Case in legno: Italia realtà europea dell’edilizia sostenibile

Bene la produzione e l’export delle case in legno in Italia, un settore in crescita, sempre più specializzato e capace di proporre soluzioni ingegnerizzate. Le novità emerse dal sesto Rapporto Case ed Edifici in Legno

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Case in legno: Italia realtà europea dell’edilizia sostenibile

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Le case in legno piacciono agli italiani. Cresce, infatti, il numero di abitazioni: il 2020 segna una crescita del +3% rispetto al 2019 e oltre 3000 realizzazioni. Aumentano sia la produzione che l’export e la percentuale sui permessi di nuove costruzioni tocca il 7%. Il settore ha toccato un fatturato complessivo di 1,39 miliardi di euro.

Lo rileva la sesta  edizione del “Rapporto Case ed Edifici in Legno” realizzato dal Centro Studi di FederlegnoArredo e presentato nei giorni scorsi.

Dopo un calo del volume delle costruzioni a causa della pandemia, sia in Europa che in Italia, le previsioni per il nostro paese sono di crescita sia per l’anno in corso (+17,6%) che per il 2022 (+ 6,6%), grazie soprattutto a interventi di riqualificazione nel residenziale e investimenti nelle opere pubbliche.

Case in legno: piace sostenibilità ed efficienza

Il settore delle costruzioni in legno è in buona salute: considerando anche gli edifici non residenziali, il comparto nel 2020  ha registrato 1,39 miliardi di euro di produzione, + 3% rispetto al 2019, considerando anche le grandi strutture, di cui 817 milioni per gli edifici in legno (+ 10% rispetto al 2019) e 573 mln per le coperture (- 6,1% rispetto al 2019).
Il trend è molto positivo anche per l’anno in corso, ma sono necessari – avverte Assolegno – interventi urgenti per arginare il problema del caro materiali e misure concrete che garantiscano il rispetto degli obiettivi di transizione ecologica.

6 rapporto edifici in legno, un comparto che cresce

I motivi della scelta di puntare su una casa in legno sono diversi e combinano scelte di edilizia sostenibile a quelle di efficienza energetica: gli edifici in legno garantiscono un risparmio energetico, riducendo al minimo i consumi energetici dell’abitazione, rispettano i principi della sostenibilità, sono competitivi in termini di costi di costruzione e sono sicuri dal punto di vista sismico.  La sostenibilità degli edifici è fra le priorità dell’Europa che ha pianificato diverse iniziative tra cui la Renovation Wave, la revisione del regolamento sui prodotti da costruzione e la nuova iniziativa sugli Appalti verdi.

Un’industria in crescita dunque che comprende 312 imprese, che hanno realizzato 3069 edifici (il 69% del totale, in crescita del 12% sul 2019), importatori (4%) e Assemblatori/imprese edili (27%).

Si tratta di un mercato che, dall’essere quasi esclusivamente sviluppato nel nord Italia e in particolare in Lombardia, Triveneto ed Emilia, dal 2019 ha iniziato a crescere in maniera significativa anche in alcune regioni del centro Italia, soprattutto Toscana, Marche e Umbria, sempre più sensibili alle tematiche di sostenibilità, sicurezza abitativa e risparmio energetico.

Un’ulteriore nota piacevole riguarda la maggior complessità ingegneristica delle opere, sono sempre di più gli esempi di edifici multipiano in legno, in particolare a Milano, Torino e Firenze. A questo proposito il Rapporto segnala una crescita del 20% delle unità abitative all’interno della stessa realizzazione.

Case in legno: il ruolo dell’Italia in Europa

Per quanto riguarda i flussi commerciali, il report rileva che sul fronte dell’import il valore del segmento è stato di 27 milioni di euro (con la Slovenia come principale fornitore), mentre il valore dell’export è di 39 milioni di euro, con destinazioni principali Croazia, Svizzera, Francia, Australia e Belgio.

Angelo Luigi Marchetti – Presidente di Assolegno, ha sottolineato che il settore delle costruzioni in legno “può rappresentare per il Paese una vera e propria rivoluzione edile, mettendo al centro la qualità dell’abitare e la sostenibilità”. Un trend ancora più evidente durante la pandemia, in cui si è “assistito anche a una patrimonializzazione delle imprese più solida rispetto al comparto tradizionale. Ma non solo, abbiamo riscontrato una vocazione a definire soluzioni ingegnerizzate che rendono la fase di cantiere più sicura, snella e con meno ingombri in ambito urbano”.

Aumenta dunque sempre di più la sensibilità di progettisti e utenti verso l’edilizia in legno, grazie naturalmente alle caratteristiche di sostenibilità di questo materiale in grado di catturare e stoccare l’anidride carbonica, tanto che i trend per il futuro fanno immaginare un passaggio dagli edifici NZEB – a energia quasi zero, verso gli Near Zero Carbon Building, a impatto 0 dal punto di vista della CO2. Senza dimenticare che più un edificio è costituito da materiali con basso impatto sull’ambiente, maggiore sarà il suo valore.

Rispetto all’impatto del Superbonus 110% sul settore, sono emerse interessanti possibilità dalla demolizione e ricostruzione.

Un aspetto molto importante di cui tutti il comparto deve tener conto è quello del rispetto della filiera, incentivando sempre di più l’uso del legno proveniente da boschi italiani: sono infatti numerose le foreste abbandonate, che potrebbero essere invece curate e gestite in maniera sostenibile.

Caratteristiche delle case in legno

La realizzazione di case in legno risulta essere più economica e certamente più sostenibile rispetto a quella di case in cemento armato o mattoni, inoltre questo sistema costruttivo innovativo gode di estrema flessibilità progettuale. Quando si progetta un edificio dalla struttura in legno è possibile prevedere rivestimenti finali mediante l’impiego di materiali come pietra o cemento.

La struttura appare costituita da un’intelaiatura lignea e da pannelli di tamponamento a formare le pareti che possono essere assimilati ad altri materiali per garantire il corretto isolamento termo-acustico.

Realizzare costruzioni in legno genera diversi vantaggi in quanto il legno si presenta come un materiale estremamente durevole e resistente all’azione dell’umidità e del freddo.

Un altro importante aspetto è legato alla considerevole riduzione dei consumi di energia e alla garanzia di un comfort energetico elevato grazie alla particolare struttura cellulare del legno che riesce ad assorbire e rilasciare il vapore e l’umidità ambientale.

Importante considerare, poi, che le case in legno possiedono una grande resistenza al fuoco essendo costruite con un materiale caratterizzato da lentissima combustione e da una emissione minima di gas pericolosi in caso di incendio.

La costruzione di case prefabbricate in legno risulta essere la soluzione ideale da ogni punto di vista e rispetta l’ambiente grazie alla completa biodegradabilità del legno; inoltre i tempi di costruzione sono estremamente contenuti.

Ve lo dimostriamo con un video che mostra in timelapse la realizzazione di una casa in legno KAMPA.

Il 6° Rapporto Case ed Edifici in legno” è realizzato da Assolegno – Associazione di FederlegnoArredo che rappresenta le industrie di prima lavorazione e costruttori in legno.


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