Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
Obbligo di rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 le nuove quote per ristrutturazioni e impianti termici 24/07/2026
Pompe di calore senza sostituire i radiatori: compatibilità e limiti con gli impianti esistenti 23/07/2026
Distribuzione, circolazione e bilanciamento: l’efficienza nascosta degli impianti idronici 22/07/2026
Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per attenuare l’impatto dell’ETS2 su famiglie e microimprese 31/08/2026
A cura di: Tommaso Tetro La transizione energetica, la sicurezza energetica, la sostenibilità delle infrastrutture, le rinnovabili, il digitale, una super rete che si chiama Hypergrid, e che sostanzialmente ‘abbraccia’ l’Italia. Questi i capisaldi che disegnano il nuovo Piano di sviluppo 2023 di Terna, che sale del 17% negli investimenti e arriva a 21 miliardi in 10 anni. “Gli investimenti inseriti nel Piano di sviluppo – spiega subito l’amministratore delegato di Terna Stefano Donnarumma – sono i più alti mai previsti, e consentiranno di abilitare in maniera determinante la transizione energetica e il conseguimento degli obiettivi che l’Europa e l’Italia si sono dati”. Le linee di azione del Piano e la rete Hypergrid Nel Piano – che d’ora in poi avrà cadenza biennale – il programma di Terna declina “oltre 30 progetti infrastrutturali, dando elevata priorità agli interventi ritenuti strategici per l’intero sistema elettrico nazionale”. Le linee di azione del Piano vanno dall’incremento della capacità di scambio tra zone di mercato alla valorizzazione di interventi strategici già pianificati – come il Tyrrhenian Link e l’Adriatic Link – fino all’utilizzo di siti dismessi per integrare la rete, e all’incremento della resilienza. Vengono mantenute le opere del precedente Piano decennale, e arrivano nuovi progetti, come la rete Hypergrid. Quest’ultima è “la principale novità: un’imponente operazione di ammodernamento di elettrodotti esistenti” che stringerà, migliorandole come in un abbraccio, le maglie elettriche del nostro Paese. La super rete sfrutterà tecnologie di trasmissione dell’energia in corrente continua, High voltage direct current (Hvdc). Vale 11 miliardi, prevede nuovi collegamenti sottomarini, porterà a un raddoppio della capacità di scambio – passando dagli attuali 16 Gigawatt (GW) a oltre 30 GW – e a cinque nuove dorsali elettriche funzionali a integrare le rinnovabili. Le cinque dorsali percorrono in verticale e orizzontale il Paese: Milano-Montalto (400 km, 2,7 miliardi), Central Link (300 milioni), dorsale Sarda (Fiumesanto-Montalto, e Sardinian Link, per 1,4 miliardi), dorsale Ionica-Tirrenica (Ionian Link Priolo-Rossano e Rossano-Montecorvino-Latina, 4,1 miliardi), dorsale Adriatica (Foggia-Villanova-Fano-Forlì, in sinergia con gli interventi nelle regioni del sud e del nord-est, 2,4 miliardi). Nell’arco temporale racchiuso dal Piano saranno pronte per partire alcune opere, tra cui il Tyrrhenian Link (3,7 miliardi) che sarà completato entro il 2028, l’Adriatic Link (1,3 miliardi) con l’entrata in esercizio prevista per il 2028, il collegamento Bolano-Annunziata tra Sicilia e Calabria (investimento da 175 milioni) con l’iter autorizzativo avviato a gennaio 2023, gli interventi previsti per i Giochi olimpici e paralimpici Milano-Cortina 2026, l’elettrodotto sottomarino tra l’Isola d’Elba e la terraferma. Per la presidente di Terna Valentina Bosetti si tratta di un Piano “visionario, concreto, e giusto” che “porterà elettricità più sicura e più economica per tutti”. Sul punto Donnarumma ricorda come l’Italia, proprio “grazie alla sua rete”, potrà avere il “ruolo di hub energetico del mediterraneo” (nel Piano ci sono i progetti di interconnessione tra Italia e Tunisia, di collegamento tra Sardegna, Corsica e Italia, nella seconda metà del 2023 partirà la consultazione pubblica per il nuovo cavo sottomarino con la Grecia). Anche perché – prosegue Donnarumma – “le rinnovabili rappresentano il nostro petrolio”, e “abilitarne la diffusione e l’integrazione” fa parte della missione di Terna, oltre a essere “determinante per la sicurezza energetica del nostro Paese”. Punti fermi del Piano – che viaggia al ritmo di 2 miliardi di investimenti all’anno e che, guardando all’intera vita delle opere oltre i 10 anni, superano i 30 miliardi – sono quindi “accelerare la transizione energetica, favorire la decarbonizzazione del Paese, ridurre la dipendenza dalle fonti di approvvigionamento estere, rendere il sistema elettrico italiano sempre più sostenibile sotto il profilo ambientale”. Pichetto: Italia modello “hub elettrico” Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del Piano ha sottolineato che il nostro Paese deve andare verso un modello di ‘hub elettrico’ la cui programmazione sarà rivista con il PNIEC con l’obiettivo, attuabile, di arrivare “ad autorizzare dai 12 fino a 14 gigawatt l’anno di capacità rinnovabile, dall’attuale impegno di circa sette”. Il Ministro ha poi confermato che entro fine giugno il Governo presenterà la proposta di revisione del Piano Nazionale Integrato Clima-Energia: “il target di 70 gigawatt di rinnovabili al 2030 va confermato anche attraverso una rete elettrica sempre più efficiente, e grazie ad interventi che vadano nella direzione di spinta verso le rinnovabili e i sistemi di accumulo” Al momento – ha continuato – ci sono domande per 300 gigawatt ed è necessario velocizzare i tempi e gli accordi con le regioni per individuare le aree idonee. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
01/09/2026 Rischio climatico in Italia: fino al 6% di PIL in meno e infrastrutture energetiche sotto pressione entro il 2050 A cura di: Erika Bonelli Rischio climatico: il report Deloitte stima impatti fino al -6% del PIL italiano al 2050. Ecco ...
31/08/2026 Comunità climatiche: la transizione energetica si attua a scala di quartiere A cura di: Andrea Ballocchi Un progetto europeo, guidato dal Comune di Cesena, sperimenta un modello replicabile verso l’autosufficienza energetica: le ...
26/08/2026 Giornata Mondiale dei Laghi 2026, proteggere l'acqua dolce del pianeta A cura di: Raffaella Capritti Il 27 agosto 2026 torna la Giornata Mondiale dei Laghi, seconda edizione. Dati ONU, minacce e ...
21/08/2026 Il Politecnico di Torino punta sulle alghe brune per rispondere alla sfida della dissalazione A cura di: Laura Murgia Un idrogel ricavato da alghe brune dissala l'acqua marina sfruttando calore di scarto a bassa temperatura: ...
14/08/2026 I rifiuti industriali diventano materiali da costruzione grazie a Resilco A cura di: Laura Murgia A Busnago è entrato in funzione il primo impianto italiano capace di trasformare residui industriali in ...
12/08/2026 A Brescia un nuovo studentato sceglie il legno XLAM A cura di: Laura Murgia Sostenibilità, velocità di esecuzione e qualità architettonica in un unico progetto: la nuova residenza universitaria inaugurata ...
06/08/2026 Fumo degli incendi boschivi, il rischio per la salute oltre le fiamme A cura di: Erika Bonelli Il fumo degli incendi boschivi minaccia la salute anche lontano dalle fiamme. L'allarme OMS su PM2.5 ...
05/08/2026 Foreste periurbane: uno scudo contro caldo e inquinamento, ma la specie di albero fa la differenza A cura di: Raffaella Capritti Studio ENEA: le foreste periurbane riducono la mortalità da caldo e freddo, ma serve scegliere bene ...
30/07/2026 Earth Overshoot Day 2026: il 30 luglio l'umanità esaurisce le risorse della Terra A cura di: Raffaella Capritti Oggi è l’Overshoot Day, le risorse rinnovabili sono finite, dal 31 luglio inizia il sovrasfruttamento della ...
29/07/2026 Dalle acque reflue all'acqua potabile: in Canada il primo impianto mobile che rimuove anche i PFAS A cura di: Stefania Manfrin GF e H2O Innovation trasformano le acque reflue in acqua potabile e rimuovono i PFAS: in ...