Efficienza energetica d’estate: l’involucro edilizio come prima difesa dal caldo

Gruppo Boero

Con estati sempre più roventi e reti elettriche sotto pressione, l’efficienza energetica si valuta oggi anche nei mesi caldi, quando la capacità di un edificio di respingere il calore vale quanto quella di trattenerlo d’inverno.

Boero interviene su questo fronte con una strategia integrata che unisce il Sistema a Cappotto Boerotherm e la collezione colore Color Reflex, per contenere il fabbisogno di raffrescamento, elevare il comfort estivo e rendere gli edifici più resilienti.

A cura di:

Efficienza energetica d'estate: l'involucro edilizio come prima difesa dal caldo

L’estate 2026 conferma una tendenza che ha ormai carattere strutturale: ondate di calore più intense, ravvicinate e prolungate, con conseguenze che vanno oltre il semplice disagio di chi vive gli spazi. Le temperature record hanno fatto impennare l’uso della climatizzazione e, di riflesso, la richiesta di energia elettrica, riportando in primo piano il tema della tenuta del patrimonio costruito.

Terna, gestore della rete nazionale, rileva come nei momenti di picco il fabbisogno cresca in modo marcato proprio a causa del raffrescamento estivo: un segnale del ruolo che gli edifici possono giocare nell’alleggerire i carichi sulla rete.

Uno scenario destinato a rafforzarsi. Anche quest’anno il Ministero della Salute ha varato il Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo, con sistemi di allerta dedicati, mentre ENEA ricorda che la risposta non può ricadere soltanto sugli impianti.

La via più efficace parte dalla riduzione del fabbisogno dell’edificio, agendo sull’involucro con soluzioni capaci di frenare l’ingresso del calore prima ancora che gli impianti debbano compensarlo. Per il settore delle costruzioni è un cambio di paradigma: dopo anni di efficienza letta soprattutto in chiave invernale, la tenuta termica estiva diventa un parametro progettuale determinante, con effetti su consumi, costi di gestione, valore immobiliare e resilienza delle infrastrutture.

La facciata come componente energetico

Per progettisti, imprese e investitori la facciata smette di essere un semplice elemento architettonico e assume il ruolo di componente attiva nella gestione energetica dell’edificio. Ridurre il surriscaldamento delle superfici opache vuol dire limitare il calore che penetra attraverso l’involucro, contenere il fabbisogno di raffrescamento e sgravare gli impianti HVAC proprio nelle ore di massima domanda.

Su questa esigenza si innesta l’approccio messo a punto da Boero, che unisce isolamento termico e controllo della radiazione solare per migliorare il comportamento estivo degli edifici.

Boerotherm, il cappotto che dimezza i consumi di raffrescamento

Il Sistema a Cappotto Boerotherm agisce sulle prestazioni dell’involucro riducendo il passaggio di calore tra interno ed esterno attraverso le pareti opache e mantenendo più stabile la temperatura interna nell’arco dell’anno.

L’efficacia dell’isolamento anche d’estate è confermata dai dati di Cortexa, di cui Boero è socio: un cappotto progettato e realizzato a regola d’arte può abbattere fino al 50% il consumo elettrico dei condizionatori destinati al raffrescamento, dimezzando l’energia necessaria a climatizzare gli spazi.

Color Reflex, il colore che riflette la radiazione solare

Ad affiancare l’isolamento interviene Color Reflex, la collezione colore di Boero dedicata agli esterni e al cappotto termico Boerotherm. La gamma comprende 99 tinte a elevata stabilità in esterno, con indice di riflessione IR superiore a 20 e pigmenti particolarmente resistenti a luce e agenti atmosferici, a cui si aggiungono 61 colori per ferro e legno.

Anche nelle tonalità medio-scure, le formulazioni aiutano a limitare l’assorbimento della radiazione, il riscaldamento della facciata e, insieme all’isolamento, il flusso termico che attraversa le pareti opache.

Le ricerche di ENEA sui cool materials e sulle superfici ad alta riflettanza mostrano come materiali e finiture in grado di respingere la radiazione solare rappresentino una delle strade più efficaci per abbassare le temperature superficiali degli edifici, migliorare il comfort estivo e contribuire a mitigare l’effetto “isola di calore” nelle città.

L’abbinamento tra Boerotherm e Color Reflex consente così di agire su due delle principali cause del surriscaldamento estivo dell’involucro: la trasmissione del calore attraverso le pareti e l’assorbimento della radiazione. Sul piano progettuale il vantaggio è duplice, perché la speciale formulazione delle tinte allarga in modo sensibile la libertà cromatica, superando il vincolo che tradizionalmente confinava le facciate ai soli colori chiari.

Consiglia questo comunicato ai tuoi amici

Tema Tecnico



Altri articoli riguardanti l'azienda

Gruppo Boero produce nelle seguenti categorie