APE, Attestato di Prestazione Energetica: cos’è, quando è obbligatorio, quanto costa e chi lo rilascia 24/09/2026
Che cos’è uno Smart Building? Come dice il nome stesso, uno Smart Building è un edificio intelligente, basato sulla connessione e sulla relazione di diverse componenti elettroniche inserite nell’edificio. L’esigenza di progettare e realizzare edifici intelligenti, dipende dalla necessità di ridurre i consumi energetici e gli impatti ambientali, ma rappresenta anche la possibilità di offrire agli utenti elevatissimi livelli di comfort. La Building Automation permette l’automazione e l’efficientamento delle funzioni di un edificio, che diviene un ecosistema, più o meno complesso, di dispositivi tra loro connessi. Ogni impianto è intelligente di per sé, ma lavora con gli altri in modo integrato, perché ciò che rende smart un edificio è effettivamente il controllo e il funzionamento integrato dei suoi componenti. Inoltre, nonostante la complessità del sistema possa essere elevata, non necessariamente lo è il suo modo di interfacciarsi con l’utente, che molto spesso può gestire moltissime funzioni (ad es. illuminazione e riscaldamento) da un semplice smartphone tramite un’app. Ora cerchiamo di capire quali sono gli “ingredienti” per uno Smart Building. Progettare con il BIM Se lo Smart Building è una sorta di evoluzione dell’edificio tradizionale, è chiaro che anche gli strumenti necessari per la sua progettazione devono essere dotati del giusto grado di innovazione e della capacità di tenere sotto controllo l’intero sistema, per quanto complesso sia. Ecco perché oggi il BIM è divenuto protagonista del panorama progettuale. Il BIM (Building Information Modeling), grazie all’ausilio di appositi software, permette di controllare in modo efficacie ed ottimale l’intero percorso di vita di un edificio: non solo progettazione e realizzazione, ma anche gestione e manutenzione. Sviluppo delle infrastrutture L’Internet of Things (IoT) e lo sviluppo di edifici, se non intere città, connessi porta al tema dei Big Data. Si tratta di grandi quantità di dati da trasferire, gestire e trasmettere che richiedono un indispensabile e parallelo sviluppo delle infrastrutture necessarie a sostenere un elevatissimo traffico di rete. Si parla quindi di banda ultralarga, nuovi sistemi per la connettività wireless (come il 5G) e degli effettivi impianti d’edificio. Per favorire lo sviluppo, nel 2014 è stato modificato il Testo Unico dell’edilizia, prevedendo la predisposizione – per i nuovi edifici – alla ricezione a banda larga. Impianti efficienti e connessi, per comfort e risparmio energetico Come anticipato, realizzare uno Smart Building significa costruire un edificio che permetta il massimo risparmio energetico, offrendo anche maggior comfort. Per fare tutto ciò è fondamentale un’adeguata scelta delle soluzioni impiantistiche per la climatizzazione, l’acqua calda sanitaria, la ventilazione e l’illuminazione. Le soluzioni tecnologiche di oggi hanno permesso la digitalizzazione degli impianti, che possono essere regolati da remoto o addirittura autoregolarsi. Per fare un esempio, gli impianti comunicano tra loro e con la rete elettrica e l’energia viene indirizzata dove necessario, regolando in base alle variabili necessità l’illuminazione e il riscaldamento. Questa interconnessione, è un’evoluzione della tradizionale domotica e si basa sull’utilità di ogni componente/funzione e sull’efficienza dei sistemi. Il tutto viene poi generalmente controllato da remoto, sia dagli utenti, che eventualmente dai tecnici manutentori, sempre aggiornati sullo stato degli impianti. Garantire la sicurezza La sicurezza, come il risparmio energetico già citato, è un importante driver per lo sviluppo dello Smart Building. Oggi il tema del “sentirsi al sicuro” è molto sentito dagli utenti in relazione a qualsiasi tipo di edificio e l’IoT ha permesso una rivoluzione digitale anche nei sistemi di sorveglianza, con dispositivi sempre connessi, che permettono un elevato controllo dell’edificio. Sicurezza garantita sia in termini di sistemi anti intrusione, che in relazione a eventuali malfunzionamenti o guasti degli impianti, grazie a tempestivi allarmi di qualsiasi genere di anomalia. Trovare la soluzione anche per il patrimonio esistente Il tema dello Smart Building diventa più complesso quando si parla di edifici esistenti, realizzati generalmente a metà del secolo scorso e con diversi vincoli di intervento. Le difficoltà in questo ambito non possono essere trascurate e sono necessariamente da affrontare, in quanto in Italia c’è un’elevata quantità di edifici esistenti da riqualificare, anche per la direzione sempre più chiara verso politiche di riduzione di consumo di suolo. Consiglia questo approfondimento ai tuoi amici Commenta questo approfondimento
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