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L’Istituto di Ricerca ISC Konstanz ha fatto un’analisi sull’impianto privato da 4,4 kWp, realizzato con 16 moduli BiSoN modello MBF GG 60, che si trova nell’Isola di Reichenau sul lago di Costanza, nel Sud della Germania, uno dei primissimi impianti bifacciali BiSoN già installato ed operativo. I dati emersi evidenziano che nel primo mese di esposizione, fra fine novembre e fine dicembre scorso, il guadagno medio registrato è stato del +120% rispetto all’impianto standard di confronto, il che significa che l’impianto bifacciale ha prodotto più del doppio di energia rispetto ad analogo impianto costituito da moduli tradizionali non bifacciali. L’Istituto ISC sottolinea che visto che la comparazione è effettuata con un impianto con caratteristiche differenti da 10 kWp sito a 7 km di distanza, non si tratta di un test del tutto attendibile ma certamente di una significativa stima della reale capacità produttiva di energia del fotovoltaico bifacciale. I grafici infatti parlano chiaro e segnalano una media giornaliera di 1,80 kWh/kWp per il bifacciale BiSoN, rispetto allo 0,80 del monofacciale. Joris Libal di ISC, commenta che tale differenza dipende dal fatto che in inverno vi è una grande incidenza della luce diffusa a causa dell’elevata nuvolosità: “in tale situazione il fotovoltaico monofacciale tradizionale ha una bassa produzione, solo relativa al fronte, mentre il bifacciale può contare anche sul contributo del retro. In una situazione soleggiata, invece, tale divergenza risulterebbe ridimensionata poiché la resa del solo fronte del modulo avrebbe un peso percentualmente più rilevante. Facendo una proiezione annuale, ISC stima infatti che l’incremento di resa energetica di questo impianto bifacciale BiSoN si aggireràtra il +25% e il +40%, con picchi molto elevati nei mesi invernali, come già dimostrato, o nei giorni ad alta nuvolosità”. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici
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