Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Fast fashion: l’insostenibile costo ambientale e sociale della moda a basso costo. Impatto della produzione e rifiuti tessili 09/10/2026
Comfort domestico e consumi: come scegliere soluzioni efficienti per caldo e freddo in casa 01/10/2026
A cura di:La Redazione Per affrontare il cambiamento climatico e garantire forniture affidabili di energia elettrica sono necessari massicci investimenti volti a migliorare ed espandere le reti elettriche mondiali. E’ quanto emerge dallo Studio presentato dall’IEA Electricity Grids and Secure Energy Transitions, il primo di questo genere, che evidenzia che le reti, fornendo energia a tutti gli edifici, rappresentano la spina dorsale dei sistemi elettrici e la loro importanza è destinata a crescere con l’aumento dell’elettrificazione dei consumi e dell’elettricità in ambiti precedentemente dominati dai combustibili fossili (pensiamo per esempio alle auto elettriche o alle pompe di calore). Investimenti nelle reti al passo con la crescita delle rinnovabili Secondo il Rapporto le infrastrutture delle reti non sono al passo con la rapida crescita delle principali tecnologie energetiche pulite, come il solare, l’eolico, le auto elettriche e le pompe di calore e senza significativi investimenti da parte dei governi, si potrebbe minare la sicurezza energetica a livello globale e allontanare l’obiettivo di limitare il riscaldamento globale a 1,5 °C. Per evitare questo scenario, il Rapporto avverte che entro il 2040 si dovranno aggiungere o sostituire 80 milioni di km di reti, quanto l’intera rete globale esistente, si dovranno inoltre apportare importanti modifiche al funzionamento e alla regolamentazione delle reti, e gli investimenti annuali nelle reti e nella loro digitalizzazione, che sono rimasti sostanzialmente stagnanti, devono raddoppiare fino a superare i 600 miliardi di dollari all’anno entro il 2030. E’ altresì molto importante snellire l’iter di autorizzazione, considerando che secondo lo studio sono molti i progetti di energie rinnovabili in attesa del via libera per la connessione alla rete e 1.500 gigawatt di questi sono in fase avanzata di sviluppo (parliamo di cinque volte la capacità fotovoltaica ed eolica aggiunta a livello mondiale lo scorso anno). Secondo il rapporto il processo di pianificazione, autorizzazione e completamento di nuove infrastrutture di rete ad oggi richiede dai 5 ai 15 anni, contro gli 1-5 anni per i nuovi progetti di energie rinnovabili e meno di 2 anni per le nuove infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Tra le azioni strategiche raccomandate, il rapporto segnala l’espansione e il rafforzamento delle interconnessioni di rete nei singoli Paesi e tra più regioni, in modo da rendere i sistemi elettrici più resilienti e capaci di integrare meglio la quota crescente di energia solare ed eolica. In quest’ottica si dovranno inoltre garantire ai Paesi in via di sviluppo le risorse necessarie per costruire e modernizzare le reti elettriche. A rischio gli obiettivi climatici senza sufficienti investimenti Lo scenario Grid Delay Case, che esamina cosa succederebbe se gli investimenti nelle reti non venissero incrementati abbastanza rapidamente e le riforme normative per le reti fossero lente, evidenzia che le emissioni di anidride carbonica (CO2) tra il 2030 e il 2050 sarebbero superiori di quasi 60 miliardi di tonnellate (l’equivalente delle emissioni totali di CO2 del settore energetico mondiale negli ultimi quattro anni), a causa di un rallentamento dell’introduzione delle energie rinnovabili che comporterebbe un maggiore consumo di combustibili fossili. Inoltre l’aumento della temperatura globale supererebbe di gran lunga l’obiettivo di 1,5 °C fissato dall’Accordo di Parigi, con il 40% di possibilità di superare i 2 °C. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...
16/09/2026 Giornata internazionale per la conservazione dello strato di ozono A cura di: Raffaella Capritti Il 16 settembre 2026 la Giornata per la protezione dello strato di ozono celebra i dieci ...
11/09/2026 Energy Transition Monitor 2026, la transizione accelera ma le emissioni restano ferme A cura di: Erika Bonelli Rinnovabili al 99% della crescita elettrica 2025 ma emissioni ancora ferme. I dati ETC e i ...
08/09/2026 Estate 2026 la più calda per l'Italia dal 1950: cosa significa per città, edifici e lavoro A cura di: Erika Bonelli L'estate 2026 è la più calda in Italia dal 1950 secondo il Cnr-Ibe: 24,3°C di media ...
07/09/2026 Giornata mondiale dell'aria pulita 2026: perché agire su smog e clima conviene anche all'economia A cura di: Stefania Manfrin Il 7 settembre è la giornata Internazionale dell'Aria Pulita per i Cieli Blu: perché è importante ...
04/09/2026 El Niño si rafforza con impatti fino al 2027 A cura di: Raffaella Capritti WMO prevede un El Niño molto forte, con caldo anomalo, piogge intense e siccità in molte ...