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"Il vetro per l'efficienza energetica in edilizia"

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Linee Guida da un lavoro di Ancitel Energia e Ambiente e Assovetro

A cura di: Infobuild Energia

“Il vetro per l’efficienza energetica in edilizia. Linee Guida per l’introduzione nei Regolamenti edilizi comunali di elementi per la piena attuazione della normativa vigente e delle misure finalizzate a promuovere l’efficienza energetica degli edifici mediante l’utilizzo dei prodotti vetrari (vetri piani per serramenti, lane di vetro per isolamento termico delle superfici opache)”. E’ un lavoro di Ancitel Energia e Ambiente e Assovetro (Associazione Nazionale Industriali del Vetro). Si tratta di un documento che si compone di indicazioni chiare, di segnalazioni pratiche e esatte. Indirizzate agli Uffici comunali, tali indicazioni hanno lo scopo di segnalare le misure necessarie a adeguare il Regolamento edilizio in rapporto alla normativa vigente e alle caratteristiche prestazionali dei prodotti in vetro. Vediamo, qui, prevalentemente le parti del documento che più direttamente interessano gli aspetti tecnici dei prodotti in vetro.

Le prestazioni di sicurezza
Le prestazioni di sicurezza dei vetri sono disciplinate nella norma UNI 7697, che rappresenta il riferimento normativo in virtù del D.lgs. 6 settembre 2005 n. 206 (G.U. n. 235 del 8/10/2005- Suppl. Ordinario n.162) a norma della legge 29 luglio 2003 n. 229 (G.U. n. 196 del 25/08/2003), attuativa delle direttive 2001/05/CE e 92/59/CEE, sulla sicurezza generale dei prodotti. La responsabilità della corretta applicazione delle prescrizioni coinvolge direttamente il progettista, il costruttore, il serramentista e il posatore.

La lana di vetro nell’involucro opaco degli edifici
La lana di vetro è prodotta in buona parte da vetro riciclato (circa l’80%). E’ ecocompatibile, sicura in caso di incendio, resistente all’acqua e all’umidità, inalterabile nel tempo e dotata di ottime caratteristiche di isolamento, sia termico sia acustico. Le proprietà termo e fono isolanti derivano dal fatto che si tratta di un materiale poroso: l’intreccio delle fibre di piccolo diametro costituisce una moltitudine di pori nei quali l’aria viene imprigionata. Per confrontare le prestazioni termiche di due o più prodotti isolanti è sufficiente paragonare la loro conduttività termica λ.

I prodotti in lana di vetro non presentano tutti le medesime prestazioni termiche: il valore di conduttività termica può variare tra un minimo di 0,040 W/m·K, per quelle meno performanti, fino a 0,031 W/m·K, per le più performanti. La lana di vetro possiede caratteristiche di durabilità, perché è un materiale inorganico per oltre il 95%: ciò garantisce l'inalterabilità nel tempo delle sue caratteristiche termiche, acustiche e meccaniche. Anche se impregnata di acqua, per esempio, una volta asciugata, riacquista le proprie caratteristiche prestazionali originarie.
Rispetto ad altri materiali isolanti che, in caso di incendio, sviluppano fumi altamente tossici e opachi, la lana di vetro non è combustibile e non sprigiona nessun fumo. Per quanto riguarda le Euroclassi di reazione al fuoco, i prodotti in lana di vetro nudi (privi di rivestimenti) hanno pertanto ottenuto la classe A1 (non combustibile), e quelli rivestiti di veli di vetro la classe A2-s1,d0.

La vetrate nell’efficienza energetica degli edifici
La condizione essenziale perché le vetrate possano garantire l’isolamento termico degli edifici è che si impieghino vetrate isolanti. Gli sviluppi tecnologici hanno consentito di ottenere livelli di isolamento termico sempre più elevati, grazie all’applicazione sulle lastre di vetro di depositi (coatings) bassoemissivi e/o a controllo solare che sono applicati sulle lastre tramite sofisticati processi produttivi a caldo (pirolitico) o a freddo (magnetronico).

La trasmittanza termica complessiva del serramento è funzione della trasmittanza termica centrale della vetrata Ug, della trasmittanza del telaio Uf e tiene anche conto delle caratteristiche del canalino distanziatore.

Il valore di Trasmittanza termica Ug è fornito direttamente dal produttore, che lo calcola secondo la norma UNI EN 673. La gamma prestazionale dei vetri è molto ampia: il valore di trasmittanza termica è compreso tra Ug = 5,8 W/m2K, per il vetro singolo, e Ug = 1.0 W/m2K, per vetrate isolanti a singola intercapedine ad alte prestazioni, quale il 4-16-4 bassoemissivo con argon. Vetrate isolanti a doppia intercapedine (tripli vetri) raggiungono valori di trasmittanza termica fino a 0,5 W/m2K.

La tecnologia dei depositi sulle superfici delle lastre permette anche di filtrare la radiazione solare, riducendo il surriscaldamento degli ambienti e facendo risparmiare l’energia per il raffrescamento. Le vetrate composte da vetro chiaro semplice sono trasparenti rispetto alla radiazione solare. Depositi superficiali del tipo a controllo solare sono invece in grado di schermare la radiazione infrarossa ad elevato contenuto energetico.

Il parametro che esprime la quantità di calore che oltrepassa la vetrata è il fattore solare g, o FS (%); più contenuto è il fattore solare, minore è la quantità di energia solare che attraversa la vetrata. Il valore di questo parametro può variare moltissimo, oscillando da un minimo del 10% ad un massimo del 90%.

La gamma dei prodotti vetrari disponibili è molto ampia ed è stata sviluppata per soddisfare ogni esigenza climatica, dal momento che, scegliendo il prodotto più idoneo, è possibile ridurre gli apporti termici nelle zone calde, a forte irraggiamento solare, o aumentarli nelle zone fredde. Di fatto questi prodotti svolgono funzione di schermo e/o filtro solare.

Suggerimenti e controlli applicabili alle vetrate isolanti con coating
I depositi (coatings) hanno raggiunto un elevato livello di trasparenza e neutralità, rendendo il prodotto finito simile ad una comune vetrata isolante (senza coatings).

Per tale ragione non è sempre possibile verificare “ad occhio nudo” se la vetrata isolante fornita sia effettivamente dotata di deposito.

Di seguito, alcuni suggerimenti pratici per verificare il prodotto finito installato:
in primo luogo, è sempre bene rivolgersi a fornitori (vetreria/serramentista) affidabili e di comprovata esperienza;
nessun vetro attualmente commercializzato può garantire in versione monolitica valori Ug inferiori a 3,4 (W/m2 K). Per ottenere valori Ug inferiori è sempre necessario ricorrere a vetrate isolanti; la presenza di un deposito (coating) può essere rilevata attraverso strumenti specifici da applicarsi sulla superficie esterna delle vetrate;
il diverso posizionamento del deposito sulla lastra (esterna o interna - faccia 2 o faccia 3) delle vetrate isolanti fa variare l’aspetto cromatico e prestazionale. E’ quindi importante che il posizionamento del coating si mantenga omogeneo sull’intera facciata dell’edificio: si evitano così effetti indesiderati di disomogeneità dell’aspetto;
per rilevare il coating in modo “pratico” si può ricorrere ad un semplice accendino, ponendolo in prossimità della vetrata isolante; le quattro superfici della vetrata isolante rifletteranno quattro immagini della fiammella dell’accendino: se tali immagini sono di colore identico non ci sono depositi, poiché la presenza dello stesso modifica in maniera distinguibile il colore di una delle quattro fiammelle riflesse;
in caso di grandi commesse, o di situazione delicate, si consiglia di prelevare una vetrata isolante da un qualunque lotto di fornitura e di inviarla ad un laboratorio accreditato (per esempio la Stazione Sperimentale del Vetro di Murano), per verificarne la conformità a quanto richiesto dal committente (spessore vetri, presenza coating, riempimento gas,…).

Certificazioni e marchi di qualità
Il controllo dei materiali in cantiere e la valutazione della affidabilità dei fornitori devono essere effettuate anche attraverso le certificazioni e i marchi di qualità che accompagnano una fornitura. Esistono due strumenti immediati che permettono di verificare che le vetrate e gli isolanti siano a norma e abbiano i requisiti richiesti dal capitolato. Il primo strumento è la marcatura CE.

Il vetro per edilizia e le lane di vetro prodotti e/o commercializzati in tutta Europa devono essere conformi alle norme europee EN pertinenti, come previsto dalla direttiva comunitaria 89/106/CE. La marcatura CE è obbligatoria ed attesta la conformità dei prodotti alle relative norme.

La marcatura CE prescrive che il produttore dichiari le principali caratteristiche prestazionali delle vetrate o della lana di vetro. Il produttore, tuttavia, ha la facoltà di dichiarare anche ulteriori caratteristiche. Per i parametri non misurati il produttore appone la sigla NPD.

Per le lane di vetro, ad esempio, bisogna dichiarare il valore di conducibilità termica (λD), la resistenza termica in relazione allo spessore del manufatto, la classe di reazione al fuoco secondo le Euroclassi europee, le dimensioni, e la permeabilità sia al vapore acqueo che all’acqua. Possono essere dichiarate ulteriori informazioni non obbligatorie ma complementari come il fattore di resistenza alla compressione, stabilità dimensionale, ecc.
Nel caso di vetrate isolanti in assenza di diversa prescrizione legislativa o di richiesta del committente, il produttore ha l’obbligo di dichiarare la Ug (W/m2 K) e la g (%).

Le caratteristiche di sicurezza, il valore di trasmittanza termica Ug e i parametri di trasmissione luminosa, energetica ed acustica sono le prime caratteristiche da verificare per valutare la conformità ai requisiti di legge e alle specifiche del capitolato.

Le certificazioni ISO delle Aziende sono uno strumento utile ai fini dell’attestazione della presenza di regole formalizzate, ma non costituiscono di per se elemento influente sull’attestazione di qualità del prodotto.

Un secondo strumento utile a garantire la qualità del prodotto è il Marchio UNI.

Il Marchio UNI è volontario e può essere applicato solo da aziende che abbiano ottenuto la certificazione qualitativa del prodotto. Garantisce che il produttore esegua i controlli prescritti dal regolamento UNI sui materiali, sul processo e sul prodotto. Tutto questo è sottoposto a verifica da parte di Enti esterni qualificati e notificati, dallo Stato alla Commissione Europea (CSI e Stazione Sperimentale del Vetro), che, attraverso ispezioni e prove sperimentali, certificano che il prodotto ha raggiunto e mantiene un livello qualitativo superiore agli standard minimi imposti dalla legge.

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