Audit o diagnosi energetica: perché farla, quando serve e come incide sulle scelte progettuali 11/06/2026
Bioplastiche per biometano: enzimi e tecnologia migliorano la gestione circolare dei rifiuti 12/06/2026
ESKA Valve presenta il contatore intelligente ultrasonico per le infrastrutture energetiche digitali 17/06/2026
Indice degli argomenti: Una norma che guida le città nella crescita sostenibile A chi si rivolge la UNI ISO 37101? Il contenuto della norma UNI ISO 37101 per le città e le comunità sostenibili Che cosa dimostra la certificazione secondo la UNI ISO 37101? Le aree urbane sono in costante crescita e sempre più persone vivranno in città. Secondo un recente rapporto del Joint research centre della Commissione Europea, infatti, entro metà del secolo il 75% della popolazione mondiale abiterà in città. L’Europa non si discosterà di molto, con il 72% dei cittadini concentrati in aree urbane più o meno estese. Le città vivranno una forte crescita demografica e urbana, che richiede una certa attenzione. Questo fenomeno, infatti, porta con sé una serie di conseguenze anche a livello ambientale, come l’inquinamento atmosferico, il consumo di suolo o la riduzione delle aree verdi e agricole. Del resto le città sono responsabili dell’80% dei consumi energetici mondiali e del 60% delle emissioni di CO2. Questo non significa che non si possano trovare soluzioni per far coesistere la crescita delle città e lo sviluppo sostenibile. Una norma che guida le città nella crescita sostenibile Nel mese di luglio del 2019 è entrata in vigore la norma UNI ISO 37101:2019 “Città e comunità sostenibili – Sistema di gestione per lo sviluppo sostenibile – Requisiti ed orientamenti per l’utilizzo”, che era stata pubblicata dall’Organizzazione internazionale per la normazione (ISO) nel 2016. A questa, si aggiunge un pacchetto di altre norme della stessa serie che includono un vocabolario di riferimento, metodologie e indicazioni per l’implementazione di un sistema secondo la ISO 37101, delle linee guida e degli indicatori per le città intelligenti. Queste norme hanno lo scopo di aiutare le comunità (di vario tipo e dimensione) ad attuare strategie di sviluppo sostenibile ambientale, sociale ed economico. In sostanza, una comunità che applica la norma, implementa un sistema di gestione efficace per il suo sviluppo sostenibile. Le componenti della sostenibilità Quest’anno, inoltre, è stata istituita una nuova Commissione Tecnica “Città, Comunità ed Infrastrutture Sostenibili”, dedicata proprio allo studio di strumenti normativi che favoriscano lo sviluppo sostenibile urbano. Compiti della Commissione (UNI/CT 058) sono anche quelli di interfacciarsi con i comitati internazionali CEN e ISO e di dare un proprio contributo per la definizione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030. Gli obiettivi di sostenibilità perseguiti dalla Commissione e dall’insieme di norme della serie 371XX, che derivano anche dai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, sono: La resilienza; L’attrattività; Il benessere; La coesione sociale; La preservazione e il miglioramento dell’ambiente; L’utilizzo responsabile delle risorse; a cui si aggiunge anche la smartness, come strumento per il loro raggiungimento. A chi si rivolge la UNI ISO 37101? Il titolo della norma UNI ISO 37101 parla di città e comunità, motivo per cui è immediato pensare alle amministrazioni e ad altri enti come le Comunità Montane. In realtà, il concetto di comunità è molto più ampio e riguarda un qualsiasi “gruppo di persone con un accordo in termini di responsabilità, attività e azioni”. Questo significa che non è specificata una scala di riferimento e qualsiasi tipo di “comunità” vi può accedere. Ad esempio, non necessariamente deve aderire allo sviluppo del sistema l’intera città, oppure che possono interessarsi al tema soggetti come distretti industriali o associazioni territoriali di commercianti, piuttosto che consorzi o altri enti territoriali, come quelli che gestiscono parchi e aree naturali. Il contenuto della norma UNI ISO 37101 per le città e le comunità sostenibili Come detto, la norma UNI ISO 37101 contiene indirizzi e requisiti per lo sviluppo di un sistema di gestione che miri a favorire un reale sviluppo sostenibile, basato anche sulla partecipazione delle persone e delle parti interessate. Viene sottolineata così l’importanza del contributo di ciascuno. Attraverso l’implementazione del sistema si definiscono le modalità, i processi, i programmi, i progetti e i piani d’azione necessari a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità. La UNI ISO 37101 presenta una struttura di alto livello (HLS), proprio come altre norme per i sistemi di gestione (ad esempio qualità, sicurezza e ambiente), e non fornisce regole o parametri fissi da soddisfare, ma suggerisce principi e modalità da attuare, da scalare e definire per ogni specifico caso. Uno dei principi alla base di questa norma è il Ciclo di Deming o PDCA (Plan, Do, Check, Act), che prevede dei processi di pianificazione, di azione operativa, di monitoraggio e controllo e, infine, di correzione e miglioramento. Una comunità che implementa un sistema di gestione secondo la UNI ISO 37101 dovrà analizzare il proprio contesto, definire degli obiettivi, una politica per lo sviluppo sostenibile e pianificare nel dettaglio come raggiungere quanto deciso, oltre ad attuare un sistema per monitorare i progressi e i risultati delle azioni implementate. La norma parla anche di Leadership, di analisi dei rischi e delle opportunità, di obiettivi, di gestione delle risorse, di monitoraggio e di miglioramento continuo. Che cosa dimostra la certificazione secondo la UNI ISO 37101? Una volta implementato un sistema di gestione secondo la UNI ISO 37101 è necessario sottoporsi ad un audit di terza parte, ovvero eseguito da un ente accredito da Accredia, che, valutato il lavoro svolto e il funzionamento effettivo del sistema, emetterà parere positivo (o negativo) per l’ottenimento della certificazione. La certificazione attesta in modo ufficiale l’impegno sostenuto e le buone pratiche attuate, diventando uno strumento strategico di sviluppo e di gestione di fenomeni anche complessi, come la rapida urbanizzazione. Ottenere la certificazione significa anche che il sistema è efficace e correttamente implementato e di conseguenza permette di godere di vantaggi come il miglioramento della sostenibilità e della resilienza delle città, il coinvolgimento dell’intera comunità, del contesto sociale su cui si opera e la definizione di strategie anche a lungo termine. Va detto infine che, anche senza applicare l’intera norma e ottenere la certificazione, resta indubbio il supporto che la UNI ISO 37101 può dare alle comunità per migliorare la gestione dello sviluppo sostenibile. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...
11/06/2026 Bonus maltempo 2026: come funziona l’indennità fino a 3.000 euro, requisiti e domanda INPS A cura di: Adele di Carlo Dal sostegno al reddito alle misure straordinarie per i territori colpiti dalle alluvioni: come avere il ...
09/06/2026 El Niño 2026: il WMO lancia l'allerta. Nei prossimi mesi temperature record e clima estremo A cura di: Erika Bonelli Il WMO lancia l'allerta El Niño 2026: probabilità 80-90% per l'estate. Impatti su energie rinnovabili, consumi ...
08/06/2026 Giornata Mondiale degli Oceani 2026: aree marine protette, pesca sostenibile e il Trattato sull'Alto Mare A cura di: Stefania Manfrin L'8 giugno 2026 si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani. Pesca sostenibile, Trattato BBNJ, OceanEye: lo ...
05/06/2026 Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026: #NowForClimate A cura di: Raffaella Capritti La Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, organizzata ogni anno delle Nazioni Unite il 5 giugno, si concentra ...
03/06/2026 POLICAP, il laboratorio mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO₂ A cura di: Stefania Manfrin Inaugurato a Piacenza POLICAP, l'impianto pilota mobile del Politecnico di Milano per la cattura della CO2. ...