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In Italia 4,5 milioni di edifici da riqualificare, sfida e opportunità per il futuro dell’edilizia

REbuild 2013: riqualificazione e gestione sostenibile del patrimonio immobiliare

In Italia c’è un patrimonio edilizio nazionale vecchio (il secondo più vecchio d’Europa, dopo la Germania) che per il 70% non rispetto alcun criterio di efficienza energetica. Il futuro del settore edile passa inevitabilmente attraverso un rinnovamento del mercato e la riqualificazione sostenibile del patrimonio immobiliare esistente, si tratta di 2 miliardi di metri quadri, 4,5 milioni di edifici che attendono interventi di retrofit e di gestione efficiente. Per capire le potenzialità del settore basta pensare che il 55,4% delle abitazioni ha più di quarant’anni. Diventeranno 68,6% nel 2020. Il consumo energetico di case ed edifici è dunque imponente: 185 milioni di TEP (tonnellate equivalenti di petrolio), circa il 45% del consumo nazionale.
Temi importanti di cui si parlerà oggi e domani Riva del Garda in occasione di REbuild, convention nazionale sulla riqualificazione e gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari, dedicata quest’anno al mercato italiano più che a quello  internazionale, durante la quale professionisti, progettisti, sviluppatori, ESCo, architetti, SGR, avranno l’occasione di  incontrarsi per confrontarsi sull’evoluzione del mercato della riqualificazione sostenibile e della gestione dei patrimoni immobiliari, lavorando su temi concreti e individuando i processi più virtuosi e i modelli di filiera più efficaci per affrontare con successo questa trasformazione.

In particolare la due giorni si svilupperà lungo tre macro aree tematiche: il mercato e le policy, il prodotto immobiliare e le tecniche attraverso, 2 plenarie, 17 sessioni, 11 tavoli di lavoro, incontri B2B e networking. I protagonisti del mercato immobiliare e della pubblica amministrazione discuteranno di opportunità per il settore, con attenzione alla finanza e a ciò che crea valore nell’immobile.
“L’obiettivo è riunire di nuovo la community della riqualificazione e gestione sostenibile, spiega Thomas Miorin, co-ideatore di REbuild, per proseguire il lavoro iniziato nel 2012. Ci sposteremo ancora di più nella fase operativa, con un confronto serrato di casistica, buone pratiche dall’Italia e dall’estero, incontri di affari per rafforzare le sinergie dell’unico segmento con segno positivo nel settore costruzioni e real estate, che vede una crescita di quasi il 20% nell’ultimo biennio”.

Luca Dondi di Nomisma ha sottolineato: “Entro il 2014 l’Italia dovrà definire il suo piano di attività in materia di riqualificazione, che dovrà prevedere delle iniziative concrete. La ripresa va sostenuta, non è la nuova edilizia che possa attivare crescita e occupazione, si deve obbligatoriamente partire dalla riqualificazione del patrimonio, altrimenti non ci sarà mercato in futuro. Occorre inoltre pensare a come di riqualificare, per fare cosa, bisogna mettere in comunicazione pubblico e privato, perché ci vuole una visione complessiva delle città”.

“Quello della riqualificazione sostenibile si presenta come un settore strategico per la crescita del paese, visto che edilizia e immobiliare pesano quasi il 15% del PIL italiano e il patrimonio immobiliare vale 4,2 volte tanto il nostro prodotto interno lordo, spiega Gianluca Salvatori, presidente di Progetto Manifattura e co-ideatore di REbuild. Il nuovo costruito costituisce una fetta sempre più esigua del mercato: oggi è già inferiore al 45% del totale. I nostri edifici vanno dunque riqualificati, in maniera sostenibile, per essere resilienti ai problemi ambientali, per tagliare i costi energetici, per ridare valore al nostro asset strategico più importante, il patrimonio immobiliare nazionale, storico, pubblico e privato”. 

REbuild
Riva del Garda, 26 e 27 novembre

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