Sistemi di accumulo fotovoltaico e inverter ibridi: come funzionano, mercato e incentivi 2026 20/10/2026
Fotovoltaico nei centri storici, il no della Soprintendenza deve essere motivato sul progetto 14/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
Risparmio energetico e decarbonizzazione, in Italia 84,2 miliardi di co-benefici l’anno al 2030 23/10/2026
Impianto di riscaldamento domestico: le soluzioni più efficienti per scegliere l’impianto giusto 15/10/2026
Ripartizione delle spese per il cappotto termico: gli obblighi del proprietario del locale interrato 07/10/2026
World Energy Transition Outlook 2026: per IRENA l’elettrificazione con le rinnovabili è il motore della transizione 16/10/2026
Mini VRF Tadiran per i grandi volumi: la climatizzazione della Biblioteca Inclusiva Bertini di Milano 23/10/2026
Recupero della RSA di Cingia de’ Botti: involucro e protezione antincendio firmati ROCKWOOL 22/10/2026
A cura di: Stefania Manfrin Indice degli argomenti Toggle Le ragioni del fallimento e le implicazioni per il futuroWWF: serve più coraggio, fuori dall’impasse del consenso A metà agosto 2025, a Ginevra, si è conclusa la seconda parte della quinta sessione dell’Intergovernmental Negotiating Committee (INC‑5.2), senza che sia stato approvato un testo su cui fondare il trattato globale sull’inquinamento da plastica, lasciando nelle mani degli Stati la scelta su come procedere. Nonostante l’ampia partecipazione, con oltre 1 400 delegati e quasi 1 000 osservatori provenienti da 183 paesi, la negoziazione si è arenata. Mentre alcuni Stati chiedevano vincoli stringenti su produzione, chimica e responsabilità finanziaria, altri insistevano su un approccio focalizzato su riciclo e gestione dei rifiuti. Alla fine è prevalso lo stallo, che non ha portato a un accordo condiviso né a una data chiara per la ripresa dei lavori. Le ragioni del fallimento e le implicazioni per il futuro L’obiettivo originario dell’INC‑5.2 era determinare un testo negoziabile e mettere in luce le criticità aperte da risolvere prima della conferenza diplomatica finale. L’incontro ha seguito un percorso strutturato, con plenarie iniziali, gruppi di lavoro che hanno affrontato temi come la progettazione della plastica, sostanze nocive, limiti alla produzione, finanziamenti e conformità, fino alle consultazioni informali e alla chiusura dei lavori. Nonostante siano stati presentati due testi – una bozza iniziale e una versione rivista il 15 agosto – non c’è stata maggioranza sufficiente a firmare l’accordo. Mancando un testo condiviso su cui impostare il negoziato, il processo è rimandato a una data futura non ancora definita. Il presidente dell’INC, l’Ambasciatore Luis Vayas Valdivieso, ha ammesso che fallire l’obiettivo fissato può generare “tristezza” o “frustrazione”, ma non deve scoraggiare. Deve invece essere un richiamo a rinnovare l’impegno, “perché un giorno – assicura – la comunità internazionale saprà unirsi per proteggere il pianeta e la salute delle persone”. WWF: serve più coraggio, fuori dall’impasse del consenso Il WWF ha espresso forti critiche alla conclusione dell’INC‑5.2 invitando i Paesi che hanno mostrato maggiore ambizione a perseguire altre strade, considerando anche la possibilità di superare la logica del consenso unanime, che spesso blocca il progresso. Come sottolinea Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF, “quello che abbiamo visto e sentito negli ultimi 10 giorni non è abbastanza” e la determinazione dell’organizzazione a porre fine all’inquinamento da plastica “rimane forte”. L’appello è rivolto ai governi, alle comunità e ai partner: serve una presa di posizione decisa da parte degli Stati membri, e il WWF sarà presente “in ogni fase del percorso” per contribuire alla definizione del Trattato di cui persone e natura hanno bisogno. Zaynab Sadan, Global Plastics Policy Lead del WWF e capo delegazione a INC‑5.2, ha definito il fallimento a Ginevra “un’amara delusione” ma ha anche sottolineato che la maggioranza dei paesi ha espresso “volontà e allineamento” verso un Trattato efficace. Tuttavia, una minoranza contraria ha impedito di raggiungere l’obiettivo. Serve ora, afferma, un cambiamento radicale nel processo negoziale. In assenza di svolte concrete, il lavoro finora compiuto rischia di essere vanificato. Serve un Trattato che vada oltre i vincoli dettati da una minoranza dalle basse ambizioni. Consiglia questa notizia ai tuoi amici Commenta questa notizia
22/10/2026 Sistemi di accumulo, i target al 2030 quasi triplicati ma lontani dai 1.500 GW della COP29 A cura di: Stefania Manfrin Ember: i target dei sistemi di accumulo al 2030 salgono a 822 GW, ma restano lontani ...
20/10/2026 Rigenerazione urbana, il Rapporto TEHA 2026 indica dove e come investire A cura di: Erika Bonelli Rapporto TEHA 2026 sulla rigenerazione urbana. Nuovi indici su casa, smart city e waterfront, i casi ...
19/10/2026 Restructura 2026, a Torino il salone per riqualificare e rigenerare l’esistente A cura di: Stefania Manfrin Restructura 2026 a Torino dal 12 al 14 novembre, tra efficienza energetica, rigenerazione urbana e oltre ...
14/10/2026 Data center, AI ed energia: la competitività dell'Italia passa anche da qui A cura di: Andrea Ballocchi AI for Energy Report 2026 di E&S: la crescita dell'intelligenza artificiale sta trasformando i data center ...
13/10/2026 13 ottobre, Giornata internazionale per la riduzione dei rischi naturali 2026: la resilienza inizia a casa A cura di: Raffaella Capritti Il 13 ottobre 2026 la Giornata ONU per la riduzione dei rischi naturali è dedicata alla ...
09/10/2026 Isola del Giglio, il primo pontile galleggiante che produce energia dal sole e dal moto ondoso A cura di: Erika Bonelli Al Giglio un pontile galleggiante produce energia da fotovoltaico e moto ondoso. Il sistema ibrido di ...
06/10/2026 HPT Energy Talks: l’edilizia efficiente si racconta A cura di: Andrea Ballocchi HPT Energy Talks debutta il 22 ottobre: due casi studio sulla riqualificazione energetica con pompe di ...
02/10/2026 Caro bollette, luce +37,3% per i vulnerabili: lo scenario e come difendersi A cura di: Stefania Manfrin Da ottobre le bollette luce dei vulnerabili salgono del 37,3%, l'inflazione tocca il 4,2%. Dati ARERA ...
01/10/2026 Il paesaggio come sistema vivente: a Bergamo il Landscape Festival A cura di: Laura Murgia La XVI edizione di Landscape Festival, organizzata con il Comune di Bergamo e dedicata al "Nuovo ...
29/09/2026 Emissioni in cantiere: misurare il lato nascosto per ridurne l’impatto A cura di: Andrea Ballocchi Misurare le emissioni in cantiere è il primo passo per ridurle. Uno studio Deerns rivela il ...