La lana di roccia ROCKWOOL per la riqualificazione del Polo Logistico di Piacenza

Il Polo Logistico di Piacenza, uno dei più importanti snodi intermodali del Paese, è oggi al centro di un vasto intervento di ampliamento e modernizzazione orientato alla sostenibilità, all’efficienza energetica e alla sicurezza.

All’interno del progetto, ROCKWOOL ha fornito materiali isolanti ad alte prestazioni e una consulenza tecnica mirata, contribuendo a definire soluzioni conformi alle normative più recenti in materia di sicurezza antincendio e di integrazione con impianti fotovoltaici.

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La lana di roccia ROCKWOOL per la riqualificazione del Polo Logistico di Piacenza

La riqualificazione del Polo Logistico di Piacenza, area strategicamente connessa a infrastrutture viarie e ferroviarie, risponde alla crescente domanda del mercato logistico e si inserisce nel più ampio quadro nazionale di adeguamento degli edifici industriali alle nuove esigenze di decarbonizzazione e resilienza energetica.

Un progetto di ampliamento e rigenerazione con obiettivi energetici e ambientali

Nel 2024 Generali Real Estate, proprietario del complesso, ha incaricato GSE Italia della realizzazione del nuovo hub presso Le Mose, alle porte di Piacenza. L’intervento si articola in un ampliamento di circa 88.000 m² e nella riqualificazione della parte esistente, con la costruzione di cinque nuovi edifici prefabbricati, infrastrutture viarie e ferroviarie di servizio, pavimentazioni industriali e nuove dotazioni impiantistiche.

In linea con le tendenze più attuali del settore, la committenza ha richiesto standard elevati di efficienza energetica, sicurezza e biodiversità. La presenza di un impianto fotovoltaico di grande scala in copertura ha inoltre reso necessario un sistema isolante in grado di garantire stabilità meccanica, durabilità e totale conformità ai requisiti di reazione al fuoco previsti dalle normative vigenti.

Norme, sicurezza e fotovoltaico: l’importanza della consulenza tecnica

Il quadro regolatorio che disciplina le coperture con impianti solari, soprattutto per le destinazioni d’uso industriali e logistiche, si è evoluto rapidamente negli ultimi anni. Le Linee guida dei Vigili del Fuoco per gli impianti fotovoltaici e le norme tecniche vigenti indicano requisiti specifici per ridurre i rischi di incendio, in particolare quando gli impianti sono installati su edifici ad alta superficie coperta come i magazzini logistici.

Per supportare progettisti e committenza nell’analisi delle opzioni disponibili, ROCKWOOL ha sviluppato un dossier tecnico con un confronto oggettivo tra materiali isolanti, evidenziando i vantaggi della lana di roccia in termini di incombustibilità, stabilità dimensionale e compatibilità con installazioni solari estensive. L’analisi ha confermato la necessità di adottare un sistema isolante che garantisse:

  • reazione al fuoco ottimale
  • resistenza meccanica elevata anche sotto carico e durante la manutenzione
  • prestazioni termoacustiche costanti nel tempo
  • durabilità e sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita
  • compatibilità con grandi impianti fotovoltaici
  • contributo al raggiungimento degli standard ambientali richiesti dalla committenza

Questi elementi hanno portato alla scelta dei pannelli ROCKWOOL Hardrock 1000.

Hardrock 1000: caratteristiche tecniche e prestazioni per grandi coperture fotovoltaiche

Nell’ampliamento del Polo Logistico di Piacenza sono stati installati pannelli in lana di roccia Hardrock 1000 da 80 mm, per una superficie complessiva di circa 63.000 m² e un volume di isolamento pari a 5.040 m³. La scelta di questo materiale deriva dalla necessità di adottare una soluzione che combinasse resistenza meccanica, sicurezza antincendio e prestazioni elevate, in linea con le esigenze di un contesto logistico di grandi dimensioni e con la presenza di un impianto fotovoltaico in copertura.

Hardrock 1000 si distingue innanzitutto per la sua robustezza: la capacità di resistere a carichi concentrati e alla compressione garantisce una calpestabilità ottimale, sia durante la posa sia in occasione delle successive operazioni di manutenzione. Questa solidità si rivela fondamentale in infrastrutture in cui la copertura ospita impianti tecnologici e richiede un accesso periodico del personale tecnico.

Un altro aspetto decisivo è la sicurezza antincendio. La lana di roccia è un materiale incombustibile e, anche se esposto a fiamme libere, non genera fumi né gocce incandescenti. Questo comportamento migliora la sicurezza complessiva dell’edificio e risponde ai requisiti previsti dalle normative sulla prevenzione incendi, particolarmente stringenti negli edifici industriali dotati di pannelli fotovoltaici.

Sul fronte dell’efficienza energetica, la combinazione tra densità e conducibilità termica permette al pannello di assicurare un isolamento stabile e prestazioni costanti nel tempo. Ne derivano una riduzione delle dispersioni e condizioni interne più confortevoli, elementi essenziali per garantire un utilizzo efficiente degli spazi logistici. La struttura a celle aperte della lana di roccia contribuisce inoltre a migliorare l’isolamento acustico, un vantaggio significativo in un contesto esposto a rumori continui e intensi, sia interni sia esterni.

Hardrock 1000 assicura anche un’elevata traspirabilità, con un valore µ pari a 1, che consente la realizzazione di pacchetti di copertura capaci di prevenire fenomeni di condensa interstiziale. Questo aspetto contribuisce a mantenere nel tempo l’integrità dei materiali e a garantire la durabilità dell’intero sistema.

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