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Bergamo, un nuovo spazio urbano



Con la riqualificazione di piazza Tiraboschi si completa la trasformazione della nuova GAMeC del capoluogo orobico. Lo spazio urbano viene ridisegnato e contribuisce alla creazione di un polo attrattore cittadino di arte e cultura. Grande attenzione agli aspetti paesaggistici e alla biodiversità. Il progetto è di Maria Alessandra Segantini di C+S Architects

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La nuova piazza Toraboschi di Bergamo; sulla sinistra, la nuova GAMeC
La nuova piazza Toraboschi di Bergamo; sulla sinistra, la nuova GAMeC

Prima della pausa estiva, la giunta comunale di Bergamo ha approvato il progetto esecutivo di sistemazione di piazza Tiraboschi. Una volta realizzato verrà riqualificata l’intera area attorno al nuovo museo GAMeC, la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea.

Il progetto della nuova piazza porta la firma di Maria Alessandra Segantini, direttore creativo dello studio C+S Architects di Cappai e Segantini e completa l’importante intervento di trasformazione del nuovo museo orobico, il cui progetto fu affidato allo stesso studio trevigiano.

Il progetto della piazza

Il progetto riqualifica l’intero ambito intorno al GAMeC connettendolo sia fisicamente che funzionalmente al tessuto urbano circostante e ridisegnando lo spazio pubblico pedonale, le infrastrutture carrabili e ciclabili, gli spazi verdi e i parcheggi all’interno di un sistema già composto da tre parchi cittadini (Suardi, Marenzi, del Galgario), dal polo culturale e residenziale delle ex caserme Montelungo-Colleoni e dagli snodi viabilistici delle vie Battisti, Suardi, Frizzoni, del Galgario e di viale Muraine.

La nuova piazza Tiraboschi

Il nuovo museo GAMeC poggerà quindi sulla nuova piazza: una piattaforma anch’essa rivestita in pietra bianca di Apricena, a una quota leggermente rialzata rispetto al livello della strada e del parcheggio adiacente, raccordata con una serie di rampe che garantiscono la totale accessibilità del nuovo spazio pubblico.

La nuova piazza Toraboschi di Bergamo; sulla sinistra, la nuova GAMeC

Una soluzione che è stata resa possibile grazie al progetto di razionalizzazione del parcheggio di piazzale Tiraboschi, che concentra gli stalli nella parte settentrionale verso piazzale Oberdan, liberando lo spazio davanti al museo, soluzione che consente la continuità dei percorsi dalla hall del museo, il parco Suardi, via Pitentino e la rinnovata Montelungo-Colleoni.

La continuità materica della pietra Apricena tra la piazza e la facciata del museo si estende anche alle rampe e alle sedute.

Il raccordo tra la quota del museo e le strade adiacenti è affidato ad un sistema di scale, che definiscono i bordi della piazza, nonché a due rampe pedonali di pendenza pari al 5% che consentono l’accessibilità completa della piazza e dell’edificio. Una rampa carrabile di pendenza pari al 15%, collocata lungo il bordo occidentale della piazza, la rende accessibile anche ai mezzi di servizio per la manutenzione e la pulizia.

La pavimentazione è disegnata dai sistemi di raccolta delle acque. Nell’angolo sud-est della piazza è collocata l’area preposta al carico-scarico del museo, attrezzata con pensilina e baia di carico.

Le soluzioni di dettaglio mirano a enfatizzare la continuità delle superfici lapidee della piazza con giunti ridotti e una tessitura continua di lastre di pietra di Apricena di larghezza costante, posate a corsi alternati di lunghezza variabile, da 15 a 40 centimetri, in continuità con il disegno della facciata.

I corrimano si configurano come inserti leggeri in acciaio verniciato a polveri, con la stessa finitura color bronzo dei serramenti del museo.

La nuova GAMeC

La nuova GAMeC nasce dalla trasformazione dell’ex palazzetto dello sport di via Pitentino, per il quale i progettisti, intuendo le potenzialità dello spazio circostante, decisero di non demolirlo e di crearvi all’interno la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea.

L’idea alla base era di creare in questa zona della città un nuovo polo attrattore basato su arte e cultura.

L’ex impianto sportivo, realizzato negli anni Sessanta, aveva una forma ellittica con strutture verticali in cemento armato. Il progetto di retrofit si è concentrato sulla possibilità di trasformare radicalmente la struttura interna dell’edificio demolendo le gradinate, ma mantenendo intatta la cintura dei pilastri che descrivono e caratterizzano la forma originale dell’edificio.

All’esterno, il nuovo edificio mantiene la sua forma ovale di cerniera urbana ed è rivestito interamente in pietra bianca sabbiata, un materiale durevole, che bene si innesta nella tradizione bergamasca di costruzioni lapidee, sia del nucleo storico di Bergamo alta sia del successivo sviluppo piacentiniano.

Il progetto del paesaggio

La piazza termina con una seduta ovale, generando un vuoto che traduce in potenzialità la forma ovale dell’edificio e che si trasforma alle spalle della panca in una fioriera fuori scala, disegnata con una tessitura di perennials a fioritura variabile secondo le stagioni: un tappeto soft, inaccessibile (eccetto per le operazioni di manutenzione del verde), popolato di verde e piccoli animali.

La nuova piazza Toraboschi di Bergamo; sulla sinistra, la nuova GAMeC
Il progetto paesaggistico della nuova piazza ha posto grande attenzione al rapporto con gli spazi urbani limitrofi e al verde e alla biodiversità

Il progetto di paesaggio è concepito per valorizzare la biodiversità integrandosi al verde esistente e al vicino parco Suardi.

Dove possibile, gli alberi ad alto fusto sono stati mantenuti e nuovi esemplari sono stati aggiunti per completare i filari già presenti. Il disegno del verde è stato articolato secondo diverse tipologie di vegetazione, differenziate in base all’esposizione al sole, alla posizione delle aiuole e alle specifiche esigenze di crescita delle piante.

La composizione si basa su piante perenni, erbacee e graminacee leggere, scelte per generare movimento, giochi di colore e trasparenze, creando un equilibrio tra volumi e texture, ma anche diventando possibile cibo per gli animali che dovessero popolare il giardino inaccessibile agli uomini.

Le essenze selezionate sono auto-seminanti e richiedono una manutenzione minima, garantendo un ciclo vitale sostenibile e una rigenerazione naturale. Con questo concetto si viene a creare un giardino che varia da periodi di massima fioritura a uno meno fiorito durante le stagioni più fredde, ma entrambi dotati di grande valenza estetica.

L’organizzazione delle piante si sviluppa secondo gruppi funzionali differenti: tappezzanti per il sole, tappezzanti per l’ombra, erbacee alte, prato americano, arbusti con accento.

Questa distribuzione permette di garantire una composizione equilibrata tra copertura del suolo, verticalità e volumi strutturati, mantenendo un effetto estetico interessante durante tutto l’anno.

Particolare attenzione è stata posta alla qualità delle aree verdi che segnano il confine fisico tra le zone carrabili e destinate alla sosta veicolare e quelle pedonali. Gli alberi esistenti vengono mantenuti. Una serie di basamenti lapidei punteggiano e ritmano i bordi della piazza diventando le basi preziose delle alberature esistenti e degli innesti. I filari esistenti vengono implementati con la piantumazione di nuovi alberi per rafforzare l’effetto prospettico di quinta verde che, provenendo da nord incornicia la facciata della GAMeC e, da sud, incornicia una suggestiva vista delle colline a nord della città.

I costi e i tempi dell’intervento

Il costo complessivo dell’intervento di riqualificazione di piazza Tiraboschi ammonta a 2 milioni di euro. I lavori inizieranno alla fine dell’autunno – con uno slittamento di un paio di mesi rispetto a quanto precedentemente ipotizzato in conseguenza di una diversa programmazione delle fasi di cantiere dell’edificio nuova GAMeC – per concludersi alla fine del prossimo anno.

Scheda progetto Riqualificazione piazza Tiraboschi

  • Località: Bergamo
  • Committente: Comune di Bergamo
  • Progetto di architettura e paesaggio, direzione artistica e impianti: Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini, C+S Architects
  • Sicurezza e computi: Studio Capitanio Architetti
  • Progettazione strutture: F&M Ingegneria
  • Progettazione acustica: Andrea Breviario
  • Valore delle opere: 2 milioni di euro
  • Inizio e fine lavori: autunno 2025 – fine 2026
  • Render: GDA V Architecture Visualization



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