APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Gli scienziati dell’Università del Massachusetts Amherst hanno sviluppato un dispositivo che utilizza una proteina naturale per creare elettricità dall’umidità dell’aria, una nuova tecnologia che secondo i ricercatori potrebbe avere implicazioni significative per il futuro delle energie rinnovabili, per il cambiamento climatico e anche in medicina. Una nuova tecnologia verde sviluppata dai laboratori dell’ingegnere elettrico Jun Yao e del microbiologo Derek Lovley dell’UMass Amherst promette di generare elettricità pulita dall’umidità dell’aria grazie a un dispositivo, chiamato “Air-gen”, che utilizza una proteina naturale. Una scoperta che gli scienziati pensano potrebbe rivoluzionare il futuro delle energie rinnovabili, contribuendo a mitigare il cambiamento climatico e con implicazioni anche per il futuro della medicina. L’Air-gen, o generatore di aria, come spiegato sulla rivista Nature, con nanofili proteici elettricamente conduttivi prodotti dal microbo Geobacter, collega gli elettrodi ai nanofili proteici cosicchè la corrente elettrica sia generata dal vapore acqueo naturalmente presente nell’atmosfera. “Siamo in grado di produrre elettricità pulita 24 ore su 24, 7 giorni su 7 letteralmente dal nulla”, dice Yao. La nuova tecnologia sviluppata nel laboratorio di Yao non è inquinante, rinnovabile e a basso costo. Può generare energia anche in aree con umidità estremamente bassa come il deserto del Sahara. Ha vantaggi significativi rispetto ad altre forme di energia rinnovabile, tra cui il solare e il vento, dice Lovley, perché a differenza di queste altre fonti di energia rinnovabile, l’Air-gen non necessita di luce solare o vento, e “funziona anche negli ambienti interni”. Il dispositivo Air-gen necessita solo un sottile film di nanofili proteici di spessore inferiore a 10 micron, spiegano i ricercatori. La parte inferiore e quella supoeriore della pellicola poggiano su un elettrodo di dimensioni diverse. La pellicola assorbe il vapore acqueo dall’atmosfera. Secondo i ricercatori attualmente i dispositivi Air-gen sono in grado di alimentare piccoli dispositivi e l’obiettivo è quello di sviluppare su scala commerciale la tecnologia. Ora stanno lavorando allo sviluppo di un piccolo “patch” Air-gen in grado di alimentare dispositivi elettronici indossabili come monitor per la salute, il fitness e orologi intelligenti, eliminando la necessità di batterie tradizionali. Sperano anche di sviluppare Air-gen da applicare ai telefoni cellulari da utilizzare al posto della carica periodica. Ma le ambizioni dei ricercatori non si fermano qui. Yao sottolinea infatti che “la tecnologia potrebbe essere incorporata nella vernice per pareti che potrebbe aiutare ad alimentare le abitazioni. Oppure, potremmo sviluppare generatori autonomi alimentati ad aria che forniscono elettricità fuori rete. mi aspetto che possiamo realizzare sistemi di grandi dimensioni che contribuiranno in modo significativo alla produzione di energia sostenibile” Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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