APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
YAC e Cantiere delle Marche promuovono il concorso “Kiribati Floating Houses“, che ha l’obiettivo di progettare abitazioni galleggianti, potenzialmente replicabili, in grado di vincere la sfide dell’innalzamento del livello degli oceani. Energie rinnovabili e materiali naturali “Le isole sono formiche e le nazioni industrializzate sono elefanti”. Così Teburoro Tito ha descritto il contributo disuguale dei paesi ai cambiamenti climatici. I meravigliosi atolli di Kiribati nel Pacifico, lontani 20 ore di volo dalla metropoli più vicina, hanno subito negli anni gli effetti devastanti del surriscaldamento e dell’inquinamento ambientale, con un innalzamento dell’oceano e continue mareggiate che minacciano le abitazioni, limitano sermpre di più la disponibilità di acqua potabile e mettono a rischio la stessa sopravvivenza delle popolazioni. Lo stato di Kiribati è formato da 33 atolli che nel punto più alto si alzano di soli 2 metri sul livello del mare: ovunque è oceano, natura, spiagge e corallo, con un reef che resiste all’innalzamento delle temperature ma che va salvaguardato. Negli ultimi 20 anni una grande parte delle isole è praticamente sparita facendo spostare gran parte della popolazione a Tarawa, l’atollo principale. Gli abitanti stanno cercando di contrastare gli effetti delle mareggiate costruendo terrapieni, barriere artificiali e pantando boschi di mangrovie, le cui radici formano una rete vegetale che aiuta a frenare la forza dell’oceano. Ma tutto ciò non basta. A partire da questo disastro ecologico YAC – Concorsi Giovani Architetti e Cantiere delle Marche, azienda che opera nel mercato degli yacht dislocanti in acciaio e alluminio, hanno bandito il “Kiribati Floating Houses“, un concorso di idee che vuole dare un futuro alle popolazioni di Kiribati grazie alla progettazione di abitazioni galleggianti in grado di affrontare e vincere le sfide dell’innalzamento del livello degli oceani e dei cambiamenti climatici. Caratteristiche progetti Ai partecipanti si richiedono proposte che uniscano qualità architettonica nel pieno rispetto della natura, utilizzo di tecnologie compatibili con il territorio (legno e acciaio in primis), uso delle energie rinnovabili in grado di assicurare l’autosufficienza delle abitazioni, integrazione con sistemi di raccolta delle acque piovane. Dovrà trattarsi infine di edifici capaci di resistere alle mareggiate, garantendo un riparo sicuro dalle tempeste. Si richiede che le abitazioni siano abbastanza grandi da ospitare interi nuclei familiari nuclei, di minimo 16 persone, solide da sopportare la furia del mare e flessibili da potersi aprire alle bellezze dell’oceano. I progetti devono inoltre prevedere la presenza di un orto per la coltivazione di piante, che possa anch’esso essere messo al riparo, di vasche per l’itticoltura e l’allevamento dei pesci e di uno spazio per il riparo riparo degli animali, fondamentali per la sopravvivenza delle popolazioni. Il villaggio dovrà integrare inoltre spazi di aggregazione, tanto importanti per gli abitanti. Saranno assegnati 3 premi in denaro, il primo da 8000 euro, 4000 al secondo classificato e 2000 al terzo, 2 le menzioni gold da 500 euro e 10 menzioni d’onore. Tutti i progetti premiati verranno presentati in vari eventi di architettutra, alcuni verranno selezionati per una mostra monografica che si svolgerà a Santa Maria della Vita a Bologna e alcuni progetti verranno selezionati per una mostra sull’esplorazione degli oceani organizzata da National Geographic presso Palazzo Blu a Pisa. I candidati hanno tempo fino al 22 gennaio per presentare i propri progetti, la giuria pubblicherà i risultati i 2 marzo 2020. Iscizioni online sul sito. La prestigiosa giuria è composta da Kengo Kuma, Moon Hoon, Rocco Yim, Cristiana Favretto (Studiomobile), Simon Frommenwiler (HHF Architects), Carlo Ratti, Giuseppe Zampieri (David Chipperfield Architects), Fabio Roversi Monaco (Genus Bononiae), Vasco Buonpensiere (Cantiere delle Marche), Simon Frommenwiler (HHF) Teuea Tebau (MISE Ministry of Infrastructure and Sustainable Energy), Walter Mariotti (Domus), Marco Imperadori (Politecnico di Milano), Marco Cattaneo (National Geographic Italia) . Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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