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Indice degli argomenti Toggle Perché una casa si surriscalda e quanto incide il raffrescamento sul comfort estivoRaffrescamento passivo: una strategia vincente e che non consuma energiaLe schermature solariSoluzioni per la ventilazione naturalePareti massive e inerzia termica, tetti ventilati e rivestimenti riflettentiSistemi di raffrescamento e ventilazione che consumano energiaVentilazione meccanica e sistemi ibridiLe pompe di calore per il raffrescamento estivoIl soffitto perfetto per l’estate: raffrescamento a pannelli radianti FAQ Raffrescamento estivoQual è la soluzione migliore per raffrescare casa?I ventilatori raffrescano l’ambiente?Condizionatore e pompa di calore sono la stessa cosa?Quanto conta l’isolamento termico contro il caldo estivo?Qual è la differenza tra deumidificatore e condizionatore? Il raffrescamento estivo è un tema sempre più rilevante da diversi punti di vista, in quanto è divenuto essenziale per garantire livelli di comfort interno, ma è ormai sempre più impattante anche sul fabbisogno energetico dell’edificio. Il livello di comfort dipende da differenti fattori ambientali, che incidono sul benessere percepito dall’uomo. L’obiettivo di garantire il massimo comfort termico si traduce nella necessità di intervenire, anche attraverso apposite soluzioni impiantistiche, per fare sì che le persone non percepiscano né caldo, né freddo. Soprattutto nei paesi dell’Europa meridionale, come l’Italia, l’aumento delle temperature medie e la maggiore frequenza delle ondate di calore hanno richiesto nuovi approcci alla gestione del comfort estivo rispetto ai sistemi più tradizionali. Non si tratta di ridurre l’intera questione alla mera installazione di un condizionatore, ma di comprendere e considerare dinamiche più complesse che, nel loro insieme, possono incidere sul raffrescamento domestico, tramite una coesistenza di tecniche passive e attive. L’obiettivo è duplice: massimo comfort, con minor consumo energetico. La tecnologia stessa viene in aiuto, grazie anche all’evoluzione di soluzioni innovative e sempre più performanti, da valutare e scegliere in base alle specifiche esigenze. Perché una casa si surriscalda e quanto incide il raffrescamento sul comfort estivo Tutte le case, come qualsiasi altro edificio, accumulano inevitabilmente calore durante il periodo estivo, causando un aumento della temperatura capace di compromettere il benessere di chi vive la casa. Le principali fonti di surriscaldamento, in generale, sono riconducibili all’irraggiamento solare attraverso le superfici trasparenti e, anche, quelle opache, come pareti e copertura. I muri e le altre strutture della casa, infatti, accumulano calore in base alla propria massa e lo trasmettono all’interno a seconda delle caratteristiche di conduzione termica, che incidono sulla velocità con cui il calore attraversa queste superfici e raggiunge l’interno. In sostanza, si tratte dello stesso identico problema che si vive durante la stagione invernale con strutture non coibentate, per quanto diametralmente opposto. A tutto ciò, si aggiungono anche criticità connesse alla ventilazione dei locali e agli apporti interni, come ad esempio l’energia prodotta dagli elettrodomestici in funzione, dai sistemi di illuminazione o dalla presenza stessa di persone. Il raffrescamento è l’unico modo per mantenere un livello di comfort interno adeguato e consiste in due operazioni fondamentali, in quanto da un lato è necessario ridurre l’ingresso stesso del calore, dall’altro è importante aumentare la capacità dell’edificio di smaltire il calore accumulato. Raffrescamento passivo: una strategia vincente e che non consuma energia Il raffrescamento passivo è la prima strategia da mettere in campo quando si parla di regolazione climatica degli ambienti chiusi nei periodi caldi dell’anno. Comprende tutte le soluzioni che non richiedono energia meccanica “attiva” per funzionare, rivelandosi validi alleati anche del risparmio energetico. La base, quindi, per tutte le strategie di efficientamento energetico in ottica di benessere estivo. Le soluzioni passive disponibili e percorribili in ambito domestico sono diverse e vanno dall’installazione di sistemi di schermatura efficaci, allo sfruttamento delle caratteristiche di materiali e strutture che compongono l’edificio. Le schermature solari Le schermature solari sono sicuramente la soluzione più efficace per evitare il surriscaldamento estive, soprattutto se ben studiate. Si possono utilizzare tende esterne, persiane, schermature vegetali o soluzione più avanzate, come dei frangisole orientabili o delle pergole bioclimatiche. L’obiettivo è quello di intercettare la radiazione solare, prima che entri in casa. Un vetro esposto al sole può trasformarsi in una “serra domestica” e bloccare il sole all’esterno è molto più efficace che cercare di raffreddare l’interno dopo. Soluzioni per la ventilazione naturale La ventilazione naturale è un buon modo per disperdere il calore in eccesso e garantire una qualità dell’aria interna soddisfacente. La ventilazione si innesca in modo naturale a fronte di determinate condizioni, motivo per cui nella maggior parte dei casi si sfruttano differenze di pressione e temperatura per muovere l’aria. Per riuscire in ciò, è possibile favorire la ventilazione incrociata, ad esempio con aperture su fronti opposti dell’edificio, o ancora sfruttare l’effetto camino, con l’aria calda che sale e favorisce il ricircolo. O ancora, per favorire anche la ventilazione notturna, si possono predisporre griglie di aerazione o sistemi di canalizzazione sotterranea, sempre per favorire il delta termico e di pressione necessario. In particolare, l’edilizia bioclimatica fa della ventilazione naturale uno dei suoi punti di forza, in quanto permette di regolare in modo efficace la temperatura interna, riducendo notevolmente il fabbisogno energetico per il raffrescamento attivo. Chiaramente, i limiti di queste soluzioni risiedono nel clima, in quanto non sempre è possibile sfruttare i moti dell’aria per una efficace ventilazione naturale. Pareti massive e inerzia termica, tetti ventilati e rivestimenti riflettenti Per ridurre il surriscaldamento estivo è possibile sfruttare le caratteristiche stesse dell’edificio e dei suoi componenti tecnologici. Ad esempio, materiali massivi come il cemento, i laterizi pieni, la pietra, grazie alla loro inerzia termica, possono assorbire il calore durante il giorno e rilasciarlo lentamente di notte, creando uno sfasamento tra il momento in cui il calore raggiunge l’interno e quello in cui si registra una temperatura maggiore. Questo sistema funziona bene se combinato con la ventilazione notturna, che evita che il calore rimanga “intrappolato” all’interno. Anche il tetto può fare la differenza, visto che è una superficie costantemente esposta al sole. Si possono realizzare tetti con materiali riflettenti (detti cool roof), tetti ventilati e isolati, per evitare che il calore si accumuli nel sottotetto e raggiunga l’edificio. Un tetto non isolato, infatti, può raggiungere temperature superiori ai 60°C in estate, trasferendo calore agli ambienti sottostanti. Sistemi di raffrescamento e ventilazione che consumano energia Il raffrescamento attivo nelle abitazioni rappresenta ormai una soluzione ampiamente diffusa per garantire comfort termico durante i mesi estivi, sempre più caldi. Attraverso sistemi come climatizzatori a pompa di calore e ventilazione meccanica, è possibile controllare la temperatura interna in modo efficace e continuo. Queste tecnologie contribuiscono a migliorare la qualità della vita domestica, soprattutto nelle aree urbane soggette a elevate temperature estive. Negli ultimi anni, l’attenzione si è concentrata anche sull’efficienza energetica e sulla riduzione dei consumi legati al raffrescamento. Ventilazione meccanica e sistemi ibridi Quando il raffrescamento passivo non è sufficiente a mantenere condizioni di comfort ottimali, si ricorre a sistemi assistiti come la VMC (Ventilazione Meccanica Controllata). Si tratta di impianti capaci di garantire un ricambio d’aria continuo, migliorando la qualità dell’aria interna grazie alla filtrazione e, nei mesi freddi, al recupero di calore. Alcuni sistemi più evoluti integrano anche funzioni di deumidificazione e pre-raffrescamento, utili per aumentare il benessere abitativo durante l’estate e ridurre i consumi energetici. La VMC non raffredda direttamente gli ambienti, ma contribuisce a ridurre il carico termico e a migliorare il comfort percepito. Nei climi umidi, infatti, l’umidità può risultare più fastidiosa della temperatura stessa e ridurla permette di percepire maggiore freschezza e rende più efficace qualsiasi sistema di raffrescamento successivo. Le pompe di calore per il raffrescamento estivo Le pompe di calore sono uno dei sistemi più diffusi ed efficaci per il raffrescamento estivo degli ambienti domestici, efficienti anche da un punto di vista energetico. Il loro funzionamento si basa su un ciclo frigorifero che sottrae calore all’aria interna e lo trasferisce verso l’esterno, garantendo un controllo preciso della temperatura e un comfort costante. Tra i principali vantaggi ci sono l’elevata efficienza, la rapidità di raffrescamento e un costo iniziale generalmente contenuto, in quanto non sono richiesti lavori ed opere edili particolarmente significativi. Le moderne pompe di calore reversibili possono funzionare sia in inverno per il riscaldamento, che in estate per il raffrescamento. Tra le tecnologie disponibili, ci sono impianti che sfruttano l’aria o l’acqua, a cui si aggiungono le pompe di calore geotermiche, che sfruttano la temperatura naturalmente stabile del terreno e assicurano efficienze elevate, ma il costo di installazione è decisamente superiore. Il soffitto perfetto per l’estate: raffrescamento a pannelli radianti Nelle nuove costruzioni è ormai ampiamente diffusa la tecnologia a pannelli radianti per il riscaldamento. In realtà, con lo stesso principio è possibile garantire anche il raffrescamento estivo, per cui è tendenzialmente più efficiente la soluzione a soffitto. Come in inverno, anche in estate questa soluzione garantisce una distribuzione uniforme della temperatura all’interno della stanza e permette un notevole risparmio di energia, grazie alle temperature a cui scorre l’acqua nel sistema. In estate, nei tubi dei pannelli viene fatta scorrere acqua fredda (intorno ai 15°), che assorbe il calore dall’aria nell’ambiente. Tra gli svantaggi di questa soluzione ci sono i tempi richiesti per portare alla temperatura desiderata le stanze, in quanto sono più lunghi rispetto a quelli necessari ad altre tecnologie. FAQ Raffrescamento estivo Qual è la soluzione migliore per raffrescare casa? Non esiste una risposta unica a questa domanda, in quanto la miglior strategia dipende fortemente da fattori esterni ed interni all’edificio, tra cui il clima locale, il livello di isolamento dell’edificio e le sue caratteristiche costruttive, il budget a disposizione. In generale, comunque, i migliori risultati si ottengono con un approccio che combina soluzioni passive a soluzioni attive ad alta efficienza. I ventilatori raffrescano l’ambiente? I ventilatori non hanno né l’obiettivo né la capacità di abbassare la temperatura dell’aria interna degli ambienti. Il loro utilizzo può comunque migliorare il comfort interno percepito aumentando l’evaporazione del sudore sulla pelle, grazie alla ventilazione che creano. Condizionatore e pompa di calore sono la stessa cosa? Oggi quasi tutti i condizionatori sono, in realtà, pompe di calore reversibili capaci di fare sia caldo, che freddo a seconda della stagione e della necessità. Ciò permette maggior efficienza e di poter sfrutta l’impianto per il riscaldamento in inverno e il raffrescamento in estate. Rispetto a un vecchio climatizzatore tradizionale sono più efficienti, sostenibili e assicurano livelli di comfort elevati. Quanto conta l’isolamento termico contro il caldo estivo? L’isolamento termico dell’edificio, proprio come in inverno, conta sempre molto. Un buon isolamento, infatti, riduce la capacità delle strutture di farsi attraversare dal calore. In inverno si “tiene fuori” il freddo, in estate il caldo. In sostanza, una casa ben isolata rallenta l’ingresso del calore e mantiene più stabile la temperatura interna. Qual è la differenza tra deumidificatore e condizionatore? Il deumidificatore è un impianto che riduce l’umidità dell’aria, migliorando di conseguenza il comfort percepito e abbassando leggermente la temperatura. Il climatizzatore, invece, abbassa direttamente la temperatura, ad esempio immettendo nell’ambiente aria raffrescata. In molte situazioni estive italiane, soprattutto umide, la deumidificazione può aumentare notevolmente il comfort anche senza forti abbassamenti termici. Articolo aggiornato – prima pubblicazione 2019 Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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