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Stufe a bioetanolo: vantaggi e svantaggi

Con l’arrivo delle temperature più rigide è necessario pensare ai sistemi di riscaldamento per la nostra abitazione. Sempre più spesso sentiamo parlare di stufe a bioetanolo, una soluzione elegante e moderna che offre una valida alternativa ai riscaldamenti tradizionali.

A cura di: Fabiana Valentini

 Vantaggi Caminetti e stufe a bioetanolo

Caminetto a bioetanolo AMB Ceramiche e caminetti

 

Indice degli argomenti:

Bioetanolo: che cos’è e come funzionano le stufe

Ma che cos’è l’etanolo? Si tratta di un alcool infiammabile derivante dalla fermentazione degli amidi e degli zuccheri del mais, delle patate e della canna da zucchero.

 

Il processo di funzionamento della stufa a bioetanolo è semplice: al suo interno è dotata di un bruciatore che viene riempito da un liquido infiammabile (l’etanolo).

 

Accendendo il combustibile si crea la fiamma che brucia in maniera graduale il liquido che produce vapori. La fiamma è regolabile; la sua intensità così come la sua durata variano a seconda della potenza del bruciatore.

 

La resa in termini di calore è molto buona rispetto ai sistemi dotati di canne fumarie che portano fuori dalla casa gran parte del calore proveniente dal processo di combustione. Certo le stufe a bioetanolo sono ideali per riscaldare piccole stanze o ambienti in cui non arriva l'impianto di riscaldamento. Come per i caminetti, si tratta di un'ottima soluzione  per integrare il sistema di riscaldamento esistente.

 

Menhir è un caminetto a bioetanolo di Antrax

Menhir è un caminetto a bioetanolo in alluminio realizzato da Simone Micheli per Antrax

Stufe bioetanolo: pro e contro

La stufa a bioetanolo ha avuto una larga diffusione come sostituto dei “tradizionali” impianti di riscaldamento. Scopriamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati a questa nuova soluzione per riscaldare gli ambienti domestici.

 

Tra i pregi del riscaldamento a bioetanolo è opportuno citare la sua praticità: non è necessario, infatti, dotarsi di un sistema di impianto fisso e neppure delle canne fumarie. Non è dunque necessario un sistema di smaltimento perché la stufa a bioetanolo non produce fumo, ma solamente anidride carbonica.

 

Ricordiamo che si tratta di una soluzione ecologica: il bioetanolo viene prodotto da biomasse di scarto e non produce fumi. Una scelta ecofriendly che impatta in maniera contenuta sull’ambiente.

 

Infine la bellezza e il design della stufa a bioetanolo la rende un complemento d’arredo davvero affascinante, in grado di dare carattere alla camera in cui viene installata.

 

La stufa a bioetanolo presenta però alcuni limiti: la produzione di anidride carbonica, seppure minima, rende necessario areare le stanze ogni due o tre ore.

 

Inoltre va sottolineato che se i prezzi delle stufe a biotanolo sono piuttosto contenuti, i costi del bioetanolo non sono bassi, proprio per qesto si tratta un’opzione a volte poco percorribile in Italia: è stato stimato che i costi del bioetanolo si aggirano ancora attorno ai 4,50 al litro (stima di massima).

 

Il camino in bioetanolo non produce fumi, per questo non necessita della canna fumaria. Nell'immagine il Bioacamino Aida di Maison Fire, disponibile nei colori bianco e nero.

 

Bioacamino aida di Maison Fire

 

Questo sistema non è particolarmente adatto a riscaldare ambienti troppo estesi, la forza di diffusione del calore non è pari a quella di un impianto di riscaldamento completo.

Gli incentivi economici per l’acquisto della stufa a bioetanolo 

Acquistare una stufa a bioetanolo è una decisione oculata per chi desidera ottenere alte performance e un buon rendimento nel tempo. 

 

Chi decide di investire nel bioetanolo può usufruire di incentivi e agevolazioni fiscali che consentono di ammortizzare la spesa.

 

L’acquisto di questo prodotto consente di beneficiare di una detrazione fiscale del 65% per quanto riguarda la riqualificazione energetica degli edifici oppure del 50% per quanto concerne la ristrutturazione edile. Detrazioni che sono state confermate anche dalla Legge di Bilancio 2020.

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