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A cura di: Raffaella Capritti Indice degli argomenti: Dopo un 2024 di grande successo, quali sono gli obiettivi principali di KEY 2025 e quali strategie avete implementato per “superarvi” ? Il layout della manifestazione è stato completamente ripensato: quali vantaggi porterà alle aziende e ai visitatori? Tra le novità di questa edizione segnaliamo il salone HYPE dedicato all’idrogeno e il focus Su.port sui porti sostenibili. Come si inseriscono questi nuovi temi nella visione complessiva di KEY? Il programma dei convegni di KEY 2025 è molto ricco: quali saranno gli appuntamenti imperdibili e perché? Green Jobs & Skills: risultati attesi e come possono le aziende partecipanti trarre beneficio da questa nuova piattaforma? In che modo KEY supporta aziende, istituzioni e professionisti a cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica per accelerare il raggiungimento dei traguardi climatici? Cresce l’aspettativa per la prossima KEY – The Energy Transition Expo per un’edizione che si preannuncia particolarmente interessante. Christian Previati, Exhibition Manager di KEY, mi ha anticipato le novità e gli aspetti più importanti di questa edizione, che si terrà alla Fiera di Rimini dal 5 al 7 marzo. L’evento punta a rafforzare la propria leadership internazionale con un layout completamente ridisegnato, un +20% di espositori, nuovi focus su idrogeno e porti sostenibili, e un programma convegnistico all’avanguardia che include intelligenza artificiale, agrivoltaico e nucleare. Infobuildenergia.it, media partner di KEY 2025, sarà protagonista in fiera con un evento organizzato in collaborazione con Prospecta Formazione. Il 7 marzo dalle 10 alle 13 ci sarà il convegno in presenza “Solare termico e fotovoltaico: una combinazione virtuosa per l’indipendenza e la transizione energetica”, un’occasione per approfondire il ruolo strategico di queste tecnologie nel percorso verso la decarbonizzazione. Durante l’evento presenteremo in anteprima un white paper dedicato al solare termico, offrendo dati, analisi e prospettive su un settore chiave per l’efficienza energetica. Christian Previati, Exhibition Manager di KEY Da segnalare, inoltre, che con l’iniziativa Green Jobs & Skills, KEY si fa promotore della formazione e dell’incontro tra domanda e offerta di competenze nel settore delle energie rinnovabili. La scorsa edizione di KEY è stata un grande successo, sia in termini di partecipazione che di rilevanza internazionale. Quali sono gli obiettivi principali per il 2025 e quali strategie avete implementato per “superarvi” ancora una volta? “La nuova edizione di KEY sarà la più grande che abbiamo organizzato fino ad oggi, sia in termini di estensione fisica, con un layout interamente riprogettato, che di adesioni di espositori e visitatori. Avremo oltre il 20% in più di brand espositori presenti rispetto all’edizione 2024 e sul totale circa il 35% saranno brand internazionali. Ci aspettiamo anche una crescita dei visitatori di oltre il 20%, con circa il 15% delle presenze dall’estero. L’obiettivo principale, per KEY25, è consolidare ancora di più la leadership dell’evento in Europa, in Africa e nel bacino del Mediterraneo, rafforzando la componente internazionale. Per promuovere l’evento abbiamo avviato la campagna di comunicazione immediatamente dopo la chiusura dell’edizione 2024, rafforzandola ad ottobre con il lancio del primo video manifesto di KEY in occasione della Giornata Mondiale dell’energia: un invito ad avere il coraggio di cambiare, intraprendendo la strada della transizione energetica per realizzare un futuro migliore e più sostenibile. Inoltre, una serie di voli diretti, attivi dal 4 al 7 marzo e operati dalla compagnia aerea LuxWing, connetteranno Monaco e Barcellona con l’aeroporto di Rimini in poco più di un’ora, per consentire a tutti coloro che provengono da Germania e Spagna di raggiungere la nostra Fiera più facilmente. KEY è raggiungibile anche usufruendo di un servizio di Shuttle bus diretto gratuito dall’aeroporto di Bologna oppure dalle principali città italiane in treno con l’alta velocità: il quartiere fieristico è dotato di una stazione ferroviaria interna, a pochissimi metri dall’Ingresso Sud. Vorrei aggiungere che, per la prima volta quest’anno, si unisce ai partner di KEY Federcostruzioni, la Federazione di Confindustria che rappresenta la filiera italiana delle costruzioni. La presenza di Federcostruzioni è molto importante per la nostra manifestazione, che sempre di più fa e farà dell’efficienza energetica a 360°, in ambito industriale, edilizio e dell’ambiente costruito, il suo fulcro, rispecchiando ciò che sta avvenendo nel mercato, con l’urgenza della decarbonizzazione di ogni area e attività economica. Federcostruzioni e le associazioni di categoria che ne fanno parte saranno presenti nel padiglione A5, all’interno dell’area espositiva dedicata all’efficienza energetica, con uno spazio riservato dove saranno organizzati talk, incontri e presentazioni: le varie associazioni che aderiranno, racconteranno il loro impegno e le azioni che già da tempo stanno mettendo in campo per razionalizzare i consumi e ridurre le emissioni dei rispettivi settori produttivi, rendendoli sempre più efficienti. Sarà un’opportunità per fare il punto su quanto sta accadendo nelle nostre industrie, compresi alcuni comparti hard-to-abate, cruciali per la nostra economia, ma anche per altre aziende, professionisti e operatori per comprendere come il settore industriale si stia già muovendo nell’ottica di una sempre maggiore efficienza dei processi produttivi in vista dell’avvicinarsi del 2050″. Il layout della manifestazione è stato completamente ripensato, con un aumento della superficie espositiva e l’aggiunta di nuovi padiglioni. Quali vantaggi porterà questa configurazione alle aziende e ai visitatori in termini di business e networking? “È proprio così. Abbiamo riprogettato il layout che occuperà 90.000mq di superficie lorda, per un totale di 20 padiglioni per la prima volta su entrambe le ali del quartiere fieristico. Per questo, oltre agli ingressi Sud ed Est, da cui tradizionalmente si accede a KEY, apriremo per la prima volta anche l’ingresso Ovest. Riprogettare il layout non è stato semplice e ha richiesto un lavoro complesso e impegnativo, che abbiamo, però, ritenuto necessario per rispondere alle esigenze dei nostri espositori e visitatori evitando, al tempo stesso, che l’espansione graduale di KEY generasse un’asimmetria. Il nuovo layout è stato pensato proprio per accompagnare la crescita della manifestazione anche in ottica futura, senza dover essere nuovamente stravolto. La nuova configurazione conserva la divisione in aree espositive tematiche e questo permette di spostarsi all’interno dei padiglioni seguendo un percorso espositivo fluido, che mette in luce la continuità e le sinergie esistenti fra i sette settori merceologici, incrementando così anche le occasioni di business e networking e consentendo ai visitatori di intercettare gli stand, i brand e i servizi per loro maggiormente interessanti. Inoltre, sarà possibile creare specifici percorsi con approfondimenti personalizzati, in base alle esigenze”. Tra le novità di questa edizione segnaliamo il salone HYPE dedicato all’idrogeno e il focus Su.port sui porti sostenibili ed elettrificazione delle banchine portuali. Come si inseriscono questi nuovi temi nella visione complessiva di KEY per il futuro della transizione energetica? “La nostra peculiarità, rispetto agli altri eventi fieristici europei dedicati all’energia, è la nostra visione trasversale. KEY è, infatti, in grado di offrire una panoramica completa su più settori coinvolti nella transizione energetica, che contribuiranno sinergicamente a realizzarla. L’idrogeno è sempre stato per noi un focus importante: abbiamo sempre creduto nelle potenzialità di questo vettore per il futuro green e con la nuova area HYPE – Hydrogen Power Expo supported by Hydrogen & Fuel Cells non facciamo altro che rafforzare questa convinzione, grazie anche alla collaborazione con Hannover Fairs International GmbH (HFI), filiale italiana di Deutsche Messe AG, che la organizza insieme a noi. Anche i porti sono destinati sempre di più a rivestire un ruolo di grandissima importanza per la decarbonizzazione, in particolare promuovendo lo sviluppo dell’eolico off-shore e soprattutto di quello galleggiante, ma anche della filiera dell’idrogeno, come veri e propri hub per la sua produzione e stoccaggio. È per questo motivo che il nuovo focus espositivo di KEY Su.port – Sustainable Ports for Energy Transition sarà collocato nel padiglione B3, che è in condivisione fra l’area riservata all’eolico e quella per l’idrogeno”. Il programma dei convegni di KEY 2025 è come sempre molto ricco e innovativo, con temi che vanno dall’intelligenza artificiale, alle comunità energetiche, all’agrivoltaico. Quali saranno secondo lei gli appuntamenti imperdibili e perché? “Come sempre il Comitato Tecnico Scientifico di KEY assicura la definizione di un palinsesto di eventi e convegni dal respiro internazionale, con tantissimi contenuti di alta qualità sulle tematiche più varie che riguardano la transizione e l’efficienza energetica. Nel KEY ENERGY SUMMIT, che organizziamo nella prima giornata, il 5 marzo, presenteremo uno studio inedito di Althesys che intende tracciare una strategia nazionale per permettere all’Italia di ridurre il gap rispetto ad altri Paesi. A seguire si svolgeranno le tavole rotonde con le proposte delle Associazioni. Sempre il primo giorno ospiteremo il ForumTech dell’Associazione Italia Solare che per noi è ormai un appuntamento fisso, così come l’evento dedicato al continente africano curato dal nostro partner Res4Africa. Quest’anno è in programma giovedì 6 marzo e si soffermerà sull’importante ruolo che l’Africa può rivestire per il futuro green a livello globale, grazie alle enormi potenzialità e risorse di cui dispone, nonostante le grandi sfide che ancora ha di fronte, a partire dall’elettrificazione. Per la prima volta nel palinsesto avremo il nucleare, con un evento il 6 marzo, e sarà presente anche il tema dell’Intelligenza Artificiale e delle sue applicazioni nel settore energetico: prenderemo in esame le opportunità che derivano dall’adozione di questa tecnologia, ma anche i suoi rischi etici e ambientali. Sul fronte dell’energy storage, giovedì 6 e venerdì 7 marzo avremo due incontri curati da IBESA, mentre sull’eolico da Anev e Aero, l’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore. Saranno numerosi anche gli incontri dedicati all’efficienza energetica e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare alla luce della EPBD, all’idrogeno per la decarbonizzazione dei settori hard to habate e alle Hydrogen Valleys, alla rete di ricarica e alla transizione elettrica della mobilità, all’agrivoltaico e alle Comunità Energetiche Rinnovabili. Parleremo anche del contenimento dei costi dell’energia, di green jobs, di riciclo di materiali critici e degli strumenti finanziari innovativi per finanziare la transizione energetica, come i PPA. Italy for Climate presenterà i risultati del suo database CIRO, elaborato in collaborazione con ISPRA e dedicato alle performance climatiche ed energetiche delle Regioni italiane, e sfaterà i falsi miti che ancora frenano lo sviluppo delle rinnovabili. Insomma, il programma eventi sarà come ogni anno molto ricco e articolato e offrirà alla community globale della transizione e dell’efficienza energetica presente a KEY l’opportunità di rimanere informati e aggiornati sulle ultime novità che riguardano il mercato energetico, approfondendo ogni aspetto, tecnologia e innovazione fondamentale per promuovere l’efficienza ed accelerare la decarbonizzazione”. L’iniziativa Green Jobs & Skills nasce per colmare un gap di competenze nel settore delle energie rinnovabili. Quali risultati auspicate di raggiungere con questo progetto e come possono le aziende partecipanti trarre beneficio da questa nuova piattaforma? “Il divario di competenze in ambito green è una sfida ancora da vincere. Secondo LinkedIn, entro il 2050 il fabbisogno di competenze e professionisti di questo tipo raddoppierà e le “green skills” presenteranno un tasso di assunzione del 54% più alto rispetto al totale delle altre professioni. Sempre secondo LinkedIn, nel suo Green Skills Report 2024, già tra il 2023 e il 2024 la ricerca di profili con competenze green da parte delle imprese è arrivata all’11,6%. La necessità è chiara: le aziende sono sempre di più alla ricerca di talenti che abbiano quelle competenze specifiche in ambito green ancora troppo poco diffuse al loro interno. L’iniziativa Green Jobs & Skills, che sarà presente per la prima volta a KEY25, intende favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, con l’obiettivo di contribuire a colmare questo divario. Avremo uno spazio fisico, dove saranno organizzati momenti di formazione e orientamento professionale per gli studenti e giovani lavoratori, ma dove sarà possibile anche incontrare di persona le aziende alla ricerca di talenti. Queste, a loro volta, potranno pubblicare i propri annunci di lavoro nello spazio digitale riservato della nostra App fissando appuntamenti e colloqui conoscitivi”. KEY è ormai un punto di riferimento a livello globale per la transizione energetica, con un’attenzione particolare all’Africa come protagonista del futuro green. In questa edizione sarà ulteriormente rafforzata la dimensione internazionale dell’evento e il dialogo con i mercati emergenti? “Senza dubbio l’Africa continuerà ad essere un’area per noi fondamentale, ma l’ulteriore crescita e il rafforzamento della vocazione internazionale di KEY è fra i nostri obiettivi. Lo faremo attraverso il programma eventi, ma anche accogliendo in Fiera sempre più hosted buyer, delegazioni e operatori professionali qualificati da tutto il mondo. Collaboriamo con circa 40 fra le più importanti Associazioni del settore e questo, insieme al lavoro della nostra rete di agenti nel mondo e al supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia, ci consentirà di ospitare in fiera più di 250 fra hosted buyer, delegazioni internazionali e operatori professionali da una cinquantina di Paesi, con Nord Africa, Medio Oriente, Balcani ed Est Europa che costituiscono le aree più rappresentate”. Il un contesto geopolitico e normativo complesso, anche l’Italia è chiamata a rispettare obiettivi climatici e di decarbonizzazione ambiziosi, in linea con l’Agenda 2030 e il Green Deal europeo. In che modo secondo lei KEY può supportare aziende, istituzioni e professionisti a cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica per accelerare il raggiungimento di questi traguardi e quali sono le principali sfide che può aiutare a superare? “Il momento è certamente complesso, ma siamo convinti che la transizione energetica sia un processo ormai avviato dal quale difficilmente potremo tornare indietro. Il nostro ruolo, in questo contesto, è continuare a guidare il grande cambiamento in atto, ponendoci sempre di più come punto di riferimento per la community globale della transizione e dell’efficienza energetica. KEY non è solo un’Expo o un luogo dove aziende e professionisti possono conoscere le soluzioni e tecnologie presenti e future per razionalizzare i consumi e ridurre l’impatto delle loro attività. È soprattutto un’occasione unica per raccogliere idealmente intorno a un tavolo, nello stesso luogo e nelle stesse giornate, tutti i player del settore, favorendo l’incontro, il confronto e l’interlocuzione con le Istituzioni. Siamo convinti che solo in questo modo, attraverso la collaborazione, sia possibile promuovere il ruolo dell’efficienza energetica come via privilegiata per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione, accelerando questo percorso”. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
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