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Il tetto solare fotovoltaico che non richiede autorizzazioni

SOLARTEG

Il tetto solare Solarteg non richiede alcuna autorizzazione ma si può installare liberamente e risponde alle richieste del nuovo Regolamento sull’autorizzazione paesaggistica.

Il tetto solare fotovoltaico integrato Solarteg, dall’entrata in vigore dello scorso 6 aprile del nuovo Regolamento sull’autorizzazione paesaggistica, dpr 31/2017, non richiede alcuna autorizzazione burocratica o procedura paesaggistica, ma si può liberamente installare perché soddisfa del tutto le indicazioni della legge: integrazione e aderenza, inclinazione e orientamento della falda dell’edificio. Non si tratta infatti di una tegola fotovoltaica ma di un tetto.

Si tratta dell’unica soluzione che risponde perfettamente alle prescrizioni del dpr 31/2017, che prevede che gli interventi ed opere in aree vincolate o di lieve entità siano esclusi dall’autorizzazione paesaggistica, o sottoposti a procedimento autorizzatorio semplificato, passando dagli attuali 105 giorni, ad un termine tassativo di 60 giorni di chiusura del provvedimento dal ricevimento della domanda da parte dell’amministrazione procedente.

La grande tegola solare SOLARTEG è una soluzione tecnologica pensata per l’efficientamento energetico degli edifici, si monta direttamente ai listelli del tetto con un semplice collegamento meccanico a incastro facile e veloce, è priva di cavi elettrici e semplice da montare, grazie al connettore integrato e brevettato senza cavi, è del colore dei tetti e la struttura è autoportante e calpestabile, resiste alla neve e ai carichi accidentali e non si deforma sotto sollecitazione termica dei cicli di gelo/disgelo.

La soluzione Solarteg è particolamente indicata per l’installazione nei centri storici del belpaese o in contesti di pregio, si integra perfettamente nel paesaggio italiano, sia esso urbano o rurale.
La grande tegola fotovoltaica GTFV100 si caratterizza prima di tutto per la forma e il colore, la cornice in resina termoindurente è sagomata in modo da riprodurre, in scala ingrandita, la forma del tetto tradizionale. Un altro aspetto rilevante è quello della massima integrazione architettonica, le celle rosse poste in una cornice color cotto, creano un effetto simile a quello dei tetti in laterizio.

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