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DL Semplificazioni e Superbonus 110%: sarà la volta buona per l’edilizia efficiente?

Il decreto Semplificazioni apporta decisioni in materia di Superbonus 110% e di interventi per la ristrutturazione edilizia. Le posizioni sul testo sono divergenti, tra criticità e pregi

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DL Semplificazioni e Superbonus 110%, tra pregi e critiche

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Anche se apporta una serie di importanti novità riguardante la governance del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finora l’attenzione maggiore è legata alla relazione tra DL Semplificazioni e Superbonus 110%.

Il decreto, come si specifica subito nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce il quadro normativo nazionale finalizzato a semplificare e agevolare la realizzazione dei traguardi e degli obiettivi stabiliti dal PNRR. Ma sono le novità relative al meccanismo incentivante per l’efficienza energetica in edilizia che ha provocato le reazioni più sensibili.

DL Semplificazioni e Superbonus 110%: il parere di CNA Costruzioni

Riguardo al DL Semplificazioni e Superbonus 110% il presidente nazionale di CNA Costruzioni, Enzo Ponzio si è espresso sul provvedimento. «Nelle prossime settimane occorrerà approfondire gli effetti dell’ultimo decreto Semplificazioni sulla gestione dei processi legati agli interventi sul Superbonus 110%. Cadono in effetti alcuni obblighi e questo permetterà di accelerare i relativi passaggi. Viene superato ad esempio il tema della legittimità dell’immobile allo stato attuale, così come il fatto che tutti gli interventi legati al Superbonus 110% potranno essere iniziati attraverso la presentazione di una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA)».

Ma quali sono i pregi e le criticità ravvisabili? «Grazie a queste misure possiamo prevedere l’avvio del cantiere in tempi più rapidi. Tuttavia rimane il requisito essenziale della conformità e dell’assenza di irregolarità all’interno degli immobili per poter beneficiare del contributo. Resta importantissimo dunque prestare la massima attenzione nella fase iniziale di progettazione dell’intervento: eventuali irregolarità che dovessero emergere in una fase successiva, potrebbero infatti determinare il decadimento del beneficio».

A ciò si aggiunga – segnala ancora Ponzio – che il decreto Semplificazioni interviene su materie le cui competenze ricadono anche sulle singole Regioni, la cui normazione dovrà essere adeguatamente armonizzata alle nuove previsioni.

Le criticità del DL Semplificazioni: la parola ad ANIT

Valeria Erba, Presidente ANIT, a proposito del legame tra DL Semplificazioni e Superbonus 110% esprime più di un dubbio sul disposto normativo: «il testo andrebbe modificato per due motivi: l’enfasi di semplificazione esclusivamente rivolta al Superbonus di fatto limita o discrimina le altre opportunità incentivanti come il bonus facciate o l’ecobonus. Il problema è che alcuni interventi implicano la combinazione con altre formule incentivanti. Un esempio: l’applicazione del cappotto termico su un condominio può contemplare anche la parete sul vano scala, che non è riscaldata e non rientra nel Superbonus. Normalmente a quella parte di cappotto viene riconosciuta la detrazione del bonus facciate».

L’altro motivo, ben più serio a giudizio della Presidente ANIT – e accennato da CNA Costruzioni – riguarda il comma 13 ter che riporta la seguente frase: “Resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell’immobile oggetto di intervento”. «Il senso è che offre una deroga alla legittimità, ma se per caso fosse ravvisata a posteriori una illegittimità scatta la sanzione. Il rischio è una “zona d’ombra” che potrebbe creare non pochi problemi successivamente».

Visto così, questo Decreto più che riuscire a sbloccare un’impasse che di fatto ha visto esclusi i condomini, potrebbe complicare ancor più le cose. «Se consideriamo la stessa frase riportata poco sopra, rischia di essere un ostacolo per i professionisti, non una miglioria. In questo momento stanno attendendo lumi, perché già il Superbonus implica delle complessità non indifferenti, se poi aggiungiamo anche criticità come questa diventa un rischio ulteriore nell’iter complessivo».

ANIT intende fare un’iniziativa di sensibilizzazione sull’argomento. «Ci sono altre criticità su cui ci stiamo battendo, una di queste è la proroga di sei mesi che a nostro parere non contribuisce a dispiegare le potenzialità offerte dal Superbonus quale strumento per fare efficienza sul patrimonio edilizio – commenta ancora Erba – Una scelta temporale appropriata sarebbe stata al 2025. Ci sono poi l’aumento dei prezzi e l’assenza dei materiali edili che creano problemi non indifferenti. Anche questi meritano più di una riflessione».

DL Semplificazioni e Superbonus 110%: l’opinione di Brumgnach (Italia Solare)

Andrea Brumgnach, vice presidente Italia Solare, ha toccato il tema riguardante DL Semplificazioni e Superbonus 110% in un recente webinar. «L’elemento più importante introdotto dal DL Semplificazioni è l’introduzione della CILA, eccetto i soggetti che devono svolgere interventi di demolizione e ricostruzione, tutti gli altri tipi di Superbonus rientrano all’interno delle manutenzioni straordinarie. Quindi sarà sufficiente una Comunicazione inizio lavori asseverata». In questo modo si pensa di accelerare in maniera importante le tempistiche per la realizzazione degli interventi. «Si accelerano gli interventi di interventi di efficientamento energetico e antisismico e si eliminano le lunghe attese per accedere alla documentazione degli archivi dei Comuni (3 mesi in media per ogni immobile oggetto di verifica)».

Resta da definire come dovrà essere questa Comunicazione Inizio Lavori; a breve si attende un incontro tra Stato e Regioni per definire una modalità ad hoc per il Superbonus così da evitare ulteriori ritardi.

Intanto, però, il Decreto ha apportato altri sostanziali migliorie, a detta del vicepresidente di Italia Solare: «un altro elemento importante del decreto è l’estensione della detrazione fiscale del 110% per l’eliminazione delle barriere architettoniche anche agli interventi in favore di persone over 65 e a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad almeno uno degli interventi trainanti», segnala lo stesso Brumgnach, ricordando, inoltre, l’estensione del superbonus alle categorie catastali B1, B2, B4 che si riassumono come strutture di accoglienza sanitaria. «L’unica nota critica è che manchi una visione chiara sulla direzione del Superbonus, sui limiti temporali, su quali soggetti da coinvolgere oltre a quelli strettamente residenziali».

Cosa ne pensano le aziende: ne parla Maurizio Menniti (Sunballast)

Restando in tema energetico, è importante anche capire cosa pensano le aziende sull’argomento. «A distanza di oltre cinquant’anni da quando Ennio Flaiano scriveva che “In Italia la linea più breve tra due punti è l’arabesco”, si conferma il gusto tutto nostrano per la complicazione normativa. A farne le spese, ovviamente, è sempre l’utente finale, alias il cittadino», afferma Maurizio Menniti, responsabile marketing di Sun Ballast, azienda italiana specializzata nella produzione di strutture per i sistemi fotovoltaici. È lui a sottolineare che «Non pochi erano infatti gli entusiasmi sorti all’entrata in vigore, a luglio 2020, del Superbonus 110%. Illusioni e speranze presto svanite, tanto che i dati parlano, a oggi, di poco più di 6.500 interventi per un valore complessivo di 670 milioni di euro, rispetto a un fondo finanziario di 18,7 miliardi di euro».

Il nuovo Decreto Semplificazioni, in particolare dall’art. 17 “Misure di semplificazione in materia di incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici “, potrebbe portare novità positive, secondo Menniti «si tratterebbe di agevolazioni riguardanti villette unifamiliari, impianti di riscaldamento e asseverazioni tecniche. Guardiamo quindi fiduciosi al nuovo Decreto, pubblicato in Gazzetta ufficiale, che ha apportato migliorie e modifiche del Superbonus 110% allargando la platea dei beneficiari e rimuovendo alcune barriere che ne hanno impedito finora il decollo».

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Incentivi e finanziamenti agevolati, Normativa

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