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A cura di: Erika Bonelli Indice degli argomenti Toggle L’impianto fotovoltaico di Cherasco in numeriTerreno irregolare e ombreggiamenti, le criticità del fotovoltaico a terraModuli bifacciali e ottimizzazione a livello di modulo Il recupero di aree in disuso resta una delle strade più efficaci per sviluppare il fotovoltaico a terra senza sottrarre suolo ad altri usi. A Cherasco, in provincia di Cuneo, Bresesti Energie ha seguito questa logica su un terreno di sua proprietà, un’ex cava ormai inutilizzabile, trasformandolo in un impianto FV da 2,93 MW ora pienamente operativo. L’azienda, attiva nella progettazione, realizzazione e gestione di impianti fotovoltaici, in questo caso è anche proprietaria dell’asset. Secondo le stime, l’impianto produrrà circa 4,7 GWh di energia elettrica l’anno, con ricavi annui di circa 400.000 euro dalla vendita dell’energia alla rete. «Riqualificare questo terreno per realizzare un impianto fotovoltaico è stata una scelta sia strategica, sia ambientale», spiega Mattia Bresesti, titolare di Bresesti Energie. «Questo progetto trasforma un’area che era diventata inutilizzabile in un asset produttivo per l’energia pulita, capace di generare ricavi significativi per la nostra azienda. Abbiamo puntato su tecnologie in grado di offrire prestazioni e affidabilità elevate, così da garantire un rapido ritorno sull’investimento». L’impianto fotovoltaico di Cherasco in numeri L’impianto si sviluppa su strutture a terra orientate a sud, scelta pensata per ottimizzare la produzione. Questi i dati principali del progetto: Potenza installata: 2,93 MW Moduli: 4.576 moduli fotovoltaici bifacciali Conversione: otto inverter con tecnologia SolarEdge DC-Optimized Produzione stimata: circa 4,7 GWh l’anno Ricavi stimati: circa 400.000 euro l’anno dalla vendita dell’energia alla rete L’energia prodotta viene immessa in rete, mettendo a disposizione del sistema elettrico una fonte rinnovabile generata localmente. Terreno irregolare e ombreggiamenti, le criticità del fotovoltaico a terra Un’ex cava presenta condizioni diverse da quelle di un terreno agricolo pianeggiante. Le irregolarità del suolo possono limitare il posizionamento dei moduli, mentre gli alberi presenti nelle vicinanze generano ombreggiamenti in alcune ore della giornata. Sono questi i fattori che hanno orientato la scelta della tecnologia di conversione. Nei sistemi SolarEdge gli ottimizzatori di potenza sono collegati direttamente ai moduli e ne consentono il funzionamento indipendente. Se un modulo rende meno, per ombreggiamento o sporcizia, la produzione degli altri moduli della stessa stringa non viene penalizzata. Rispetto ai sistemi tradizionali con inverter di stringa, questa architettura permette inoltre di installare i moduli con inclinazioni e orientamenti diversi anche su terreni non uniformi, aumentando il numero di pannelli installabili e quindi l’energia prodotta. Moduli bifacciali e ottimizzazione a livello di modulo Il funzionamento indipendente dei moduli assume un peso particolare negli impianti con moduli bifacciali che catturano la radiazione su entrambe le facce e producono quindi più energia, ma quando installati a terra o vicino a una superficie risultano più esposti a ombreggiamenti e accumuli di sporco sul lato posteriore. Con inverter di stringa convenzionali anche un solo modulo ombreggiato o sporco può ridurre la resa dell’intera stringa. Gli ottimizzatori di potenza superano questo limite e contribuiscono a mantenere l’impianto sulla massima produzione possibile. La scelta tecnologica nasce anche dall’esperienza maturata dall’azienda come installatore. «Negli ultimi quindici anni abbiamo installato centinaia di impianti fotovoltaici residenziali e commerciali», conclude Mattia Bresesti. «Quando è arrivato il momento di investire in un impianto di nostra proprietà, sapevamo esattamente quale tecnologia scegliere. Nei progetti in cui affidabilità e rendimento nel lungo periodo sono essenziali, SolarEdge offre costantemente le prestazioni che Bresesti Energie e i suoi clienti si aspettano». Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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