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Costruire naturale, il ruolo della paglia

La paglia, un materiale naturale che trova interessanti applicazioni in edilizia

A cura di: Andrea Ballocchi

Strano a dirsi, ma la favola dei tre porcellini oggi dovrebbe essere raccontata in modo radicalmente diverso. Questo perché i materiali su cui si può puntare per realizzare case sicure, energeticamente efficienti e attente all'ambiente sono proprio quelle edificabili con legno e paglia rispetto a quella classica con i mattoni. Cominciamo a parlare della paglia: il suo utilizzo in edilizia è ancora di nicchia ma non per questo legato a una visione eccentrica di costruire. Tutt'altro: le tecniche sono sostanzialmente simili a quelle tradizionali solo che al posto dei classici mattoni vengono utilizzate balle di paglia, debitamente stabilizzate. In pratica, spiega Maria Angela Pucci, presidente di Edilpaglia - associazione che promuove azioni e informazione volte alla conoscenza, diffusione ed all'applicazione dei concetti e delle tecniche relative alle costruzioni con paglia - "una volta fissati travi e pilastri in legno da 3-4 metri come necessita la struttura della casa, le murature perimetrali all'interno di questi pilastri sono realizzate con mattoni in paglia a secco, utilizzando diversi sistemi di compressione per la loro stabilizzazione". I mattoni di paglia, naturalmente, sono la vera peculiarità: "non sono realizzati da aziende come i mattoni convenzionali ma dagli agricoltori, da cui ci si reca per l'acquisto delle balle da portare direttamente in cantiere - spiega Pucci - La paglia non ha bisogno né di essere pulita né sterilizzata, in quanto è già pronta così com'è".
 
Come realizzare una casa in paglia
Abbiamo detto che costruire con la paglia non è molto dissimile dalle tecniche costruttive tradizionali. Però occorre rivolgersi a progettisti che abbiano conoscenza della tecnica costruttiva in balle di paglia. Come ricorda Edilpaglia, costruire con le balle di paglia è semplice, ma nella fase progettuale occorre comunque aver consapevolezza delle esigenze di una casa di paglia, studiare bene i dettagli costruttivi e la tempistica di cantiere.
In termini sintetici si può dire che, una volta realizzata la struttura (in legno, oppure in altri materiali) si passa alla collocazione dei mattoni, ossia le balle di paglia. Una volta sistemate occorre "prendere un tagliasiepi e di andare a rasare la parete, a questo punto molto compatta perché compressa, rasata e corrugata, quindi pronta a raccogliere l'intonaco che viene messo direttamente sopra la balla senza bisogno di alcun tipo di aggrappante", spiega Pucci. Gli intonaci devono essere assolutamente traspiranti proprio per valorizzare la caratteristica della paglia di essere tale, evitando così la formazione di muffe. Per l'intonaco, si può optare per la calce naturale o la terra cruda, premiscelati in commercio. Oppure si può scegliere il fai-da-te: "in Italia i terreni hanno una buona percentuale di argilla: per questo noi spesso utilizziamo la terra di scavo delle fondazioni e dopo opportune prove, anch'esse molto semplici, facciamo delle miscele aggiungendo sabbia e paglia e finitura con argilla semplice", spiega il presidente Edilpaglia.
 
Come e dove acquistarla
Veniamo alla fase dell'acquisto: anche in questo caso non è particolarmente complesso. Ci si mette d'accordo con un agricoltore su quantità, modalità di stoccaggio e trasporto mediante un contratto di acquisto. "Si spiega solo la modalità di raccolta, assolutamente normale, ma va fatta in momenti della giornata in cui è meglio raccoglierla: per esempio, è meglio il pomeriggio rispetto al mattino per una questione di minore umidità - spiega il presidente Edilpaglia -. Inoltre è bene scegliere un agricoltore della zona proprio perché l'idea è quella di costruire con materiali a ‘chilometro zero' o a breve raggio". Anche questo stratagemma è utile a rendere ancora meno impattante sull'ambiente la costruzione edilizia, che si sa quanto sia inquinante.
 
I costi
Veniamo al capitolo dei costi, anche in questo caso una piacevole scoperta: costruire in paglia permette di risparmiare. Quanto? "Occorre considerare che i costi sono decisamente inferiori rispetto a una casa normale perché la paglia costa davvero poco: 1 metro quadro di paglia senza intonaci può arrivare a costare 9-10 euro, un decimo rispetto a un muro di mattoni. Per il tamponamento di un edificio di 100 mq si paga mediamente 4-500 euro" risponde Pucci. Più nel dettaglio, secondo Edilpaglia, rispetto a materiali con pari requisiti termoigrometrici, utilizzando balle di paglia si può risparmiare dal 50% al 75% del costo delle murature; l'incidenza del costo delle murature sul costo di costruzione totale è però all'incirca del 20%, per cui in definitiva si può avere un risparmio sul costo di costruzione dell'ordine del 10%-15%. In definitiva, il costo di un edificio costruito in balle di paglia si muove nel consueto range di 900-1300 euro/mq.
 
Le caratteristiche e i pregi
A parte il discorso sul costruire in modo ecosostenibile, pienamente rispettato con la paglia (oltre che con il legno e la calce naturale o argilla a fare da struttura e da materiale per intonaco), perché si dovrebbe scegliere di costruirsi una casa con questo materiale? Il primo motivo è che la paglia ha eccellenti proprietà di isolamento termico. Grazie in particolare a questa sua peculiarità si ottiene un basso consumo energetico, che consente quindi bassi costi di mantenimento. "Anche solo nel confronto con un altro eccellente isolante naturale, il sughero, la paglia è decisamente più economica - evidenzia il presidente di Edilpaglia -. Si tenga conto infatti che un muro di paglia ha uno spessore di 40 cm mediamente".
Altra peculiarità a suo favore: è anallergica. A differenza del fieno, la paglia è la parte morta dello stelo e quindi non contiene semi o parti vive ed è uno dei motivi per cui si decompone molto lentamente.
Sfatiamo poi un altro luogo comune: la paglia non è facilmente incendiabile. Tutt'altro. "Se parliamo di balle di paglia, già compresse, e in più protette come sono con spessi strati (6-7cm) di intonaco anche per creare massa termica, tutto questo fa sì che, dalle opportune prove fatte su di un muro da 40 cm intonacato con intonaco d'argilla di 6 cm si raggiunge una resistenza al fuoco superiore ai 45 minuti, variabile fino ai 90 minuti in base al grado di compressione del muro" ribatte Pucci. Si consideri che il calcestruzzo, con un copriferro minimo, ha una resistenza al fuoco R30, mentre l'acciaio ha una resistenza al fuoco praticamente inesistente.
Infine, la paglia ha proprietà antisismiche: "è un ottimo materiale in questo senso perché leggera e dato che il sisma agisce sulle masse, più elevate sono più sensibile è l'azione sismica che agisce sull'edificio. Inoltre la paglia è un materiale molto elastico. Quindi si deforma ma non crolla, un po' per comprendere meglio, è come stare in una casa di gomma. Non va a creare effetti anomali sulla struttura, ma si muova insieme adessa, cosa impensabile con il laterizio" illustra Pucci.
 
L'umidità, un limite alquanto relativo
Lo stesso presidente spezza anche un altro luogo comune riguardante il limite della paglia, ossia quello di essere sensibile all'umidità: "quando ho cominciato a occuparmi della paglia, avevo l'ossessione dell'umidità.Poi mi sono accorta che sono sufficienti alcuni semplici accorgimenti per tenerla alla larga. Occorre per questo fare attenzione soprattutto nella fase costruttiva che l'acqua non penetri dentro non tanto di lato, in quanto evapora velocemente ma dall'alto perché ci sono poi difficoltà a far evaporare l'umidità. Però quando si costruiscono i muri di paglia, c'è già la stuttura portante in legno quindi il muro è naturalmente protetto. Invece nel ciclo di vita dell'abitazione è importante che non ci siano fenomeni di risalita dell'umidità. Ma per questo basta un adeguato isolamento alla base. Ci sono esempi di casedi paglia rimaste sotto l'acqua di alluvioni anche 3-4 giorni anche a distanza di pochi mesi e non è successo neanche in quel caso niente di così grave perché il vantaggio della paglia è che è molto traspirante.Quindi, in questo caso, terminata l'alluvione è stata ben areata la casa, utilizzando deumidificatori e ventilatori, cosicché la paglia si è asciugata molto velocemente e le parti che sembravano avessero preso la muffa sono state semplicemente eliminate e sostituite. Per cui anche in un caso estremo come questo il comportamento è stato decisamente migliore rispetto a una casa in muratura, in cui si sarebbe dovuto considerare il problema dell'umidità per decenni".
 
La paglia entra in gioco anche nell'emergenza
Dimenticatevi costruzioni d'elite: la paglia può essere tranquillamente utilizzata per soluzioni abitative low-cost, specie in contesti in cui occorre realizzare case in assoluta emergenza. C'è chi ha sposato questa causa e ne ha fatto una ragione di vita: stiamo parlando di Paolo Robazza, titolare dello studio Bag officina mobile (dove Bag sta per BeyondArchitectureGroupe - www.bagofficinamobile.org), che tra le tante sue esperienze fatte nel mondo con una organizzazione non governativa impegnata nella riqualificazione urbana, è stato uno dei due ideatori e artefici (insieme a Fabrizio Savini, anche lui parte di Bag) di Eva, progetto di costruzione fai-da-te di sei unità abitative nel Comune di Pescomaggiore, in Abruzzo, dilaniato dal terremoto. Legno, e soprattutto paglia, entrano in gioco per queste costruzioni. "Come architetto gli aspetti da considerare per realizzare case con la paglia sono analoghi a quelli che si prendono con altri tipi di costruzioni - spiega - Faccio ricerca, viaggio molto all'estero dove sono molto più avanti di noi: io ho lavorato in Sudafrica e negli ultimi 4 anni stiamo costruendo in italia. L'ultima realizzazione prima dell'estate sarà il primo edificio in balle di paglia in un contesto urbano che sarà realizzato a Roma. Struttura in legno e paglia, fondamenta in calcestruzzo".
In qualità di architetto, Robazza è specializzato in costruzioni low cost con efficienza energetica ossia case passive e a basso costo in zone di grave emergenza abitativa per motivi sociali o catastrofi naturali. Ed ecco che in contesti come questi la paglia è una dei materiali utilizzati, anche se, assicura, "ho provato a realizzare abitazioni con copertoni esausti. Uno degli obiettivi alla base della nostra progettazione è quello di raggiungere la massima efficienza energetica". Certo è che le balle di paglia hanno diversi vantaggi: "la loro posa in opera è veloce e sono molto convenienti".
Da architetto e progettista da anni nel settore, si dice ottimista sul futuro della edilizia con la paglia e, se vogliamo, in generale con gli altri materiali naturali: "opero da 8 anni nel settore delle case d'emergenza e ravviso sempre maggiore sensibilità. La richiesta aumenta nel momento in cui aumenta il bisogno che hanno le persone di risolvere il problema abitativo con minori costi e in più con rispetto per ambiente ed efficienza energetica. In generale sono molto fiducioso, tecnicamente parlando, e secondo me avrà un grande futuro".

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