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Indice degli argomenti Toggle Un mercato che cambia struttura: dalla casa alla reteIbridi fotovoltaico+storageItalia tra i mercati leader nel 2025Perché l’utility-scale acceleraCome sbloccare ulteriore crescitaIndustria europea: capacità in crescita, ma gap strutturaliFAQ Batterie e sistemi utility scaleChe cosa si intende per sistemi utility-scale e perché stanno crescendo in UE?Quanta capacità di accumulo è stata installata nel 2025 e qual è la dimensione complessiva del mercato UE?Qual è il ruolo dell’Italia nel mercato europeo degli accumuli utility-scale?Quali fattori di mercato e di sistema elettrico stanno rendendo strategici gli accumuli utility-scale? Nuovo record per l’accumulo a batterie in Europa: secondo l’EU Battery Storage Market Review 2025 di SolarPower Europe, l’Unione Europea ha installato 27,1 GWh di nuova capacità, con una crescita del 45% su base annua e si tratta del dodicesimo primato consecutivo. Fonte SolarPower Europe Il dato che più racconta l’evoluzione del settore, però, non è solo la crescita in volume: è il cambio di “baricentro” del mercato. Nel 2025, infatti, i sistemi utility-scale rappresentano il 55% della nuova capacità installata, pari a circa 15 GWh, il che evidenzia la transizione da un mercato trainato soprattutto da installazioni behind-the-meter a un ecosistema sempre più legato alla scala di rete e alle esigenze del sistema elettrico. Questa trasformazione si colloca in un contesto in cui l’Europa ha già moltiplicato in modo significativo il proprio parco accumuli: la capacità operativa complessiva passa da 7,8 GWh nel 2021 a 77,3 GWh a fine 2025. Guardando al 2030, il report indica che, per rispondere al fabbisogno di flessibilità, l’UE dovrà crescere fino a circa 750 GWh entro la fine del decennio. Walburga Hemetsberger, CEO di SolarPower Europe, ha sottolineato: «Il mercato europeo dell’accumulo a batterie sta crescendo rapidamente e sta fornendo la capacità flessibile di cui il nostro sistema energetico ha urgente bisogno. Ora dobbiamo accelerare in modo drastico la diffusione, in modo da supportare un sistema energetico pienamente flessibile, basato sulle rinnovabili». Un mercato che cambia struttura: dalla casa alla rete La crescita dei sistemi su scala di rete non significa che l’accumulo domestico perda valore, ma segnala che la priorità si sta spostando verso la gestione della variabilità rinnovabile e dei vincoli infrastrutturali. Nel 2025 le batterie residenziali calano per il secondo anno consecutivo, con una riduzione del 6% a 9,8 GWh, un andamento che il report associa a prezzi dell’elettricità più bassi e a schemi di supporto più contenuti. Il segmento commerciale e industriale cresce, ma resta numericamente più piccolo: 2,3 GWh nel 2025, pari a circa l’8% del mercato annuale, con un incremento del 31%. Ibridi fotovoltaico+storage Un indicatore utile per leggere la direzione del mercato è la crescita degli impianti ibridi. Il report evidenzia che circa il 15% delle nuove installazioni grid-scale nel 2025 risulta abbinato a fotovoltaico, in aumento rispetto a “meno del 10%” del 2024. In ottica sistema, questo significa che lo storage non è più percepito solo come “accessorio” per ottimizzare l’autoconsumo o la gestione di picchi locali, ma come componente integrata per aumentare la capacità di assorbire produzione rinnovabile, ridurre le congestioni e rendere più programmabile l’immissione in rete. Italia tra i mercati leader nel 2025 Sul piano geografico, la leadership resta saldamente in mano ai grandi mercati storici, ma con novità che confermano la crescita dell’utility-scale. Nel 2025 la Germania è il primo Paese per nuove installazioni con 6,6 GWh, seguita dall’Italia con 4,9 GWh. Il report segnala inoltre l’ingresso della Bulgaria al terzo posto con 2,5 GWh, seguita da Paesi Bassi (1,7 GWh) e Spagna (1,4 GWh). Quello che emerge è che per entrare stabilmente nella fascia alta della classifica europea, diventa determinante la capacità di abilitare progetti su scala di rete, con iter autorizzativi e condizioni di mercato adeguate. Perché l’utility-scale accelera Il report lega esplicitamente l’espansione dei BESS alle nuove esigenze del power system europeo. Un segnale è l’aumento delle ore con prezzi negativi, che nel 2025 raggiungono circa il 3,4% delle ore annue, pari a circa 310 ore. In alcuni Paesi (come Paesi Bassi, Spagna e Germania) si supera la soglia di 540 ore annue. In parallelo aumentano le congestioni e i tagli alla produzione da rinnovabili: il report cita la Spagna come caso emblematico, con un curtailment (ovvero la riduzione deliberata dell’energia elettrica che un impianto rinnovabile potrebbe generare) che nel 2025 supera i 5 TWh. In questo scenario, lo storage utility-scale viene valorizzato perché può monetizzare più servizi e contribuire alla stabilità di rete, mentre la bancabilità delle sole rinnovabili può risentire di fenomeni come la riduzione dei “capture rates” e la maggiore volatilità dei prezzi. Come sbloccare ulteriore crescita SolarPower Europe concentra le raccomandazioni su misure che rendano più rapida la realizzazione dei progetti e più solida la catena del valore industriale, con attenzione a qualità e sicurezza. In sintesi, le priorità operative indicate includono : semplificare e velocizzare permitting e autorizzazioni per storage e progetti ibridi, e gestire le code di connessione privilegiando iniziative mature e “grid-friendly”; rimuovere barriere tariffarie e garantire accesso equo ai mercati elettrici, così da abilitare modelli di ricavo multipli per i BESS; rafforzare supply chain e manifattura europea, aumentando resilienza su materie prime e riciclo, e armonizzare standard di sicurezza e reporting incidenti a livello UE. Industria europea: capacità in crescita, ma gap strutturali Sul fronte industriale, il report fotografa una base produttiva europea in consolidamento: nel 2025 la capacità nominale di produzione di celle raggiunge 252 GWh, ma con squilibri lungo la filiera. L’Europa mostra capacità robuste su elettroliti e separatori, mentre restano limitate le produzioni di materiali attivi per catodi e anodi; inoltre oltre il 90% della capacità celle esistente è orientata all’automotive (EV) più che allo storage stazionario. Il messaggio implicito è che la crescita dell’utility-scale non dipende solo da autorizzazioni e mercato, ma anche dalla possibilità di costruire una value chain più integrata e competitiva in termini di costi e disponibilità. Box numeri chiave Dal report EU Battery Storage Market Review 2025 (SolarPower Europe) emergono alcuni indicatori utili per inquadrare l’avanzata dei sistemi utility-scale e il cambio di struttura del mercato UE. Nuova capacità installata in UE nel 2025: 27,1 GWh Crescita annua (2025 vs 2024): +45% Quota utility-scale sul nuovo installato 2025: 55% (circa 15 GWh) Capacità operativa totale UE a fine 2025: 77,3 GWh “Dieci volte” dal 2021: da 7,8 GWh (2021) a 77,3 GWh (2025) Obiettivo indicativo al 2030 per la flessibilità UE: circa 750 GWh Segmenti behind-the-meter (2025): Residenziale: 9,8 GWh, -6% (secondo anno di calo) Commerciale e industriale: 2,3 GWh, +31% (resta un segmento più piccolo) Top mercati UE per nuove installazioni (2025): Germania: 6,6 GWh Italia: 4,9 GWh Bulgaria: 2,5 GWh Paesi Bassi: 1,7 GWh… Spagna: 1,4 GWh FAQ Batterie e sistemi utility scale Che cosa si intende per sistemi utility-scale e perché stanno crescendo in UE? Con utility-scale si indicano sistemi di accumulo connessi alla rete e progettati per operare su scala di sistema, fornendo servizi che vanno oltre l’ottimizzazione locale dei consumi. Il report evidenzia che nel 2025 questi impianti hanno rappresentato il 55% della nuova capacità installata (circa 15 GWh), segnalando una svolta: l’accumulo viene sempre più valutato come infrastruttura per la flessibilità, utile a gestire la variabilità delle rinnovabili, i vincoli di rete e la volatilità dei prezzi. Quanta capacità di accumulo è stata installata nel 2025 e qual è la dimensione complessiva del mercato UE? Nel 2025 l’UE ha installato 27,1 GWh di nuova capacità, con una crescita del 45% rispetto al 2024 e il dodicesimo anno consecutivo di record. A fine 2025, la capacità operativa complessiva arriva a 77,3 GWh, valore che corrisponde a un aumento di dieci volte rispetto al 2021 (da 7,8 GWh). Qual è il ruolo dell’Italia nel mercato europeo degli accumuli utility-scale? L’Italia è tra i Paesi trainanti dell’UE: nel 2025 è seconda per nuove installazioni con 4,9 GWh, subito dopo la Germania (6,6 GWh). Questo posizionamento la colloca nel gruppo ristretto di mercati che, secondo il report, stanno contribuendo in modo sostanziale alla crescita su scala di rete, elemento sempre più determinante nella “classifica” europea. Quali fattori di mercato e di sistema elettrico stanno rendendo strategici gli accumuli utility-scale? Il report collega l’accelerazione dei BESS a segnali di stress e trasformazione del power system: aumento delle ore con prezzi negativi (circa 310 ore in Europa nel 2025, con picchi oltre 540 ore in alcuni Paesi) e crescita dei tagli di produzione rinnovabile in presenza di congestioni (in Spagna oltre 5 TWh nel 2025). In questo quadro, i sistemi utility-scale possono contribuire a ridurre sprechi di energia rinnovabile, stabilizzare la rete e valorizzare la produzione pulita attraverso una gestione più flessibile dei profili di immissione. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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