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Indice: Architettura ipogea: nascita e sviluppo Come realizzare case ipogee Vantaggi e svantaggi dell’architettura ipogea Con il termine architettura ipogea si definiscono tutte quelle costruzioni realizzate totalmente o in gran parte sotto terra. Tendenzialmente rimangono esposti l’ingresso ed alcune aperture, sulla stessa facciata, per catturare la luce necessaria agli ambienti interni. Hillside Home, Vals (Svizzera). Progetto di SeARCH e CMA Si tratta di una soluzione appartenente alla corrente della bio-architettura, che ha recentemente raccolto nuovo entusiasmo, per quanto non si tratti di nulla di nuovo. Architettura ipogea: nascita e sviluppo È possibile trovare esempi di abitazioni sotterranee fin dalla preistoria. Chiaramente, nel corso del tempo, il significato di abitazioni ipogee ha vissuto enormi cambiamenti, partendo dalle caverne e dagli insediamenti a pozzo scavati nel terreno, fino alle contemporanee abitazioni di oggi. Un fattore che ha contribuito inizialmente allo sviluppo dell’architettura ipogea è la necessità di difendersi, tant’è che in moltissime città antiche si scavavano tunnel e stanze sotterranee per difendersi dai nemici. Cantina Antinori, Bargino (Firenze). Progetto di Archea Associati Successivamente si è diffusa la tendenza di sfruttare il sottosuolo per costruzioni di natura infrastrutturale, creando collegamenti e possibilità di trasporto sotterranei. Con il passare del tempo le sperimentazioni sono aumentate, la tecnologia si è sviluppata e le costruzioni sotterranee hanno perso gradualmente il carattere temporaneo e l’esclusivo legame con le infrastrutture per i trasporti. Tra i principali esponenti di questa corrente troviamo l’architetto svizzero Peter Vetsch, che ha realizzato diverse decine di abitazioni ipogee, tra cui la Earth House Estate Lattenstrasse (img in apertura), un agglomerato di case dallo spiccato spirito ecologista. Altri noti esempi sono la Hillside Home, sempre nella svizzera Vals, progettata da SeARCH e CMA o, in Italia, la Cantina Antinori in provincia di Firenze, realizzata da Archea Associati. Come realizzare case ipogee Il primo passo per la realizzazione di una struttura ipogea è un attento studio del terreno e della sua morfologia, così da preparare uno scavo e una compattazione del terreno tra cui si va a realizzare l’edificio adeguati allo scopo. Costruzione di una struttura ipogea con la tecnica dello stampaggio ad iniezione. Nelle foto si vedono le volte realizzate in calcestruzzo a proiezione, tecnica usata anche nella realizzazione dei tunnel. Successivamente si opterà per una delle due tecniche utilizzate oggi: la costruzione con prefabbricati rigidi o lo stampaggio a iniezione su reti metalliche saldate su armature portanti. Il materiale utilizzato è quindi il calcestruzzo armato, che possiede tutte le caratteristiche adatte per costruzioni interrate. Nel caso dei pezzi prefabbricati, questi vengono portati in sito e poi posati, isolati e ricoperti di terra. La seconda soluzione, generalmente più utilizzata, consiste nel predisporre le reti e le armature secondo la forma che dovrà avere l’abitazione, per poi spruzzare dall’interno del calcestruzzo a proiezione. In questo modo è possibile realizzare forme libere e sinuose, che seguono l’andamento e le forme del terreno. Una volta realizzato questo strato, è necessario sovrapporre un impermeabilizzante, ricoperto poi da sabbia e da un ulteriore telo, prima di predisporre nuovamente la terra sopra la costruzione. Vantaggi e svantaggi dell’architettura ipogea I vantaggi offerti da una casa ipogea sono principalmente legati all’ecologia e all’ambiente. Il terreno permette un equilibrio e una regolazione del clima interno ottimali, mantenendo condizioni costanti, sia in inverno che in estate. Le strutture ipogee, infatti, sono riparate dagli agenti atmosferici e dagli sbalzi di temperatura esterni. Il terreno, in sostanza, funge da isolante naturale, senza che vi siano dispersioni o esposizione ai venti. In estate la temperatura è più bassa rispetto all’esterno, in inverno più alta. Il risparmio energetico raggiungibile in queste costruzioni è notevole e nel corso della vita dell’edificio i benefici saranno percepiti sia dall’ambiente che dagli abitanti. Un secondo e importantissimo tema è quello dell’impatto sul paesaggio, pressoché annullato, grazie ad un inserimento dal sapore molto naturale nel contesto. Queste costruzioni permettono il rispetto del paesaggio naturale, ma anche – eventualmente – urbano. Un esempio è il caso del Danish National Maritime Museum di BIG in Danimarca, realizzato interrato anche per non essere in contrasto con il castello situato nelle vicinanze.I principali svantaggi di queste costruzioni, invece, sono riconducibili alla fase di progettazione e cantiere, che richiedono metodi e tempi poco vantaggiosi. La progettazione deve essere molto minuziosa e la costruzione richiede manodopera qualificata e tempi relativamente lunghi, che innalzano inevitabilmente i costi. Si può quindi considerare il fattore economico come il principale ostacolo alla diffusione di queste costruzioni. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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