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A cura di: Raffaella Capritti Indice degli argomenti Toggle Un parco verticale sul Maas: la forma dell’edificioLe funzioni: Elysium, ospitalità e spazi per la comunitàUn edificio-laboratorio per la costruzione low-carbonDal concorso al progetto Lo studio di architettura MVRDV ha vinto il concorso internazionale per la prima Shift Embassy, il nuovo polo culturale dedicato alla sostenibilità che sorgerà a Rotterdam. Il progetto, chiamato Rotterdam ROCKS!, occuperà un’area importante sulla zona sud del Maas, all’attracco del futuro terzo ponte urbano della città, all’interno del nascente quartiere Waterkant. L’iniziativa voluta da Shift Foundation e guidata dal fondatore Don Ritzen, punta a rendere la sostenibilità visibile, tangibile e traducibile in azioni concrete per un ampio pubblico. MVRDV ha sviluppato la proposta con Arup, Arcadis, DGMR, SB&Co e Joris Laarman Lab, e il design raffinato è stato ora presentato per la prima volta, in vista del processo di partecipazione locale previsto per l’autunno 2026. L’edificio, di circa 25.000 m² complessivi, è concepito come un paesaggio fluviale che non si ferma sul lungofiume ma sale lungo l’architettura attraverso terrazze piantumate, percorsi pubblici, sistemi idrici e habitat. L’obiettivo del progetto è offrire una destinazione culturale e, allo stesso tempo, creare un laboratorio con dimostrazioni misurabili di costruzioni a basse emissioni. Un parco verticale sul Maas: la forma dell’edificio Il progetto parte da un impianto compatto, con il programma organizzato in due corpi collegati tra loro, uno riservato al percorso espositivo e uno alle funzioni ricettive, poi modellati in volumi arrotondati che richiamano la forma di rocce. Ne risultano sette rocce sovrappose, attraversate da grotte interne che ospitano scale, rampe, ascensori, terrazze e gallerie. I visitatori percorrono un itinerario verticale che alterna spazi chiusi e paesaggi aperti, con viste sempre diverse sul fiume e sulla città. Un terzo percorso, esterno, sale lungo i fianchi delle rocce fino a una terrazza panoramica accessibile al pubblico, mentre la copertura ospita un roof garden riservato ai visitatori dell’esperienza espositiva. A seconda dell’orientamento, ogni parte della superficie riceve condizioni diverse di luce, ombra, vento ed esposizione, dando origine a microclimi differenti. Su questa base viene decisa la collocazione di suoli, piante, sistemi idrici e nidi. L’involucro è quindi lavorato con tasche, canali e nicchie che ospitano acqua, terreno, radici, vegetazione e fauna urbana, dagli uccelli ai pipistrelli, fino a diventare un habitat continuo. Le funzioni: Elysium, ospitalità e spazi per la comunità Il programma integra destinazioni culturali, ricettive e collettive. Le principali sono: Elysium, un’esperienza immersiva di 5.000 m² che invita a sperimentare scenari di futuro sostenibile attraverso arte, narrazione e percorsi pratici di azione. Un hotel da 200 camere, insieme a food court, ristorante e ponte di osservazione. Spazi per formazione, eventi business e incontri delle comunità locali. Il quartiere Waterkant, di cui l’edificio farà parte, prevede la realizzazione di 3.750 nuove abitazioni, oltre a scuole, maker space, un campus per lo sport urbano, una nuova stazione ferroviaria, uffici, ristoranti e spazi culturali. Il punto di partenza, spiega Winy Maas tra i fondatori di MVRDV, è stato ampliare il brief di concorso, che chiedeva un landmark dedicato a un futuro di convivenza tra uomo e natura. “Dovevamo ridurre le emissioni di anidride carbonica e creare spazi inclusivi per le persone, gli alberi, le piante, per l’acqua, l’aria e per gli habitat animali, bilanciando la necessità di nuovo spazio costruito con nuovi paesaggi capaci di compensare il nostro impatto ecologico. Il progetto integra questi spazi umani e naturali, lavorando sulla porosità per mantenerlo compatto e massimizzarne il valore ecologico”. Un edificio-laboratorio per la costruzione low-carbon Lo studio riconosce una contraddizione di fondo, ovvero che l’edificio più sostenibile è spesso quello che già esiste. Il progetto prova a rispondere a questa apparente contraddizione contenendo le emissioni di carbonio, adottando criteri di costruzione circolare, favorendo la biodiversità e restando adattabile nel tempo. Anche il cantiere avrà un ruolo dimostrativo, con la documentazione aperta delle strategie low-carbon adottate, dei risultati raggiunti e delle soluzioni che non hanno funzionato, in modo da condividere l’esperienza con l’intera filiera. Sul piano dei materiali, il progetto prevede l’impiego di acciaio riciclato, calcestruzzo a ridotte emissioni e materiali bio-based, insieme alla ricerca su nuove tecniche di fabbricazione, tra cui produzione robotica e stampa 3D su larga scala. Ogni strategia è valutata rispetto a prestazione carbonica, costo, durabilità, disponibilità e riutilizzo futuro. I componenti sono progettati per essere smontati e catalogati come risorse, così che l’edificio funzioni come una banca dei materiali, con un valore che va oltre la sua prima vita utile. Anche il monitoraggio entra a far parte dell’esperienza di visita. Un display centrale mostra in tempo reale i dati su produzione e consumo di energia, cicli dell’acqua, biodiversità, vegetazione, temperature, manutenzione e prestazione dei materiali. La sostenibilità diventa così un processo verificabile e continuamente misurato. MVRDV descrive l’edificio come “metabolico”, capace di apprendere e adattarsi con l’evolvere di materiali, tecnologie, normative e conoscenze. È un riferimento allo scenario della “Biotopia” e al concetto di “Green Maas”, il fiume verde che la città vuole riportare al centro della propria trasformazione urbana. Dal concorso al progetto Il concorso internazionale Shift è stato lanciato a gennaio 2025 con una formula in due fasi, rivolta a team multidisciplinari di architetti, ingegneri, artisti, scienziati ed ecologi. Alla prima fase sono arrivate ottanta proposte; cinque studi hanno raggiunto la fase finale, presentando i propri progetti all’inizio di marzo 2026: Ecosistema Urbano, Heatherwick Studio, Mecanoo, MVRDV e Office for Political Innovation. Al termine della verifica sui due team meglio classificati, Shift ha scelto MVRDV, che a giugno ha avviato una breve fase di pre-progetto per affinare la proposta. La versione definitiva è ora al centro del percorso di partecipazione locale in programma per l’autunno 2026. Img by MVRDV Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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