Pompe di calore, quale modello scegliere: tipologie e funzionamento

Quella della pompa di calore è una tecnologia efficiente per il riscaldamento, il raffrescamento di casa e la produzione di acqua calda sanitaria, con vantaggi sia economici che ambientali, grazie al ridotto consumo di energia. Sono sempre più diffuse negli edifici italiani e, grazie anche agli incentivi fiscali, crescono le persone che si chiedono come funziona una pompa di calore, quanto costa riscaldare casa con una pompa di calore o quale sia il modello migliore da scegliere. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Pompa di calore 3 in uno: tipologie e funzionamento

Indice degli argomenti:

Quando si parla di pompa di calore si intende un impianto che, grazie al calore presente in natura – in aria, acqua e suolo, è in grado di riscaldare un edificio.

Si tratta di una soluzione che il mercato ricerca sempre di più proprio per la sua efficienza energetica e sostenibilità, in un momento storico in cui il risparmio di energia diventa fondamentale. Da un lato vi è la necessità dei consumatori di alleggerire le bollette, dall’altro quella del Governo di indirizzare il Paese verso un futuro più green.

Del resto, gli obiettivi europei per lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica prevedono di ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990, in modo che l’Europa possa diventare il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050; dobbiamo inoltre raggiungere il 32% di penetrazione delle fonti rinnovabili nei consumi di energia e ridurre del 32,5% i consumi di energia rispetto allo scenario di riferimento del 2008. Un impegno che in Italia è ribadito dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 e dal PNRR, che con la Missione 2 include la voce dedicata all'”Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici”, a cui sono destinati più di 15 miliardi di euro.

Tecnici ed esperti del settore sono convinti che le pompe di calore siano un’ottima soluzione per la climatizzazione degli edifici, sia in riscaldamento che in raffrescamento e anche per la produzione di acqua calda sanitaria, senza ricorre a combustibili fossili.

Fino a non molti anni fa la diffusione delle pompe di calore non è stata molto ampia: il motivo è da ricercare in parte nella conoscenza limitata di questa tecnologia, soprattutto se confrontata a quella relativa alle più tradizionali caldaie a gas. In aggiunta, i costi da sostenere per l’installazione sono maggiori rispetto a quelli per altri impianti per il riscaldamento. Con l’avvento degli incentivi fiscali, però, questi due ostacoli vengono meno. Le persone si interessano sempre di più alle pompe di calore, perché permettono un risparmio anche del 40% delle spese in bolletta e possono beneficiare di diversi bonus, che riducono notevolmente l’impatto del costo di acquisto e installazione.

Nel 2020, secondo quanto riportato dall’EHPA – European Heat Pump Association, il segmento a livello europeo è cresciuto del 19% rispetto all’anno precedente e si registra un utilizzo sempre maggiore negli interventi di riqualificazione oltre che nelle nuove costruzioni.

Come funziona la pompa di calore per il riscaldamento

La pompa di calore è un generatore di calore, un impianto tecnologico che può essere utilizzato per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Esistono diverse tipologie di pompe di calore, ma il loro funzionamento si basa sui medesimi principi. La pompa di calore, per funzionare, sottrae energia (calore) da sorgenti naturali (aria, acqua, terra) per trasferirla all’interno dell’edificio da climatizzare, alla temperatura utile.

Come funziona la pompa di calore per il riscaldamento

Per il trasporto dell’energia utilizza un fluido che, una volta venuto a contatto con l’evaporatore cambia di stato trasformandosi in materia gassosa.

Tale materia viene sottoposta a pressione nel compressore e questo processo rilascia calore. Il gas confluisce nel condensatore e con il suo calore alimenta i radiatori della casa. A questo punto il fluido torna allo stato liquido e il ciclo si riavvia.

Il funzionamento è analogo a quello del frigorifero che toglie il calore dagli alimenti e lo disperde nell’ambiente attraverso la serpentina. Nel circuito delle pompe di calore è presente un fluido refrigerante che cambia stato: da liquido si trasforma in vapore e viceversa, attraverso la sinergia di un compressore, un condensatore, una valvola di espansione e infine vi è un evaporatore.

Le pompe di calore possono essere collegate a diversi impianti: radiatori e termoarredi, ventilconvettori (fan coil), unità interne come i climatizzatori e il riscaldamento a pavimento.

Pompa di calore e riscaldamento a pavimento

Se l’impianto è monovalente (solitamente si utilizzano in abitazioni nuove e in zone non molto fredde), la pompa di calore è l’unico sistema a generare calore; si dice, invece, bivalente quando il sistema è supportato da un altro generatore e questa soluzione è la più indicata nelle zone a clima molto freddo.  

Tipologie di pompe di calore e mercato

Le pompe di calore si dividono in diverse categorie a seconda della fonte da cui prelevano energia:

Pompe di calore aria aria

Le pompe di calore aria aria sono una soluzione impiantistica abbastanza semplice. In questo caso, viene estratto calore dall’aria esterna per riscaldare l’edificio, sempre tramite aria.

Ne è un esempio anche il climatizzatore, che molto spesso viene usato solo durante il periodo estivo per il raffrescamento.

Le pompe di calore aria aria sono molto efficienti e i massimi risultati si ottengono in zone dal clima abbastanza mite, con temperatura che non scendono sotto i -10°C e il rischio che la condensa si trasformi in ghiaccio è basso. In ogni caso, per ovviare a questo problema, i produttori hanno proposto alcuni innovativi modelli studiati ad hoc. Il riscaldamento ad aria, tramite split, non sempre convince gli utenti, ma in realtà offre anche alcuni importanti vantaggi, tra cui la velocità con cui riesce regolare la temperatura all’interno di una stanza. 

Pompe di calore aria acqua

Le pompe di calore aria acqua hanno un funzionamento simile alla tecnologia precedente, ma il calore prelevato dall’aria esterna viene utilizzato per riscaldare l’acqua, che poi circola nell’impianto di distribuzione interno. L’abbinamento ai tradizionali radiatori, per quanto possibile, non è la scelta più efficiente, in quanto è necessario portare l’acqua a temperature elevate, anche sopra i 70°C. Se, invece, si sceglie di abbinare la pompa di calore ad un sistema radiante, dove l’acqua circola a 25-30°, l’efficienza dell’impianto aumenta. Questa soluzione è forse la più diffusa nella realizzazione dei nuovi edifici.

Pompe di calore ad acqua

Le pompe di calore ad acqua funzionano prelevando calore da un’altra risorsa: l’acqua, che vene ricavata principalmente da falda o pozzi sotterranei. Rispetto agli apparecchi ad aria, le pompe di calore ad acqua hanno il vantaggio di ricorrere ad una fonte, l’acqua, a temperature più stabili e costanti, con conseguenti ottime prestazioni.

Per quanto riguarda il fluido utilizzato per il riscaldamento, a cui si trasferisce il calore generato, possono essere utilizzate sia aria, che acqua. La scelta dipende dalla tipologia di impianto di distribuzione che si vuole installare nell’edificio. 

Pompa di calore geotermica

Il riscaldamento con pompa di calore geotermica, invece, si serve del calore del terreno. Le pompe di calore geotermiche sono molto efficienti anche in climi molto freddi, perché la temperatura del terreno non subisce grandi variazioni di temperatura e si aggira intorno ai 12° per tutto l’anno.

Di contro, sono più complesse, perché utilizzano tubazioni (sonde geotermiche) da installare perforando il terreno, che possono essere disposte in verticale, andando molto in profondità, o in orizzontale. A differenza delle altre pompe di calore, richiedono una progettazione accurata e un’analisi geologica.

Quando conviene installare una pompa di calore e quale modello scegliere

Installare una pompa di calore è una scelta vincente quando l’obiettivo è quello di favorire l’efficienza energetica di un edificio, riducendo i consumi, e di aumentare la sua sostenibilità. Chiaramente, conviene investire in questa direzione e installare una pompa di calore se si eseguono anche in combinazione una serie di altri interventi sull’edificio. Se l’involucro non è isolato, gli infissi non sono performanti e l’impianto di distribuzione è vecchio e inefficiente, si rischia di vanificare l’investimento. Il consiglio è sempre quello di affidarsi ad un tecnico, che può supportare il committente e suggerire la soluzione migliore per riscaldare l’edificio in questione.

Quando conviene installare una pompa di calore e quale modello scegliere

In ogni caso, una volta definito che conviene installare una pompa di calore, è necessario compiere una seconda e importante scelta: quale modello scegliere?

La scelta tra le pompe di calore presentate prima dipende da diversi fattori. Innanzitutto, va detto che i costi non sono gli stessi per tutte le pompe di calore viste e il budget a disposizione influenza sicuramente la scelta. Ad esempio, quelle geotermiche assicurano la massima efficienza, ma allo stesso tempo richiedono costi di acquisto e installazione maggiori rispetto alle altre, in quanto le opere di perforazione del terreno e di disposizione delle sonde incidono molto sul prezzo. La pompa di calore aria aria, invece, ha costi decisamente inferiori, anche rispetto a quella ad acqua. Altro aspetto da considerare è la disponibilità nei pressi dell’edificio della fonte di calore, in quanto per la pompa geotermica e quella ad acqua è necessario avere a disposizione terreno e falde per installare tutte le componenti dell’impianto.

Inoltre, è bene valutare l’impianto di distribuzione a cui si vuole abbinare la pompa di calore. Nel caso non si vogliano sostituire i radiatori esistenti, ad esempio, è bene valutare specifiche soluzioni tecnologiche, quali le pompe di calore ad alta temperatura, che possono portare l’acqua a temperature maggiori, senza perdere di efficienza. Altri aspetti da valutare riguardano la tipologia di edificio da riscaldare, l’uso che se ne fa, le dimensioni degli ambienti e il clima locale. Come anticipato, però, la soluzione migliore è quella di richiedere un adeguato studio del caso specifico, affidandosi ad un termotecnico.

Installare una pompa di calore

Sia per le pompe di calore ad acqua che per quelle geotermiche, è necessario uno studio propedeutico del genius loci: caratteristiche della fonte idrica da utilizzare e del tipo di terreno in cui l’impianto geotermico deve essere collocato. Diverso il discorso per gli apparecchi ad aria, che non necessitano di particolari analisi sul territorio.

Installare una pompa di calore

Tuttavia è necessario avere spazi disponibili dove collocare la pompa di calore e accertarsi con un tecnico specializzato che la loro temperatura sia idonea a mantenere efficienza e prestazioni dell’apparecchio.

Questa riflessione non è solo di natura funzionale, ma anche estetica: se ci troviamo in pieno centro storico o in un’area soggetta a vincoli paesaggistici, è fondamentale capire se la pompa di calore è collocabile in qualche locale di servizio nascosto e tranquillo, altrimenti dovremo orientarci su altre soluzioni.  

Quanto costa riscaldare casa con una pompa di calore?

Il costo per il riscaldamento di una casa con una pompa di calore dipende dall’impianto installato e dalla sua efficienza, ma anche dal costo dell’energia elettrica e dalle dimensioni degli ambienti da riscaldare.

Per risparmiare davvero sul riscaldamento, una prima e fondamentale riflessione riguarda l’importanza di una corretta progettazione dell’impianto, tramite cui stimare adeguatamente la potenza da installare. Uno degli errori più frequenti, infatti, è proprio riconducibile a una potenza sovrastimata dell’impianto che va inevitabilmente ad inficiare i vantaggi di questa soluzione. Generalmente, per riscaldare casa di 100 mq con una pompa di calore è sufficiente un impianto inferiore a 10 kW. Concorrono al calcolo aspetti quali il fabbisogno termico dell’edificio (e se si vuole anche produrre ACS), la zona climatica, la temperatura esterna di progetto, le ore di riscaldamento e i gradi giorno.

In aggiunta, come già detto, anche la scelta della tipologia di pompa di calore incide sui costi per il riscaldamento. Ad esempio, se si vive in una regione del Centro Italia con un clima mite e l’abitazione non è eccessivamente grande, la soluzione migliore potrebbe essere una pompa di calore aria aria, con un investimento iniziale ridotto e godendo della massima efficienza dopo l’installazione.

Sul risparmio energetico e sui costi per il riscaldamento, poi, incide anche l’indice COP (Coefficiente di Prestazione Energetica), indicato nella nuova etichetta energetica. In base a diversi fattori, tecnologici e logistici, gli apparecchi possono presentare valori di efficienza diversa. È bene allora accertarsi che il modello scelto abbia un coefficiente COP incluso tra 3,5 e 6,5. 

Quanto costa riscaldare casa con una pompa di calore

Il costo di un 1kWh termico va da 0,20 a 0,25 euro circa, per quanto la variazione dei prezzi dell’energia elettrica, necessaria per far funzionare la pompa di calore, possa incidere sull’oscillazione di questo costo. Il risparmio sulla spesa annua per il riscaldamento, in ogni caso, arriva a superare il 40%.

Pompe di calore prezzi

Le più economiche sono le pompe di calore aria aria, che hanno un costo medio di 1.200 euro circa, che può variare a seconda della marca scelta e del numero di split da installare all’interno dell’edificio e della potenza installata. Le pompe di calore aria acqua hanno un costo leggermente maggiore, ma le più costose sono sicuramente le pompe di calore geotermiche. In questo caso, la sola pompa di calore può costare dai 3.000 agli 8.000 euro, se abbinata all’accumulo per l’acqua calda sanitaria, ma si devono aggiungere tutte le opere correlate alla realizzazione delle sonde nel terreno. Il costo totale dell’impianto generalmente supera i 15.000 euro e può arrivare anche a 25.000 euro totali. 

Come detrarre le pompe di calore: bonus e incentivi fiscali, anche per i “condizionatori”

I costi di acquisto e installazione di una pompa di calore, come visto, possono essere anche molto elevati. Quando si sceglie, però, è fondamentale ricordare che le pompe di calore hanno diritto a diverse misure di incentivi fiscali, finalizzati a favorire gli interventi di efficientamento energetico.

Sul sito dell’associazione dei produttori Assoclima si possono scaricare le guide aggiornate sulle agevolazioni fiscali dell’Agenzia delle Entrate oltre a ricavare interessanti informazioni per la scelta e l’acquisto.

In generale, comunque, l’intervento di installazione di un impianto con pompa di calore permette sia di accedere alle detrazioni fiscali la riqualificazione energetica, che al Conto Termico previsto dal GSE.

Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, le pompe di calore permettono l’accesso all’Ecobonus al 65%. Una detrazione che può raggiungere anche il 110%, grazie al Decreto Legge n.34, detto anche Decreto Rilancio, che ha introdotto il Superbonus 110%, ossia un “maxi incentivo” valido per alcune tipologie di intervento finalizzate alla riqualificazione energetica e all’adeguamento sismico. Tra gli interventi trainanti ammessi, c’è proprio la sostituzione dell’impianto di climatizzazione esistente, sia esso di un edificio unifamiliare o di un’area comune di un complesso condominiale, con impianti a pompa di calore. Per beneficiare del Superbonus 110%, però, è necessario dimostrare che l’intervento eseguito permetta un miglioramento di due classi energetiche e, se non fosse possibile, l’ottenimento della massima classe. La Legge di Bilancio 2022 ha posticipato al 31 dicembre 2022 la scadenza del Superbonus per gli edifici unifamiliari, purchè abbiano eseguito il 30% dei lavori entro giugno. Termine prorogato per i condomini, invece, che potranno portare in detrazione al 110% le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023. Dopo di che, la percentuale scenderà al 70% per le spese effettuate nel 2024 e al 65% per quelle sostenute nel 2025.

Per quanto non sia la soluzione più vantaggiosa, è possibile ricorrere anche al Bonus Casa, nel caso si stiano eseguendo interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria. In questo caso, la percentuale di spesa detraibile è del 50%. Questa soluzione viene anche chiamata “Bonus condizionatori”, in quanto permette di detrarre le spese sostenute per l’acquisto di un nuovo climatizzatore, che deve ridurre i consumi energetici dell’immobile.

Infine, le pompe di calore rientrano nel sistema di incentivi previsti dal GSE e annoverati nel Conto Termico 2.0. Si tratta di un fondo appositamente pensato per sostenere gli interventi che incrementano l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni.

Il GSE, entro circa due mesi dalla convenzione, arriva a rimborsare il 65% della spesa tramite bonifico e fino ad un massimo di 5.000 euro. Per verificare se un modello di pompa di calore possiede i requisiti per accedere agli incentivi del conto termico si può consultare il catalogo degli apparecchi domestici del GSE, le pompe di calore si trovano nella tipologia 2A e 2E per i sistemi ibridi. Per tutti gli utenti interessati, inoltre, il GSE ha previsto un’area dedicata all’assistenza degli utenti, che possono interagire in modo semplice e diretto con il GSE.  

Abbinare le pompe di calore al fotovoltaico

Le pompe di calore offrono l’occasione di svincolarsi dal gas per il riscaldamento e il raffrescamento, in quanto possono essere alimentate solo ad energia elettrica.

Un’opportunità molto interessante soprattutto per i nuovi edifici, sempre più spesso 100% elettrici. In questo caso, per massimizzare i vantaggi è opportuno valutare la combinazione della pompa di calore con un impianto solare fotovoltaico, in grado di coprire i consumi del dispositivo con energia pulita e rinnovabile.

Abbinare le pompe di calore al fotovoltaico

Inoltre, questo abbinamento comporta chiari vantaggi economici, in quanto si abbatte il costo dell’acquisto dell’energia per il funzionamento dell’impianto di climatizzazione. Nel caso del fotovoltaico con accumulo, poi, l’energia prodotta dal proprio impianto viene stoccata e resa disponibile quando è necessario.
Anche l’installazione degli impianti fotovoltaici è detraibile e, di conseguenza, l’investimento risulta ancor più vantaggioso.

Pompe di calore, rassegna prodotti

ATAG – JODO AIRP

Pompa di calore Atag Jodo Airp E
Atag Jodo Airp E

Le pompe di calore della gamma JODO AIRP di ATAG, adatte sia nelle nuove costruzioni che negli interventi di riqualificazione, garantiscono massima efficienza energetica e riduzione dei consumi

Fa parte della gamma JODO AIRP-E, una pompa di calore monoblocco idronica aria – acqua che utilizza l’aria esterna come fonte di calore ecopre i bisogni di riscaldamento, raffrescamento e produzione A.C.S. in abbinamento ad accumulo. Utilizzate in abbinamento a un impianto fotovoltaico le pompe di calore JODO AIRP coprono i fabbisogni di energia elettrica, con un forte abbattimento delle emissioni e importanti risparmi in bolletta. Sono dotate di tecnologia Full Inverter per la massima efficienza e ridotti consumi e di elettronica evoluta di serie che garantisce una gestione efficiente delle varie fonti energetiche . E’ inoltre possibile collegare in cascata più pompe di calore.

La tecnologia ibrida permette il funzionamento autonomo o in cascata nelle centrali termiche o in abbinamento ad altre fonti di energia termica quali generatori a condensazione, solare termico, caldaie a biomassa ecc.

Baxi – Alya FS Slim

Baxi, pompa di calore Alya FS Slim
Pompa di calore Alya FS Slim di Baxi

La nuova gamma di pompe di calore a basamento Alya FS Slim di Baxi aria-acqua splittate inverter si caratterizza per massima sostenibilità ed elevata efficienza (A+++ in riscaldamento a bassa temperatura e A+ in sanitario). Di dimensioni compatte, l’unità interna utilizza il gas refrigerante R32 dal basso impatto ambientale. Alya FS Slim è adatta per installazioni residenziali in abitazioni fino a 200 m2, con impianti a bassa temperatura.

Il bollitore ACS da 190 litri integrato, che assicura produzione di ACS fino a 60°C in pompa di calore e tempi di caricamento ridotti, è elegante e compatto, si può infatti installare in spazi ridotti.

Disponibile in 3 modelli, con unità esterna da 4, 6 o 8 kW e resistenza elettrica di integrazione da 3 kW.

Baxi, pompa di calore Alya FS Slim

Tra i molti vantaggi si tratta di un sistema già completo che include tutti gli accessori, facile da installare e particolarmente silenzioso. La gamma è inoltre compatibile con il cronotermostato Baxi Mago per la gestione anche da remoto del comfort domestico e la conversione estate/inverno.

ALYA FS SLIM permette la gestione di una zona diretta in riscaldamento e raffrescamento, la gestione della resistenza elettrica integrata e un ingresso per il fotovoltaico, con possibilità di accumulare energia.

Chaffoteaux – Arianext M Flex In Link

Chaffoteaux pompa di calore Arianext M Flex In Link
Arianext M Flex In Link di Chaffoteaux

Le pompe di calore ad incasso Arianext M Flex In Link di Chaffoteaux garantiscono massimo comfort ed efficienza per riscaldamento, raffrescamento e produzione di ACS.

Si tratta di una soluzione inverter monoblocco aria/acqua che si installa all’esterno, le connessioni tra unità interna ed esterna sono idrauliche, il che semplifica il lavoro di installazione. Tra gli accessori disponibili, il Light Gateway permette il controllo a distanza di consumi e la regolazione dei parametri e il sistema si può collegare all’app ChaffoLink.

E’ inoltre compatibile con assistenti virtuali di Google Home e Amazon Echo e si può dunque gestire con comando vocale.

DOMUSGAIA – NIBE S2125

NIBE S2125 pompa di calore aria/acqua di Domusgaia
Pompa di calore aria-acqua NIBE S2125 di DOMUSGAIA

La nuova pompa di calore aria/acqua NIBE S2125, disponibile nelle taglie 8 e 12 kW (monofase e trifase), è la più potente realizzata fino a oggi dall’azienda. Adatta per installazioni sia nel residenziale che nel commerciale, è una pompa di calore intelligente controllata da inverter. Facile da installare e di dimensioni compatte, si adatta alle esigenze di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda, garantendo comfort e risparmi in bolletta.

L’innovativo ciclo frigorifero che funziona a R290 (PROPANO) riesce a lavorare con temperature di mandata fino a 75°C.

NIBE S2125 pompa di calore aria/acqua di Domusgaia

Tra i vantaggi, la pompa di calore aria/acqua NIBE S2125 garantisce bassi costi operativi, massima silenziosità e capacità di adattamento al fabbisogno energetico dell’edificio in qualsiasi momento.

Come per tutti i prodotti della gamma NIBE SERIE-S, la pompa di calore S2125 si può monitorare da remoto grazie l’applicazione MyUplink. Inoltre è in grado di elaborare in anticipo le previsioni meteo, assicurando la miglior temperatura interna e massimo comfort.

Hoval UltraSource®

pompa di calore Hoval UltraSource per abitazioni monofamiliari
Hoval UltraSource

Adatta in particolare per abitazioni monofamiliari, la pompa di calore aria – acqua Hoval UltraSource® compatta e silenziosa, è in classe A+++ e si caratterizza per il design a lamelle dell’unità esterna, studiato per integrarsi appieno nella facciata. Nella versione Hoval UltraSource® Compact l’accumulo per l’acqua calda è già integrato.

La versione UltraSource® T comfort modulante terra/acqua ovvero acqua /acqua è adatta in particolare per l’installazione all’interno delle abitazioni, soprattutto monofamiliari. Riscalda e produce acqua calda, mentre la funzione di raffrescamento CleverCool è disponibile come opzione a scelta.

UltraSource è talmente silenziosa – 28dB (A) a 3 m di distanza – che non necessita di essere posta in un locale tecnico. Come tutte le soluzioni Hoval le pompe di calore della gamma sono dotate di sistema di regolazione TopTronic® E che, in base alle necessità e alle condizioni meteo, regola automaticamente il funzionamento dell’impianto, la produzione di calore e il consumo di energia.

Innova – 3IN1

Pompa di calore 3In1 di Innova
Pompa di calore 3In1 di Innova

3IN1 di Innova è la pompa di calore con accumulo acqua calda sanitaria integrata che assicura riscaldamento invernale, raffrescamento estivo e produzione di ACS in ogni condizione.

Le unità esterne collegabili garantiscono un funzionamento da -20 °C a + 45 °C partendo da temperature interne di 2°C senza bisogno di resistenze elettriche aggiuntive.

3in1 unisce nell’unità interna tutti i componenti accessori d’impianto e il collegamento tra unità interna ed esterna è limitato al solo collegamento frigorifero, evitando così la necessità di uno specifico locale tecnico.

La pompa di calore 3in1 è disponibile anche con installazione a incasso: un armadio di soli 35 cm di profondità con un serbatoio d’acqua leggermente più piccolo rispetto alla versione 3in1 a vista.

LG Electronics – THERMA V R32 Monoblocco S

LG Electronics - THERMA V R32 Monoblocco S
Pompa di calore THERMA V R32 Monoblocco S – LG Electronics

THERMA V R32 Monoblocco S di LG Electronics è una pompa di calore aria-acqua all-in-one che si caratterizza per ottime prestazioni. Versatile, potente e silenziosa, è affidabile e sostenibile; LG THERMA V R32 in versione Monoblocco è un sistema completo che ospita unità interna ed esterna in un unico modulo e non necessita né dell’installazione di un’unità interna né del collegamento delle tubazioni frigorifere. Tutti i componenti idronici sono integrati nell’unità esterna, assicurando in questo modo più flessibilità di installazione, efficienza nell’utilizzo degli spazi e sicurezza.

Pompa di calore THERMA V R32 Monoblocco S di LG Electronics

Tra i plus si tratta di un modello particolarmente silenzioso, in modalità Low Noise infatti la rumorosità è pari a soli 35 dB(A), nel rispetto delle normative europee, anche se posto a soli 4 metri di distanza dalla casa di un vicino.

Il sistema R1 Compressor™ di LG assicura ottima efficienza energetica e che, anche in caso di basse temperature (fino a -25°C), riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria siano affidabili e con piena operatività.

Grazie all’APP LG ThinQ™ e all’intuitiva interfaccia touch del comando remoto RS3, le funzioni possono essere monitorate ovunque ci si trovi.

Mitsubishi Electric – Ecodan

Mitsubishi Electric, pompa di calore Ecodan
Pompa di calore Ecodan – Mitsubishi Electric

La gamma di pompe di calore aria-acqua Ecodan di Mitsubishi Electric unisce ridotto consumo energetico, massima efficienza e attenzione all’ambiente: le nuove unità esterne Ecodan R32 SUZ-SWM con capacità 4,00, 6,00, 8,00 kW, usano infatti il gas refrigerante a basso GWP R32.

Le unità esterne, in abbinamento ai moduli interni D-generation, permettono di raggiungere la massima classe A+++ in riscaldamento e A+ per la produzione di acqua calda sanitaria. Comfort e prestazioni sono garantiti fino a -20°C e la temperatura acqua in mandata fino a 60°C permette di adattarsi a ogni configurazione impiantistica.

I moduli interni D-generation, da abbinare alle unità esterne Ecodan R32, possono essere di due tipi: hydrobox, unità compatte installate a parete con possibilità di collegare un bollitore esterno di acqua calda sanitaria o installabili nel modulo  ad incasso da esterno “Inwall” che racchiude tutte le componenti impiantistiche e hydrotank, unità installate a pavimento con bollitore per l’acqua calda sanitaria integrato disponibili nei volumi 170, 200 e 300 litri. Quest’ultime sono soluzioni all-in-one particolarmente adatte nel caso di utilizzo della pompa di calore in edifici residenziali, poiché permettono di evitare lavori in cantiere e ingombri maggiori, oltre che soluzioni esteticamente poco gradevoli.

Le nuove versioni Hydrobox e Hydrotank D-Generation permettono di ridurre il quantitativo minimo di acqua di impianto, che risulta di circa 1 litro per KW di potenza dell’unità esterna rispetto ai 4 litri per KW dei modelli precedenti.

Paradigma – ModuExpo

ModuExpo di Paradigma: pompa di calore monoblocco per esterno
ModuExpo di Paradigma

ModuExpo di Paradigma è la pompa di calore monoblocco aria-acqua per installazione esterna che assicura ottime prestazioni sia in riscaldamento che per la produzione di acqua calda sanitaria, anche con temperature esterne molto basse, fino a -22°C, in raffrescamento garantisce massima efficienza anche in caso di temperature esterne molto alte, fino a 50°C.

Basamento, struttura portante e pannelli sono realizzati in lamiera d’acciaio zincata e verniciata che, insieme ad altri accorgimenti, garantisce ottima resistenza agli agenti atmosferici.

Dotata di pompa di circolazione standard di serie, la pompa modulante per regolazione della portata e mantenimento costante della differenza di temperatura tra mandata e ritorno è opzionale.

ModuExpo è facilmente integrabile in sistemi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria che utilizzano altre tecnologie, come il solare termico e le caldaie a condensazione.

 

Pompa di calore ModuExpo HT 57-95 di Paradigma

E’ disponibile in diverse versioni, anche ad alta potenza (ModuExpo HT 57-95) in grado di soddisfare il fabbisogno di condomini o strutture ricettive.

Rehau – Easy Pump

Rehau, pompe di calore Easy Pump
Pompe di calore Easy Pump – Rehau

Easy Pump è la gamma di pompe di calore aria/acqua ad alta efficienza di Rehau, adatte per il residenziale e il commerciale, che vanta ottimi valori COP/EER grazie all’ottimizzazione dei consumi e all’efficienza operativa. La gamma copre tutte le esigenze di produzione di acqua calda e climatizzazione in abitazioni dotate di diversi sistemi di riscaldamento, grazie alle soluzioni disponibili aria/acqua in versione monoblocco e splittate reversibili, con potenze da 4÷70 kW, e dotate di tecnologia inverter.

Le pompe di calore monoblocco reversibili aria/acqua ad alta efficienza Easy Pump sono disponibili in sette modelli dotati di compressori DC inverter, con potenze da 4 kW÷18 kW. Di dimensioni compatte sono semplici da installare e gestire grazie al controllo a bordo macchina. La versione SL garantisce inoltre massima silenzisità, con soli 53 dB.

 Samsung – ClimateHub

Samsung - Pompa di calore ClimateHub
Samsung ClimateHub

ClimateHub è la soluzione integrata in pompa di calore di Samsung per il raffrescamento, il riscaldamento e l’erogazione di acqua calda sanitaria, adatta sia negli interventi di riqualificazione che nei nuovi edifici. L’installazione e la messa in funzione sono rapide e intuitive, il funzionamento è silenzioso e non manca la connettività smart.

Grazie alla Modalità Silent in 4 fasi, il sistema riduce i livelli di rumore dell’unità esterna fino ad appena 35 dB(A) limitando il disturbo acustico intorno alla casa durante la notte.

Teon – Tina

Tina di Teon, Pompa di calore per installazioni residenziali
Tina di Teon

Tina di Teon, è la pompa di calore per installazioni residenziali che copre le necessità di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria. Utilizza solo risorse naturali assicurando un risparmio fino al 70%, azzerando le emissioni delle caldaie tradizionali e prevede l’uso di soli refrigeranti naturali introdotti con pressioni estremamente ridotte.

La gamma è disponibile in 3 modelli, TINA10, TINA30 e TINA60 che possono essere collegati ai termosifoni o ai sistemi a pavimento a bassa temperatura.

Viessmann – Vitocal 200-S

Pompa di calore Vitocal 200-S di Viessmann
Pompa di calore Vitocal 200-S di Viessmann

La pompa di calore aria acqua Vitocal 200-S di Viessmann è disponibile in versione solo riscaldamento o in versione reversibile per riscaldamento e raffrescamento e, in abbinamento a un sistema di ventilazione meccanica, garantisce ottima qualità dell’aria negli ambienti e massimo comfort.

E’ adatta sia per nuove costruzioni che in interventi di riqualificazione e prevede l’installazione in locali interni. Si caratterizza per massima silenziosità, con la possibilità di ridurre ulteriormente potenza sonora di ventilatore e compressore per esempio nelle ore notturne.

E’ possibile installare in cascata fino a 5 unità Vitocal 200-S, riuscendo a soddisfare le necessità di riscaldamento e di raffrescamento di ville e condomini.

Per ridurre ulteriormente i consumi la pompa di calore si può collegare all’impianto fotovoltaico.


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