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L’investimento consentirà di assorbire 37.000 tonnellate di CO₂ in quindici anni, un valore paragonabile al consumo annuo di gas di oltre 1.200 famiglie moltiplicato per l’intero arco temporale del progetto. Considerando l’attività fotosintetica dell’intero bosco, la capacità di cattura complessiva sale a 175.000 tonnellate di CO₂ in quindici anni, equivalente al consumo energetico di circa 6.000 famiglie. Bambù Moso e Fargesia: un ecosistema progettato per la biodiversità La scelta della specie vegetale non è casuale. Il bambù gigante Moso (Phyllostachys edulis) è tra le piante più efficienti al mondo nei processi di sequestro del carbonio: la sua crescita rapida e l’elevata produzione di biomassa gli consentono di catturare fino a 36 volte più CO₂ rispetto ai boschi tradizionali misti di conifere e latifoglie, con un ciclo di fotosintesi continua che non si interrompe nemmeno nelle fasi di piena maturità. Accanto al Moso, il progetto prevede l’integrazione del bambù Fargesia — specie non invasiva a portamento cespitoso — con funzione di riequilibrio ecologico e supporto alla biodiversità locale. La combinazione delle due specie ha permesso di costruire a Rovato un ecosistema vegetale stabile, dimensionato per garantire benefici ambientali documentabili nel lungo periodo. Uno degli elementi distintivi del progetto è il sistema di monitoraggio e rendicontazione dell’impatto ambientale: le quantità di CO₂ assorbite vengono misurate con metodologie certificate e rese tracciabili attraverso tecnologia blockchain, rendendo ogni dato verificabile, immutabile e accessibile. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di sostenibilità del Gruppo, che affianca agli investimenti in energie rinnovabili e infrastrutture di rete anche progetti di riforestazione internazionale, rendicontati annualmente nel Bilancio di Sostenibilità. Il bambuseto di Rovato è stato presentato nell’ambito del ciclo “Venti minuti con…” organizzato dal Gruppo a KEY 2026. La sessione “Respira verde: il bambuseto che assorbe CO₂”, tenutasi il 5 marzo, ha visto gli interventi di Matteo Carnevale, Head of Supply & Trading di Enercom, e di Matteo Nardi, Marketing Manager di BambooPro, la società specializzata nella realizzazione e gestione di piantagioni di bambù partner del progetto. “Il nostro sostegno a questo bambuseto rappresenta un esempio concreto di come vogliamo tradurre in pratica il concetto di responsabilità ambientale”, dichiara Cristina Crotti, presidente del Gruppo Enercom. “L’iniziativa si inserisce in un percorso che ha visto il nostro Gruppo rafforzare la propria identità di operatore energetico integrato, impegnato nello sviluppo delle rinnovabili, nell’innovazione delle infrastrutture di rete e nella promozione dell’efficienza energetica. I progetti di riforestazione traducono i nostri valori — vicinanza ai territori, innovazione e responsabilità ambientale — in interventi concreti e misurabili.” Enercom organizzerà visite guidate al bambuseto di Rovato, per offrire a stakeholder e partner un contatto diretto con il progetto e rendere tangibile il suo impatto sul territorio. Consiglia questo comunicato ai tuoi amici