fungono da filtri, pulirebbe l'aria di Nuova Delhi.
Il calore di scarto e l'anidride carbonica dal centro di riciclaggio dovrebbero essere adibite alla coltivazione di piante che a loro volta produrrebbero bio-combustibili.
  
Il secondo posto è stato assegnato a Yoann Mescam, Paul-Eric Schirr-Bonnans, e Xavier Schirr-Bonnans dalla Francia per Torre Flat, un grattacielo-cupola orizzontale in sospensione che raccoglie l'energia solare e l'acqua piovana e conserva il tessuto urbano esistente.  La cupola è perforata con lucernari che forniscono luce diretta del sole per i campi agricoli e gli spazi interni.   
 
Il  terzo posto è andato a Yheu-Shen Chua dal Regno Unito per un progetto che reinventa la diga di Hoover negli Stati Uniti (sul Black Canyon lungo il fiume Colorado) come un grattacielo abitabile che unisce la centrale elettrica ad un acquario-galleria con terrazza panoramica, dalla quale i turisti potranno osservare direttamente la cascata.
 
 
   

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