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L’ospedale più sostenibile del mondo firmato Tamassociati

L’ospedale pediatrico Port Sudan è il vincitore della sezione buildings del riconoscimento internazionale ZUMTOBEL AWARD

Tamassociati premiata per l'ospedale pediatrico in Sudan

Planimetria dell’ospedale pediatrico

Il Premio internazionale ZUMTOBEL AWARD è destinato alla migliore architettura in termini di innovazione e sostenibilità a livello mondiale.
Lo studio Tamassociati ha vinto nella sezione buildings per il Paediatric Centre di Port Sudan definito come l’ospedale più sostenibile al mondo, con la motivazione che “è un’opera d’eccezione che intreccia gli standard estetici più elevati con l’utilizzo di soluzioni innovative e più efficienti per l’utilizzo delle risorse, la maggiore attenzione ambientale e la creazione di condizioni di vita migliori”.
L’ospedale, commissionato dalla ONG Emergency, è uno dei pochi avamposti sanitari di questa ampia zona in grado di fornire assistenza ai bambini. In una superficie totale di 780 mq ospita 14 posti letto di degenza, 4 posti letto in isolamento, 3 ambulatori, farmacia e servizi diagnostici.

I progettisti hanno cercato di coniugare la ricerca e l’applicazione delle più attuali tecnologie in termini di efficienza e risparmio energetico, l’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse e della manodopera locali, recuperando anche tecniche costruttive tradizionali e l’attenzione al design.  
 “La nostra architettura è un luogo fisico e al tempo stesso un simbolo di valori, divenendo nei fatti un ‘bene comune’” – è il commento dei Tamassociati.

L’edificio è realizzato totalmente in laterizio prodotto nelle fornaci locali, utilizzando il già sperimentato sistema costruttivo a muri cavi ventilati e solai a voltine denominato jagharsch. Nella facciata principale sono stati inseriti frammenti di sistemi costruttivi “tradizionali” presenti nella zona e in particolare la pietra di corallo: un materiale di cui si trovano cumuli abbandonati in tutta l’area di Port Sudan, derivanti dalle demolizioni di vecchi edifici. L’intera città era infatti costruita con questa pietra ora non più cavabile, un tempo unico materiale da costruzione reperibile presente lungo tutta la costa.

L’ospedale è concepito come involucro passivo, grazie all’uso di sistemi cavi di ventilazione dei muri e dei tetti e alla creazione di una “pelle” di protezione che non permettesse l’irraggiamento diretto del sole. Il sistema di raffrescamento e ventilazione della struttura è stato realizzato implementando le tecniche adiabatiche e di filtrazione naturali, creando macchine termiche per ombreggiamento e ventilazione perfette, semplici ed efficaci.

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