Un progetto di riqualificazione energetica di un antico borgo vince l’Ursa Award 2015

Materiali e tecnologie isolanti per il futuro dell’industria delle costruzioni

riqualificazione del borgo rurale “I Ciacca” vince l'Ursa Award

Il team vincente dell’Ursa Award 2015

Si è concluso il concorso “URSA Award: Best project for a better tomorrow” organizzato da URSA in collaborazione col Politecnico di Milano e con la ONLUS Italian Climate Network, a conferma dell’impegno dell’azienda, specializzata nella produzione di materiali e sistemi isolanti per l’edilizia, a sostegno delle soluzioni sostenibili che massimizzino il risparmio energetico e la riduzione di CO2. Tema particolarmente attuale a pochi giorni dalla conclusione della COP21 di Parigi, che ha messo le basi per un passaggio a un mondo sempre più rinnovabile e che ha fissato il contenimento del riscaldamento globale a 1,5°.

Il premio fa parte della campagna di comunicazione virale #WeAreAllBears, lanciata qualche mese fa in maniera provocatoria, per sostenere in realtà l’impiego di materiali e tecnologie isolanti nell’industria delle costruzioni che aiutano a ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici e sono in linea con quell’architettura più attenta alla salvaguardia del pianeta terra che i nuovi protocolli ambientali ci richiedono.

Forse proprio all’attualità del tema è legato il successo del concorso il cui obiettivo in particolare è stato quello di premiare i progetti architettonici che utilizzano le migliori soluzioni tecnologiche per valorizzare i temi chiave del risparmio energetico, del design, dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità ambientale.

L’architetto Diego Nepote – Andrè affiancato dal team composto dall’ingegnere Orlando Giovannone e dagli architetti Caterina Di Giorgio, Marialaura Ruggieri e Azzurra Cantarelli, ha vinto l’Ursa Award 2015 con un intervento di riqualificazione del borgo rurale “I Ciacca” a Picinisco (Fr), risalente al XVI secolo e situato all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Il progetto si basa sulla riconversione di un insieme di case in pietra a nuova destinazione d’uso, per ospitare una scuola internazionale di agronomia ed enogastronomia secondo una filosofia che coniuga la tradizione dell’architettura rurale locale con l’innovazione sia tecnologica sia agricola ed enogastronomica, con nuove attività di sperimentazione e produzione. Il progetto prevede l’applicazione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, dai pannelli fotovoltaici al solare termico alla ventilazione meccanica e la gestione dell’acqua attraverso la fitodepurazione e il riuso delle acque meteoriche
La riqualificazione dell’agglomerato prevede l’impiego di tecnologie costruttive ecosostenibili e, per l’isolamento, un’ampia gamma prodotti URSA, dal polistirene estruso URSA XPS, alla lana minerale URSA TERRA, alla lana di legno mineralizzata URSA WOODLITH, ai teli sintetici per il controllo igrometrico URSA SECO.

La premiazione è prevista a gennaio 2016.

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