AIKO Solar: tecnologia ABC, sostenibilità e prospettive per il mercato italiano

AIKO moduli fotovoltaici

In occasione di Intersolar Europe 2026, la fiera di riferimento per il fotovoltaico e le energie rinnovabili che si è svolta a Monaco di Baviera, Infobuildenergia ha incontrato AIKO Solar, tra i protagonisti più dinamici del panorama mondiale del fotovoltaico e pioniere della tecnologia ABC.

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Aiko Solar: tecnologia ABC, sostenibilità e prospettive per il mercato italiano

A rispondere alle nostre domande è stato il Dr. Christian Peter, Managing Director di AIKO Energy Germany GmbH e di Solarlab AIKO Europe GmbH, che ha approfondito i temi più rilevanti per il settore: dal lancio della nuova generazione di moduli G4, capace di garantire fino a 10 watt in più per modulo rispetto alla generazione precedente, alle innovazioni tecnologiche che caratterizzano la tecnologia ABC, tra cui l’interconnessione in rame e la tecnologia overlap con saldatura monolaterale.

Non sono mancati gli approfondimenti sui temi della sostenibilità e della tracciabilità, con la collaborazione avviata con GCL Tech per la certificazione del carbon footprint secondo lo standard francese ACS, e sulle prospettive future della tecnologia back contact, applicabile anche all’agrivoltaico e al BIPV (Building Integrated Photovoltaics).

A completare il quadro, il punto di vista di Michele Sofia, Business Developer di AIKO per l’Italia, che ha illustrato le specificità del mercato italiano e il posizionamento della linea Full Black, particolarmente apprezzata nelle installazioni dove l’estetica gioca un ruolo primario, come ville, ristrutturazioni e contesti soggetti a vincoli paesaggistici.

Dr. Christian Peter, Managing Director di Aiko Energy Germany GmbH e di Solarlab Aiko Europe GmbH

Il lancio della Gen4 a Intersolar 2026

AIKO presenta ufficialmente qui a Monaco i moduli ABC di quarta generazione. Quali sono i progressi più significativi rispetto alla Gen3 INFINITE, e cosa significa concretamente superare la soglia del 25% di efficienza in produzione di massa?

Con il lancio della G4 avremo 10 watt in più per modulo, indipendentemente dallo scenario, che sia utility, C&I o residenziale. Come si ottengono questi 10 watt in più? Bisogna ottimizzare. Da un lato c’è il modulo, dall’altro la cella. Sul fronte cella stiamo lavorando molto sugli strati di passivazione, scendendo davvero in profondità nella fisica dei semiconduttori. Sul fronte modulo cerchiamo invece di ridurre al minimo la superficie non attiva, aumentando di conseguenza l’area attiva.

La tecnologia ABC nel contesto competitivo europeo

TOPCon e HJT sono ancora dominanti in Europa. Perché un installatore o un distributore dovrebbe scegliere oggi i moduli ABC di AIKO, anche considerando il differenziale di prezzo?

Per la tecnologia ABC abbiamo un LCOE migliore per l’utility scale. Passando al residenziale, offriamo un’estetica molto superiore e un degrado inferiore: i moduli AIKO ABC presentano un tasso di degrado annuo dello 0,35%, a fronte di circa lo 0,4% dei moduli TOPCon, e un coefficiente di temperatura di -0,26%/°C, rispetto al -0,29%/°C del TOPCon. Possiamo assicurare garanzie più lunghe, efficienza più alta, siamo ignifughi, una caratteristica che nessun altro può davvero garantire. Arriviamo a 40 anni di garanzia, un risultato eccezionale. Quindi sì, bisogna investire un po’ di più ma abbiamo calcolato un caso per Düsseldorf: con un impianto da 10 kW di picco e una batteria da 10 kWh, un’installazione tipica in Germania, nell’arco della vita utile del modulo si guadagnano circa 10.000 euro in più.

L’interconnessione in rame: una scelta controcorrente

AIKO ha sostituito la pasta d’argento con l’elettrodeposizione del rame. Questa transizione è oggi matura per la produzione su larga scala, e cosa comporta per l’utente finale in termini di durabilità e vita utile?

È una tecnologia ormai pienamente matura. La utilizziamo principalmente nel segmento residenziale, perché il rame ha una conducibilità leggermente inferiore rispetto all’argento. Per i moduli utility scale, dove è richiesta un’elevata bifaccialità, continuiamo a usare l’argento per ottenere fattori di bifaccialità più alti. Detto questo, il nostro consumo di argento è pari a circa il 70% di quello dei moduli TOPCon. Nel residenziale invece utilizziamo il rame, e questi moduli risultano in realtà più stabili di quelli a base di argento: le microfratture si comportano meglio con il rame. È una tecnologia consolidata, e i nostri moduli ABC Gen4 sono placcati in rame.

La saldatura single-sided e la tecnologia Overlap

La saldatura sul lato posteriore abbinata alla sovrapposizione delle celle elimina gli spazi intercellulari e aumenta l’area generativa. Quale impatto ha questo sulla producibilità annua reale rispetto a un modulo standard?

È difficile quantificare con precisione l’impatto esatto sulla resa. Per noi significa minimizzare le aree non attive: la chiamiamo un po’ l’arte della produzione. Partendo dalla Gen3, che aveva già eliminato gli spazi tra le celle e spostato i busbar sul lato posteriore, la Gen4 riduce ulteriormente la distanza di strisciamento, consentendo un guadagno di potenza aggiuntivo di circa 7 W per modulo. Ma i vantaggi della tecnologia overlap vanno oltre: si traducono anche in un aspetto estetico più uniforme, con una superficie nera omogenea, e portano benefici anche in termini di prestazioni di saldatura.

Il riconoscimento Kiwa PVEL 2026 Scorecard Top Performer

AIKO riceve il riconoscimento Top Performer nella scorecard Kiwa PVEL a questa edizione della fiera. Cosa certifica concretamente questo risultato, e perché è rilevante per i buyer europei che devono qualificare i propri fornitori?

Questo riconoscimento significa per noi che sono aziende indipendenti a verificare i nostri moduli. Noi possiamo misurarli internamente, ma si tratta di laboratori di test indipendenti, e proprio per questo, quando dimostrano che i nostri moduli sono validi quanto promettiamo, siamo molto orgogliosi di questi riconoscimenti: dimostrano la nostra qualità ai clienti.

La collaborazione con GCL Tech per i moduli a bassa impronta carbonica

L’anno scorso avete lanciato con GCL Tech un modulo ABC certificato secondo lo standard francese ECS per la carbon footprint. Quanto pesano oggi davvero la tracciabilità ESG e l’impronta carbonica nelle decisioni d’acquisto europee?

È un tema importante, e AIKO se ne occupa con grande attenzione fin dall’inizio. Abbiamo ricevuto il primo riconoscimento ESG nel 2023, subito dopo il nostro avvio. Abbiamo pensato all’ESG fin dal principio, fin da quando abbiamo iniziato la produzione dei moduli, perché sappiamo che alcuni progetti in Europa sono interamente legati a questi criteri. Credo che siamo una delle pochissime aziende cinesi in grado di garantire una tracciabilità completa dell’intera filiera ai clienti, incluso il polisilicio, il wafer e il vetro.

La rete europea: la Germania come hub strategico

Solarlab AIKO Europe ha sede in Germania. Come è strutturato il supporto tecnico e commerciale per i mercati dell’Europa meridionale — in particolare Italia e Spagna — dove la domanda è in forte crescita?

Solarlab rappresenta una realtà a sé: si occupa propriamente di ricerca e sviluppo, e al momento sta lavorando sulle celle tandem in perovskite, il passo successivo oltre la tecnologia ABC. Per il supporto tecnico-commerciale sui singoli progetti abbiamo invece un team dedicato. Solarlab, dal canto suo, si concentra sulle misurazioni: ha anche realizzato un white paper su come misurare correttamente questi moduli, perché molti laboratori di test non dispongono del know-how necessario e finiscono per sottostimarne l’efficienza.

Il futuro della tecnologia ABC oltre il fotovoltaico

La tecnologia back-contact ha potenziale nell’agrivoltaico, nel BIPV e nei sistemi integrati negli edifici. Quali direzioni di sviluppo sta perseguendo Solarlab AIKO Europe per il medio termine?

Stiamo seguendo molto da vicino l’Agri-PV, perché pensiamo sia davvero uno dei grandi trend del momento. Poco prima di questa intervista abbiamo avuto una discussione proprio con persone che lavorano su progetti di Agri-PV, e ne abbiamo già realizzati alcuni. Per quanto riguarda il BIPV, è un ambito che stiamo esplorando, ad esempio con il Fraunhofer ISE: sono progetti molto impegnativi dal punto di vista ingegneristico, perché richiedono requisiti aggiuntivi in termini di rischio incendio e i moduli devono essere adattati, spesso al di fuori degli standard tradizionali.

Il BIPV resta quindi un mercato di nicchia, molto ingegneristico. L’Agri-PV invece, personalmente, credo sia destinata a crescere molto: in Europa non abbiamo così tante aree disponibili, e il doppio uso del suolo è perfetto. Ci sono moltissime colture che crescono persino meglio sotto i pannelli fotovoltaici, perché il PV protegge le piante. Sono quindi personalmente molto convinto del potenziale dell’Agri-PV.

Z Series

Michele Sofia, Business Developer AIKO per l’Italia – Il mercato residenziale italiano e la domanda di estetica

Il mercato italiano è sensibile al prezzo, e per questo proposte come il modulo Full Black non rappresentano il prodotto di riferimento per il segmento di massa. È nelle installazioni dove l’estetica gioca un ruolo primario, però, che questa soluzione trova il suo terreno ideale: ville, nuove ristrutturazioni, aree soggette a vincoli paesaggistici. In questi contesti il Full Black diventa un elemento di vero pregio, capace di fare la differenza nella scelta finale.

La percezione di AIKO come brand premium aiuta inoltre a motivare il sovrapprezzo legato al Full Black anche nei confronti dell’installatore: non si tratta di un costo aggiuntivo ingiustificato, ma del massimo risultato raggiunto. Non a caso, chi sceglie il Full Black tende spesso a considerarlo come soluzione principale, non come semplice opzione accessoria.

Se l’estetica resta il driver principale della scelta, il Full Black offre anche un vantaggio funzionale spesso sottovalutato: una minore riflessività, utile in diversi contesti applicativi. A questo si aggiunge un punto di forza sempre più rilevante, quello della garanzia: la seconda generazione offriva 25 anni di garanzia prodotto, mentre con la terza generazione si sale a 30 anni, un dato che gli installatori nel residenziale apprezzano molto e che diventa una leva concreta da utilizzare con il cliente finale.

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Tema Tecnico

Efficienza energetica, fonti rinnovabili, Solare fotovoltaico

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