Rotterdam ROCKS!, MVRDV firma la prima Shift Embassy sul fiume Maas

Lo studio olandese MVRDV ha vinto il concorso internazionale per la prima Shift Embassy, che sorgerà sulla sponda sud del Maas a Rotterdam. Il progetto, intitolato Rotterdam ROCKS!, unisce un percorso pubblico su rocce verdi, un’esperienza espositiva immersiva, funzioni ricettive e un programma di ricerca sulla costruzione low-carbon. Il cantiere sarà concepito come un laboratorio aperto per testare materiali riciclati, calcestruzzo a ridotte emissioni e metodi di edilizia circolare.

A cura di:

Rotterdam ROCKS!, MVRDV firma la prima Shift Embassy sul fiume Maas

Lo studio di architettura MVRDV ha vinto il concorso internazionale per la prima Shift Embassy, il nuovo polo culturale dedicato alla sostenibilità che sorgerà a Rotterdam. Il progetto, chiamato Rotterdam ROCKS!, occuperà un’area importante sulla zona sud del Maas, all’attracco del futuro terzo ponte urbano della città, all’interno del nascente quartiere Waterkant. L’iniziativa voluta da Shift Foundation e guidata dal fondatore Don Ritzen, punta a rendere la sostenibilità visibile, tangibile e traducibile in azioni concrete per un ampio pubblico. MVRDV ha sviluppato la proposta con Arup, Arcadis, DGMR, SB&Co e Joris Laarman Lab, e il design raffinato è stato ora presentato per la prima volta, in vista del processo di partecipazione locale previsto per l’autunno 2026.

Rotterdam ROCKS!, MVRDV firma la prima Shift Embassy sul fiume Maas

L’edificio, di circa 25.000 m² complessivi, è concepito come un paesaggio fluviale che non si ferma sul lungofiume ma sale lungo l’architettura attraverso terrazze piantumate, percorsi pubblici, sistemi idrici e habitat. L’obiettivo del progetto è offrire una destinazione culturale e, allo stesso tempo, creare un laboratorio con dimostrazioni misurabili di costruzioni a basse emissioni.

Un parco verticale sul Maas: la forma dell’edificio

Il progetto parte da un impianto compatto, con il programma organizzato in due corpi collegati tra loro, uno riservato al percorso espositivo e uno alle funzioni ricettive, poi modellati in volumi arrotondati che richiamano la forma di rocce. Ne risultano sette rocce sovrappose, attraversate da grotte interne che ospitano scale, rampe, ascensori, terrazze e gallerie. I visitatori percorrono un itinerario verticale che alterna spazi chiusi e paesaggi aperti, con viste sempre diverse sul fiume e sulla città. Un terzo percorso, esterno, sale lungo i fianchi delle rocce fino a una terrazza panoramica accessibile al pubblico, mentre la copertura ospita un roof garden riservato ai visitatori dell’esperienza espositiva.

Il roof garden del Rotterdam ROCKS! firmato MVRDV

A seconda dell’orientamento, ogni parte della superficie riceve condizioni diverse di luce, ombra, vento ed esposizione, dando origine a microclimi differenti. Su questa base viene decisa la collocazione di suoli, piante, sistemi idrici e nidi. L’involucro è quindi lavorato con tasche, canali e nicchie che ospitano acqua, terreno, radici, vegetazione e fauna urbana, dagli uccelli ai pipistrelli, fino a diventare un habitat continuo.

Le funzioni: Elysium, ospitalità e spazi per la comunità

Il programma integra destinazioni culturali, ricettive e collettive.

Le principali sono:

  • Elysium, un’esperienza immersiva di 5.000 m² che invita a sperimentare scenari di futuro sostenibile attraverso arte, narrazione e percorsi pratici di azione.

Rotterdam ROCKS!: Elysium, un'esperienza immersiva di 5.000 m²

  • Un hotel da 200 camere, insieme a food court, ristorante e ponte di osservazione.
    Spazi per formazione, eventi business e incontri delle comunità locali.

Il quartiere Waterkant, di cui l’edificio farà parte, prevede la realizzazione di 3.750 nuove abitazioni, oltre a scuole, maker space, un campus per lo sport urbano, una nuova stazione ferroviaria, uffici, ristoranti e spazi culturali.

Il punto di partenza, spiega Winy Maas tra i fondatori di MVRDV, è stato ampliare il brief di concorso, che chiedeva un landmark dedicato a un futuro di convivenza tra uomo e natura. “Dovevamo ridurre le emissioni di anidride carbonica e creare spazi inclusivi per le persone, gli alberi, le piante, per l’acqua, l’aria e per gli habitat animali, bilanciando la necessità di nuovo spazio costruito con nuovi paesaggi capaci di compensare il nostro impatto ecologico. Il progetto integra questi spazi umani e naturali, lavorando sulla porosità per mantenerlo compatto e massimizzarne il valore ecologico”.

Un edificio-laboratorio per la costruzione low-carbon

Lo studio riconosce una contraddizione di fondo, ovvero che l’edificio più sostenibile è spesso quello che già esiste. Il progetto prova a rispondere a questa apparente contraddizione contenendo le emissioni di carbonio, adottando criteri di costruzione circolare, favorendo la biodiversità e restando adattabile nel tempo. Anche il cantiere avrà un ruolo dimostrativo, con la documentazione aperta delle strategie low-carbon adottate, dei risultati raggiunti e delle soluzioni che non hanno funzionato, in modo da condividere l’esperienza con l’intera filiera.

Rotterdam ROCKS!: Un edificio-laboratorio per la costruzione low-carbon

Sul piano dei materiali, il progetto prevede l’impiego di acciaio riciclato, calcestruzzo a ridotte emissioni e materiali bio-based, insieme alla ricerca su nuove tecniche di fabbricazione, tra cui produzione robotica e stampa 3D su larga scala. Ogni strategia è valutata rispetto a prestazione carbonica, costo, durabilità, disponibilità e riutilizzo futuro. I componenti sono progettati per essere smontati e catalogati come risorse, così che l’edificio funzioni come una banca dei materiali, con un valore che va oltre la sua prima vita utile.

Interno Rotterdam ROCKS!

Anche il monitoraggio entra a far parte dell’esperienza di visita. Un display centrale mostra in tempo reale i dati su produzione e consumo di energia, cicli dell’acqua, biodiversità, vegetazione, temperature, manutenzione e prestazione dei materiali. La sostenibilità diventa così un processo verificabile e continuamente misurato. MVRDV descrive l’edificio come “metabolico”, capace di apprendere e adattarsi con l’evolvere di materiali, tecnologie, normative e conoscenze. È un riferimento allo scenario della “Biotopia” e al concetto di “Green Maas”, il fiume verde che la città vuole riportare al centro della propria trasformazione urbana.

Dal concorso al progetto

Il concorso internazionale Shift è stato lanciato a gennaio 2025 con una formula in due fasi, rivolta a team multidisciplinari di architetti, ingegneri, artisti, scienziati ed ecologi. Alla prima fase sono arrivate ottanta proposte; cinque studi hanno raggiunto la fase finale, presentando i propri progetti all’inizio di marzo 2026: Ecosistema Urbano, Heatherwick Studio, Mecanoo, MVRDV e Office for Political Innovation. Al termine della verifica sui due team meglio classificati, Shift ha scelto MVRDV, che a giugno ha avviato una breve fase di pre-progetto per affinare la proposta. La versione definitiva è ora al centro del percorso di partecipazione locale in programma per l’autunno 2026.

Rotterdam ROCKS!, MVRDV firma la prima Shift Embassy sul fiume Maas

Img by MVRDV 

Consiglia questa notizia ai tuoi amici

Commenta questa notizia



Tema Tecnico

Architettura sostenibile

Le ultime notizie sull’argomento