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Come aveva annunciato il vice ministro dell’Economia, Giuseppe Vegas, è stato depositato alla Camera un emendamento alla Legge di Stabilità, che prevede per il 2011 la proroga del bonus fiscale del 55% sui lavori che migliorano l’efficienza energetica delle abitazioni. La novità rispetto al passato è che rimborsi potranno essere spalmati in dieci anni anziché in cinque come avviene adesso. Vegas ha sottolineato: “L’ecobonus porta 124 milioni nel 2011 per via del maggiore gettito Iva legato agli interventi sugli immobili. Il costo per lo Stato scatta nell’anno in cui si porta la detrazione, quindi nel 2012, e vale 300-310 milioni di euro”. Qualche giorno fa Stefano Saglia, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, in merito al dibattito sulla norma per la riqualificazione energetica aveva dichiarato “L’efficienza energetica è fondamentale per centrare gli obiettivi obbligatori europei. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha elaborato una formula che prevede un costo netto per lo Stato di 150 milioni di euro a fronte di un volano di investimenti di almeno 3 miliardi. La misura si compenserà da sé grazie al maggior gettito provocato dall’incremento dei lavori. Si tratta di una vera e propria misura di politica industriale”. Confindustria Finco esprime grande soddisfazione per l’emendamento del Relatore di maggioranza presentato al ddl stabilità ed approvato dall’Aula della Camera dei Deputati e confida che tale impianto non venga modificato nel passaggio al Senato. “L’Esecutivo ha indubbiamente fornito – ha commentato il Presidente Mendola – un segnale di sensibilità; ciò è di grande portata per l’intera filiera delle costruzioni. Si tratta di una concreta misura di sviluppo che andrebbe anzi, nei nostri auspici, stabilizzata ed allargata a settori oggi esclusi come le schermature solari e gli immobili non strumentali , inclusi quelli di edilizia popolare. Il saldo sarebbe positivo. E’ comunque doveroso sottolineare il favore con cui la filiera accoglie questa decisione governativa”. ASSISTAL, Associazione Nazionale Costruttori di Impianti, confida che tale provvedimento non sia modificato nel corso del successivo passaggio al Senato. La dilazione del periodo di utilizzo della detrazione, secondo ASSISTAL, rischia però di ridurre i positivi effetti che l’incentivo del 55% ha generato sul mercato e potrebbe rallentare il raggiungimento, entro il 2020 degli obiettivi del pacchetto energia fissati dall’Unione Europea. Ad ogni modo “Il provvedimento – afferma Nicola Scotti, Presidente di Assistal – resta una decisione importante che tutti noi ci auguravamo e che confidiamo possa divenire uno strumento stabile di sostegno al mercato”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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