APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Indice degli argomenti: Montascale costo di manutenzione e consumi Montascale prezzi, agevolazioni e detrazioni fiscali Persone disabili ma anche anziani che non riescono più a salire o scendere le scale con agilità ed in sicurezza hanno bisogno di un aiuto in più in casa per non sentirsi sempre dipendenti dagli altri e poter riuscire, o tornare, a fare quelle piccole cose che prima sembravano banali ma che ora sono un vero e proprio ostacolo alla vita di tutti i giorni. Molto spesso però, nonostante la necessità di installare un montascale in casa propria, alcune persone si sentono spesso frenate di fronte all’acquisto di un dispositivo di questo tipo e il motivo principale, nella maggior parte dei casi, sono i prezzi montascale. Considerato il costo di un montascale e della sua installazione, considerato che spesso ad averne bisogno sono persone anziane e considerata l’attuale situazione economica del Paese, l’indecisione davanti all’acquisto di un montascale è piuttosto comprensibile. In realtà però non tutti sanno che, nonostante il prezzo di un montascale possa sembrare piuttosto elevato, è possibile usufruire di contributi e detrazioni fiscali messi a disposizione dallo Stato per abbattere le barriere architettoniche (regolate dalla Legge n. 13/89) e che rendono la spesa più sostenibile per tutti. Non solo esistono delle detrazioni fiscali per l’acquisto e l’installazione di un montascale, ma questo strumento non richiede eccessivi costi di gestione e manutenzione ed i consumi sono veramente irrisori. Montascale costo di manutenzione e consumi Nella maggior parte dei casi, infatti, la manutenzione ordinaria è inclusa nel prezzo per il primo anno, dopodiché è possibile stipulare un contratto individuale in base alle proprie esigenze. L’assistenza di base, comunque, viene a costare normalmente intorno ai 350 euro all’anno. Grazie alle moderne tecnologie utilizzate per costruirli, i montascale sono anche molto resistenti e funzionano in maniera eccellente. Non richiedono alcun tipo di lavoro di muratura per essere installati perché vengono applicati direttamente sulla ringhiera delle scale ed il loro consumo è minimo, addirittura inferiore a quello di un asciugacapelli o di un ferro da stiro. Per installare un montascale, infatti, non occorrono neanche lavori all’impianto elettrico, in quanto questo strumento funziona a batterie ricaricabili alimentate tramite un trasformatore che permette di funzionare anche in caso di assenza di corrente. Montascale prezzi, agevolazioni e detrazioni fiscali Considerato che il montascale è uno strumento volto all’abbattimento delle barriere architettoniche, come già accennato in precedenza, è possibile usufruire di agevolazioni fiscali garantite dallo Stato che aiutano a sostenere il costo del montascale. Innanzitutto, se si è portatori di handicap motori, è possibile ottenere un’IVA agevolata al 4% sull’acquisto di mezzi come il montascale e di una detrazione del 19% sulle spese sanitarie e di mezzi di ausilio. Anche chi non è riconosciuto invalido può ottenere la detrazione del 19%, purché si presenti una patologia che gli impedisca di utilizzare autonomamente e in maniera sicura una rampa di scale o altri ostacoli (certificata da un medico). Fino alla fine del 2019, salvo proroghe dello Stato, è possibile beneficiare anche di una detrazione fiscale del 50% grazie al Bonus Casa 2019. Tale bonus infatti include, tra i lavori che possono ottenere una detrazione fiscali del 50%, anche quelli finalizzati proprio all’eliminazione delle barriere architettoniche compresi quelli di installazione di un montascale o di altre strutture analoghe. La detrazione fiscale del 50% è applicabile per le spese sostenute a partire dal 26 giugno 2012, fino al 31 dicembre 2019, salvo proroga del Governo. Per richiedere la detrazione fiscale del 19% occorre conservare le fatture relative all’acquisto del montascale ed inserire l’importo della detrazione nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si è sostenuto il pagamento. Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali del 50% occorre inserire nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto e tutti gli altri dati richiesti nella domanda che servono a controllare la detrazione e comunicare all’Azienda Sanitaria Locale le generalità del committente dei lavori, il tipo di intervento da realizzare, i dati identificativi dell’impresa che effettuerà i lavori con esplicita assunzione di responsabilità e la data di inizio dei lavori di recupero tramite raccomandata o altre modalità richieste dalla Regione di residenza. I pagamenti dovranno essere effettuati solo tramite bonifico bancario o postale in modo tale che risultino la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e quello del beneficiario del pagamento (o la sua partita Iva). Anche se le detrazioni fiscali del 50% e del 19% non sono cumulabili tra loro, possono comunque essere cumulate con i contributi concessi dalla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche. L’erogazione della detrazione però potrà essere concessa, in questo caso, solo se la somma complessiva della detrazione fiscale con il contributo della Legge, non supera la spesa effettivamente sostenuta. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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