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L’azienda si rivolge a due interlocutori decisivi ma complementari: da un lato i distributori, chiamati a lavorare su efficienza economica e profittabilità degli impianti; dall’altro le autorità paesaggistiche e le Soprintendenze, sempre più attente alla minimizzazione dell’impatto visivo degli impianti fotovoltaici in aree vincolate. Resistenza alla grandine, meno manutenzione e installazione più semplice Il cuore della proposta COVERON è una superficie protettiva ad alte prestazioni che lavora su più fronti. In primo luogo, la resistenza alla grandine: il sistema è certificato fino a 55 mm di diametro, valore che intercetta gli scenari di evento estremo oggi sempre più frequenti. Questo permette di ridurre drasticamente i danni da maltempo, i costi di fermo impianto e le possibili penali legate alle garanzie di produzione, abbattendo i costi assicurativi correlati a questa specifica tipologia di danno. Un secondo asse riguarda la manutenzione ordinaria: la superficie è progettata per limitare l’accumulo di polveri sottili e sporco, con un effetto diretto sulle operazioni di pulizia. COVERON indica una potenziale riduzione fino all’80% dei costi di pulizia e manutenzione, un dato particolarmente interessante per chi gestisce parchi fotovoltaici distribuiti o impianti in aree industriali e logistiche. Sul piano operativo, il sistema è facile e rapido da installare, con un approccio “plug&play” pensato per semplificare la gestione degli ordini e le attività in cantiere. La compatibilità è con tutte le principali tipologie di linee, modelli di moduli FV e telai, consentendo di intervenire sia sul nuovo che su impianti esistenti. Per i distributori, questo si traduce in una soluzione a valore aggiunto che migliora il TCO (Total Cost of Ownership) dell’impianto e consente di differenziare l’offerta commerciale, incrementando i margini di progetto e riducendo i rischi legati a guasti e fuori servizio. Mimetizzazione architettonica e dialogo con le Soprintendenze In un Paese come l’Italia, dove i vincoli paesaggistici sono particolarmente diffusi, la componente estetica del fotovoltaico non è un dettaglio ma un elemento decisivo ai fini autorizzativi. In aree sottoposte a vincolo, infatti, l’installazione di impianti FV resta normalmente soggetta ad autorizzazione paesaggistica e al parere delle Soprintendenze; in questo quadro, soluzioni a basso impatto visivo possono favorire l’accettazione tecnico-amministrativa dei progetti. COVERON risponde a questa esigenza con la linea “COVERON Mimetic”, che lavora sulla mimetizzazione architettonica: la superficie dei moduli può replicare materiali locali – come coppi, tegole o texture naturali – per armonizzarsi con i tetti esistenti e con il contesto storico-paesaggistico. L’idea è quella di un fotovoltaico che si armonizza al paesaggio, non lo altera, riducendo gli ostacoli visivi che spesso sono alla base di rilievi e dinieghi nelle valutazioni delle Soprintendenze. Accanto alla mimetizzazione, la gamma “Art&Decor” consente soluzioni decorative personalizzate che trasformano le superfici fotovoltaiche in elementi valorizzanti, integrabili in percorsi di riqualificazione di beni culturali, aree storiche o paesaggi di pregio. Anche in questo caso, l’integrazione non ha funzione solo estetica: un impianto meno impattante dal punto di vista percettivo può snellire l’iter autorizzativo, allineandosi meglio ai criteri di tutela paesaggistica e architettonica. Incontri, simulazioni e casi studio a KEY 2026 Durante KEY Rimini 2026, il team COVERON sarà disponibile per una serie di attività dedicate a distributori, progettisti, installatori e rappresentanti della PA: simulazioni personalizzate su impianti in fase di progetto o già installati, per valutare benefici in termini di manutenzione, rischi e ritorno economico; predisposizione di pacchetti tecnici a supporto delle valutazioni su risparmi manutentivi e impatti assicurativi; incontri e dialoghi con Soprintendenti e responsabili urbanistica/paesaggio, per illustrare casi reali di integrazione armonica del fotovoltaico in contesti sensibili. L’azienda sarà presente al Padiglione D4 – desk 015, area Innovation District, oltre che presso lo stand INFOBUILDENERGIA (Pad. A7 – stand 131), con l’obiettivo di creare un luogo di confronto tra mondo della distribuzione, progettazione tecnica e soggetti regolatori. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici