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Fonti rinnovabili in Italia e in Europa, i dati aggiornati del GSE

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha pubblicato sul proprio sito il documento aggiornato con le statistiche su sviluppo e diffusione delle fonti rinnovabili in Italia ed Europa nel 2018

Fonti rinnovabili in Italia e Europa, i dati aggiornati del GSEIndice degli argomenti:

E’ disponibile sul sito del GSE il documento Fonti rinnovabili in Italia e in Europa, con i dati aggiornati al 2018, partendo dalle analisi pubblicate da Eurostat, su sviluppo e diffusione delle FER nel nostro paese, mettendo a confronto i risultati con quelli raggiunti dagli altri paesi del Vecchio Continente e considerando i target fissati al 2020.

Ricordiamo che Direttiva 2009/28/CE definisce un overall target complessivo che prevede che in Europa i consumi finali lordi (CFL) di energia coperta da fonti rinnovabili siano almeno pari al 20%, con target specifici per ogni paese (l’Italia ha raggiunto nel 2014 la quota prevista del 17%) e un obiettivo settoriale trasporti che fissa nel 10% la quota dei consumi finali lordi (CFL) di energia nel settore coperta da rinnovabili.

Diffusione delle FER in Italia

Nel 2018 l’Italia si è posizionata al 3° posto per contributo ai consumi di energia da FER e al 4° posto per contributo ai consumi di energia complessivi.Contributo di consumi di energia da fer nei principali paesi europei Il Bel Pese è inoltre il solo, tra i principali dell’Unione, in cui la quota FER complessiva (17,8%) sui Consumi finali lordi abbia superato l’obiettivo fissato dalla Direttiva 2009/28/CE per il 2020, anche se si deve notare che il dato sia in calo rispetto allo scorso anno quando ha raggiunto il 18,3%.quota FER sui Consumi finali lordi nei principali paesi europei nel 2018Le energie pulite sono diffuse in tutti i settori: termico (10,7 Mtep, pari al 19% del totale settoriale), elettrico (9,7 Mtep, 34% del totale settoriale) e trasporti (1,25 Mtep di biocarburanti; la quota settoriale è pari al 7,7%).Consumi di energia da FER in Italia nel 2018

Nel complesso, si legge nel documento, tra il 2005 e il 2018 i consumi di energia da FER in Italia sono raddoppiati (da 10,7 Mtep a 21,6 Mtep), anche se sono calati i consumi finali lordi complessivi, soprattutto a causa della crisi economica.

Per quanto riguarda le singole fonti, il maggiore contributo nel settore elettrico è quello idraulico (42% della produzione complessiva, considerando il dato normalizzato); seguito da fotovoltaico (20%), bioenergie (17%), eolico (16%, considerando il dato normalizzato) e geotermia (5%).

Nel settore termico la fonti principale è la biomassa solida (circa 7 Mtep), utilizzata soprattutto nel residenziale in forma di legna da ardere o pellet, seguita da pompe di calore (2,6 Mtep).

Nel settore trasporti il contributo principale è fornito dai biocarburanti.

L’obiettivo al 2030 che si è data l’Italia nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima è ambizioso, con una quota FER pari al 30%.

Fonti rinnovabili in Italia e in Europa

Nel 2018, in Europa, il 49% dell’energia da FER è utilizzata nel settore termico (103 Mtep), il 42% in quello elettrico (88 Mtep) e il 9% nei trasporti.

Tra il 2004 e il 2018, la quota dei consumi complessivi di energia coperta da FER è passata  dall’8,5% al 18%.

Nel contesto europeo l’Italia nel 2018 ha un ruolo da leader, occupando il secondo posto per energia elettrica prodotta da FER e il terzo posto per consumi complessivi di energia rinnovabile.

Per quanto riguarda la quota FER sul totale dei consumi nel settore elettrico, il dato europeo è del 32,1%.

Il dato relativo ai trasporti mostra che solo Svezia e Finlandia hanno raggiunto gli obiettivi fissati per il 2020.

L’Italia, con il 33,9%, si attesta all’11° posto tra i Paesi con la più alta quota FER nel settore elettrico.

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Tema Tecnico

Eolico, Solare fotovoltaico

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