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Indice: Green economy cos’è secondo la Commissione europea Le iniziative in direzione della Green Economy Green economy significa molto di più di una semplice strategia o visione a lungo termine. È l’unica alternativa che ci rimane per sopravvivere sulla Terra. Esagerazione? No, è un dato di fatto. Si calcola che da qui al 2050 nel mondo vivranno più di nove miliardi di persone. Ottimizzare le risorse sarà fondamentale, tanto quanto riuscire a garantire una migliore qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo. Non solo: puntare sull’economia verde garantisce nuove prospettive di lavoro, creazione di mansioni a oggi poco o per nulla sviluppate. Insomma, c’è solo da guadagnarci mettendola in pratica. Green economy cos’è secondo la Commissione europea Ma cos’è la green economy? La prima e più elementare definizione di economia green è quella che guarda a un’economia capace di generare prosperità crescente pur mantenendo i sistemi naturali che ci sostengono. La definizione è offerta dalla Agenzia europea per l’Ambiente, organo dell’Unione Europea. Un’economia verde deve a sua volta essere collegata ad altri modelli, quali la sharing economy, o economia della condivisione, e ancor più alla circular economy, ovvero l’economia circolare, attuabile mediante la riproducibilità delle risorse.La Commissione Europea incardina la green economy alla necessità di un cambiamento dei modelli economici dettati dalla crisi delle risorse cui già oggi siamo e verso cui andremo sempre più, con il rischio di risorse insufficienti. La creazione della ricchezza deve andare in una direzione che non collida con l’ambiente. Da qui una visione che permetta ai cittadini e ai governi di rendere le loro economie più ecocompatibili mediante alcune azioni necessarie: gestire meglio le risorse; riorientare l’economia verso un futuro sostenibile; sostenere l’innovazione; rendere efficiente la gestione dell’acqua e dei rifiuti; promuovere produzione e consumi sostenibili. Sempre entro il 2050 dovremmo estrarre cinque volte più risorse di quanto facciamo oggi, il che sarà praticamente impossibile. Spiega la stessa Commissione Europea: “oltre il 60% dei nostri ecosistemi sono già sfruttati troppo, le risorse ittiche mondiali sono gravemente a rischio, e abbattendo troppi alberi stiamo mettendo a repentaglio la qualità dell’aria e dell’acqua”. Le iniziative in direzione della Green Economy Da qui nascono alcune iniziative fondamentali che vanno in questa direzione: tra queste la strategia Europa 2020, proposta dalla Commissione europea nel 2010 per il progresso dell’economia dell’UE nel decennio 2010-2020. Una strategia che mira a una “crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” con un maggiore coordinamento delle politiche nazionali ed europee. La stessa Commissione punta oggi a una crescita volta all’obiettivo “emissioni zero” ed è da qui che è giunto il recente annuncio che guarda a una strategia a lungo termine per centrare l’obiettivo entro il 2050, in collaborazione con tutti gli stakeholder. La strategia, denominata “A Clean Planet for All” (un pianeta pulito per tutti) e lanciata in anticipo rispetto alla Conferenza COP24 sui cambiamenti climatici di Katowice che si sta svolgendo in questi giorni in Polonia, aggiorna la precedente Roadmap 2050 in accordo con gli obiettivi di Parigi e alla luce del recente Report IPCC “Global Warming of 1.5 °C”. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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