Programma europeo CommONEnergy per ridurre i consumi di energia dei centri commerciali

Efficienza energetica dei centri commerciali, -75% di consumi

Il progetto CommONEnergy, promosso dalla Direzione Generale per la Ricerca e l’Innovazione della Commissione Europea, ha l’obiettivo di trasformare i centri commerciali da “consumatori di energia” a “conservatori di energia”.

Il progetto, che ha ottenuto dall’Unione Europea un finanziamento di 9 milioni di euro per una durata di 4 anni,  è coordinato dai ricercatori dell’Istituto per le Energie Rinnovabili dell’EURAC e coinvolge 23 partner, di cui cinque italiani: Schneider Electric, D’Appolonia, Epta, l’INRES e l’Università degli Studi di Udine.

In particolare CommONEnergy mira a tagliare drasticamente i consumi energetici dei centri commerciali  riducendoli del 75%. L’impatto potenziale è enorme, se si considera che i centri commerciali sono il 7% delle costruzioni in Europa, si estendono in media su aree dai 10.000 ai 40.000 metri quadrati e ogni metro quadrato di questi edifici può generare un consumo annuo di energia primaria che arriva ad oltre 500 kWh/m2 – quattro/cinque volte di più rispetto a un edificio di tipo residenziale. Oltre a ridurre la domanda primaria di energia (e le conseguenti emissioni di anidride carbonica), il progetto CommONEnergy mira a incrementare del 50% il fabbisogno di energia coperto da fonti rinnovabili;  gli interventi allo studio dovranno consentire un ritorno dell’investimento nell’arco di sette anni.

Il progetto si sviluppa in tre sezioni principali, che prevedono l’analisi tecnico-economica degli edifici adibiti a centro commerciale in Europa, lo sviluppo di tecnologie e soluzioni di retrofit e la definizione di metodologie e strumenti finalizzati all’implementazione della riqualificazione energetica.    

Le proposte di efficientamento energetico elaborate saranno testate su tre casi di studio: un ex edificio industriale sito in Italia che verrà trasformato in centro commerciale, un moderno centro commerciale norvegese ed un mercato tradizionale in Spagna.

Ivan Mangialenti, Business Development Manager di Schneider Electric, commenta: “Abbiamo in mente di lavorare sulle inefficienze costruttive, sui sistemi, sulla gestione e controllo, sulle tematiche di interazione dell’edificio con la rete elettrica, tutte tematiche che sono nelle corde di Schneider Electric e per le quali vogliamo dare un contributo sostanziale. Un valore aggiunto per noi è il fatto che il  programma abbia deciso di focalizzarsi anche sull’integrazione ambientale e sociale dell’edificio, spingendosi oltre gli aspetti puramente tecnologici”.

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