GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
GreenTour 2026, incentivi per strutture ricettive: beneficiari, contributi e interventi ammessi 16/07/2026
Giornata Internazionale del Mar Mediterraneo 2026: un mare da record tra Marine Heatwaves ed El Niño 08/07/2026
Depaving: cos’è e come funziona la deimpermeabilizzazione urbana contro il cambiamento climatico 06/07/2026
Climatizzazione intelligente in estate: i consigli Airzone per gestire il caldo a intermittenza 17/07/2026
Efficienza energetica negli impianti idrici: l’intelligenza integrata nelle pompe a velocità variabile 15/07/2026
A cura di:La Redazione Indice degli argomenti: L’inquinamento acustico nelle città è un pericolo crescente per la salute pubblica Gli incendi peggiorano di anno in anno Il cambiamento climatico sconvolge i ritmi naturali di piante e animali Pubblicata dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) la quarta edizione del Rapporto Frontiers che dal 2016 (anno in cui venne lanciato l’allarme sul crescente rischio di malattie zoonotiche) identifica le questioni ambientali più critiche, che necessitano di interventi urgenti da parte dei Governi e un’attenzione maggiore dei cittadini. Gli incendi boschivi sono peggiorati in quantità e portata; l’inquinamento acustico urbano rappresenta sempre di più una minaccia per la salute pubblica e gli sfasamenti fenologici – ovvero le interruzioni nel ciclo di vita nei sistemi naturali – stanno creando grossi problemi per l’ecologia. “Si tratta di questioni – ha sottolineato Inger Andersen, direttore esecutivo dell’UNEP – che evidenziano l’urgente necessità di affrontare la tripla crisi planetaria del cambiamento climatico, dell’inquinamento e della perdita di biodiversità”. L’inquinamento acustico nelle città è un pericolo crescente per la salute pubblica Il forte rumore dovuto al traffico stradale, alle ferrovie o ad altre attività del tempo libero danneggia la salute e il benessere umano, provocando spesso un fastidio cronico e il disturbo del sonno, con conseguenti gravi malattie cardiache e disturbi metabolici come il diabete, danni all’udito e problemi psicologici.L’inquinamento acustico causa 12.000 morti premature ogni anno nell’UE e colpisce un cittadino europeo su cinque. I livelli di rumore accettabili sono superati in molte città del mondo, tra cui Algeri, Bangkok, Damasco, Dhaka, Ho Chi Minh City Ibadan, Islamabad e New York. Particolarmente colpiti sono i giovanissimi, gli anziani e le comunità emarginate che vivono vicino alle strade ad alto traffico, alle aree industriali e lontano dagli spazi verdi. L’inquinamento acustico rappresenta inoltre una minaccia per gli animali perché rischia di alterare il loro comportamento. Al contrario i suoni naturali garantiscono importanti benefici per la salute. Proprio per questo gli urbanisti dovrebbero considerare l’importanza della riduzione del rumore alla fonte attraverso per esempio la realizzazione di infrastrutture urbane ricche di alberi, pareti verdi, tetti verdi e investimenti in mobilità alternativa. Gli incendi peggiorano di anno in anno Ogni anno, tra il 2002 e il 2016, una media di circa 423 milioni di ettari – un’area grande circa l’intera Unione Europea – è bruciata, e si stima che circa il 67% dell’area globale annuale bruciata si trovasse nel continente africano. Si prevede che a causa del cambiamento climatico, delle temperature più alte e della maggiore siccità, le condizioni meteorologiche pericolose dovute agli incendi boschivi diventeranno più frequenti e intense e dureranno più a lungo, anche in aree fino a ora poco colpite. La trasformazione del suolo è un altro fattore di rischio, compreso il disboscamento commerciale e la deforestazione per fare spazio a fattorie, pascoli e città in espansione.Il fumo e il particolato degli incendi provocano gravi danni per la salute negli insediamenti sottovento, a volte a migliaia di chilometri dalla fonte. Si prevede inoltre che tra le conseguenze ci sarà a una massiccia perdita di biodiversità, mettendo in pericolo oltre 4.400 specie terrestri e d’acqua dolce. “Gli incendi – si legge nel Rapporto – generano carbonio nero e altri inquinanti che possono inquinare le fonti d’acqua, aumentare lo scioglimento dei ghiacciai, causare frane e proliferazioni algali su larga scala negli oceani e trasformare i pozzi di carbonio come le foreste pluviali in fonti di carbonio”. Il cambiamento climatico sconvolge i ritmi naturali di piante e animali La fenologia è la scienza che si occupa della classificazione e registrazione degli eventi rilevanti nello sviluppo degli organismi e il modo in cui reagiscono ai cambiamenti. Questi cambiamenti fenologici sono sempre più disturbati dai cambiamenti climatici, che provocano disallineamenti di piante e animali rispetto ai loro ritmi naturali. Questo provocherà difficoltà nelle produzioni alimentari necessarie in risposta alle variazioni stagionali. Per limitare questo problema è essenziale limitare il tasso di riscaldamento riducendo le emissioni di CO2. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
10/07/2026 Gas, l'IEA rivede le stime: domanda globale in calo nel 2026, prezzi sotto pressione A cura di: Raffaella Capritti Il Gas Market Report IEA prevede domanda globale di gas in calo dello 0,5% nel 2026, ...
08/07/2026 HEYSUN 2026, l'hub euro-mediterraneo per la transizione energetica A cura di: Erika Bonelli Dal 30 settembre al 2 ottobre a Catania torna HEYSUN 2026, la fiera della transizione energetica ...
06/07/2026 Intacture, in Val di Non il primo data center europeo in una miniera attiva A cura di: Erika Bonelli Inaugurato in Val di Non Intacture, primo data center europeo in miniera attiva: PUE sotto 1,25 ...
03/07/2026 Qualità dell'aria in Europa: nel 2025 migliora, ma persistono gli episodi critici A cura di: Raffaella Capritti Il report CAMS 2025 conferma il miglioramento della qualità dell'aria in Europa, ma persistono episodi di ...
26/06/2026 Rapporto SDG 7 2026: 655 milioni di persone senza elettricità, progressi diseguali verso l'energia per tutti A cura di: Stefania Manfrin Tracking SDG 7 2026: 655 milioni senza elettricità, rinnovabili in crescita ma efficienza e fondi insufficienti ...
18/06/2026 Itaca, la prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia A cura di: Erika Bonelli Itaca, prima fattoria autosufficiente stampata in 3D e certificata in Italia: il progetto WASP nel laboratorio ...
17/06/2026 Giornata Mondiale contro la Desertificazione e la Siccità 2026: i pascoli al centro con "Recognize, Respect, Restore" A cura di: Stefania Manfrin Il 17 giugno 2026 la Giornata Mondiale contro desertificazione e siccità mette al centro i pascoli. ...
16/06/2026 Resilienza climatica in Europa: progressi reali ma disomogenei nei nuovi report EEA A cura di: Stefania Manfrin Eventi estremi: 822 miliardi di danni nell'UE dal 1980. I nuovi report EEA fotografano l'adattamento climatico ...
15/06/2026 Elettrificazione al centro della COP31: il target «35% entro il 2035» e l'obiettivo sugli edifici A cura di: Erika Bonelli La Presidenza COP31 lancia a Bonn il target di elettrificazione 35% al 2035 e il -25% ...
12/06/2026 Il costo ambientale dell'AI nel rapporto ONU 2026: carbonio, acqua, suolo ed energia A cura di: Raffaella Capritti Emissioni, acqua e suolo: il report UNU-INWEH 2026 misura il vero impatto ambientale dell'intelligenza artificiale e ...